Sacro GRA non incassa?!?

Non avevo dubbi che qualcuno avrebbe detto che i film italiani passati al Festival di Venezia erano un flop al botteghino e che questo qualcuno al 99% sarebbe stato Libero. Domenica esce infatti un pezzo sul quotidiano, a doppia firma (neanche ci fosse stato un grandissimo lavoro di indagine). Si dice infatti (mettendo assieme situazioni opposte) che:

“Sacro Gra di Gianfranco Rosi, Via Castellana Bandiera di Emma Dante e L’intrepido di Gianni Amelio non stanno brillando al botteghino”.

Di tutti questi film, si citano incassi parzialissimi e vecchi (nessun dato fresco e attuale? E il fatto che il cinema d’autore regge meglio nelle sale di quello commerciale e quindi è fuorviante dare solo un risultato così parziale?), arrivando addirittura a parlare per L’intrepido dei 158.145 euro raccolti al suo terzo fine settimana, senza spiegarlo al lettore. Ovviamente, è inutile dire che i 567k ottenuti finora da Sacro Gra sono un dato straordinario, per un titolo che senza Venezia avrebbe faticato a uscire in sala. E chiunque conosce i dati del cinema d’autore da noi, sa bene che i 270k di Via castellana Bandiera non sono un risultato atroce (anche se non è certo il caso di urlare al miracolo). Discorso diverso per L’intrepido, che ovviamente doveva fare più dei 1,1 milioni ottenuti finora, ma che considerando i fischi veneziani e il primo giorno di uscita, ha retto decentemente. Insomma, fare un articolo intitolato “Venezia affonda al box office”, è veramente una cavolata…


Rush primo, ma I puffi 2…

Facile fare le battute sulla partenza a razzo di Rush, che arrivato in 470 schermi (fonte e-duesse) raccoglie 247k e potrebbe chiudere il weekend con un dato intorno ai 2 milioni, forse qualcosa in meno per via del bel tempo. Più difficile giudicare i 146k de I puffi 2 (600 schermi), visto che questi prodotti fanno i loro incassi sabato e domenica. Messa così, potrebbe esserci una bella lotta per il primo posto, con soddisfazione degli esercenti e di tutti gli addetti ai lavori.

Per le altre nuove uscite, iniziamo subito da Venezia, con dati che possono essere letti in maniera diversa. Sacro GRA ha raccolto ieri 18k (metà dei quali a Roma) in circa 44 cinema e promette di chiudere il weekend con 150.000 euro, più o meno. Qualcuno urlerà al disastro, ma la realtà è che sono probabilmente 150k in più di quanto avrebbe fatto senza partecipare (e vincere) al concorso di Venezia. Ne risente però Via Castellana Bandiera, che si deve accontentare di 10k in 51 schermi italiani, per una media non straordinaria e che ovviamente è ben lontana dai dati palermitani della settimana scorsa.

Non sfondano You’re Next (35k in 200 sale) e soprattutto Un piano perfetto (28k in 240 copie). Mezzo disastro per The Grandmaster, che subisce evidentemente più del previsto la concorrenza italiana e si ferma a 7.782 euro in 64 cinema. Chiude mestamente Il futuro, 298 euro in 7 sale. Per finire, tiene molto meglio Come ti spaccio la famiglia (103k) di Percy Jackson 2 (61k), mentre L’intrepido (che aveva retto benissimo lo scorso weekend) inizia a calare come normale che sia (circa il 50%).


Percy Jackson e Come ti spaccio la famiglia, vittoria per due

Senza troppe chiacchiere inutili, ecco i dati più significativi:

– Fino a sabato, bruttini i moltiplicatori per diversi titoli, segno che il pubblico ancora non ha mollato le gite fuori porta per il cinema, poi per fortuna domenica ha fatto brutto tempo e hanno tutti recuperato. A dimostrazione di quanto detto fino a qui, nonostante questa domenica sia andata meglio di quella analoga di settembre 2012, nell’intero weekend si è perso il 22%…

– Per ora, siamo a -30% rispetto a settembre scorso, dato che sarà anche peggiore quando arriveranno i dati del 16, cioè oggi (che un anno fa cadeva di domenica). Continuo a dire che bisogna fare il tifo per I puffi 2. Parafrasando Ellroy, il cinema porta a strani compagni di letto (o, più semplicemente, a fare il tifo per titoli inaspettati)…

– come previsto, media migliore per Come ti spaccio la famiglia (vicina ai 4.000 euro, sulla soglia degli 1,2 milioni conquistati) rispetto a Percy Jackson 2 (1,5 milioni, ma con 2.737 euro di media e un 75% dell’incasso arrivato dalle sale 2D), forse un maggiore coraggio di esercenti e distributore nel numero di copie avrebbe giovato (anche se chiaramente si gioca molto sul passaparola e sulla tenitura, come avvenuto negli States). Comunque, se Il potere dei soldi arriva in 228 schermi (circa 75 meno del film con Jennifer Aniston) e raccoglie 285k, con una media di 1.252 euro, qualcosa nella distribuzione delle copie non quadra…

– I due cartoni Monsters University (7,9 milioni complessivi, altri 618k questo fine settimana) e Turbo (4 milioni) sono ormai vicini alla fine della loro corsa, causa anche l’arrivo dei già citati Puffi. In totale, hanno raccolto 12 milioni, poco più della metà di Madagascar 3 da solo l’anno scorso, quando aveva chiuso a 21,8 milioni. Decisamente un dato insufficiente per entrambi i titoli, forse anche più deludente per il prequel della Pixar.

– I titoli di Venezia non sono poi andati così male, almeno rispetto alle fosche previsioni che si potevano avere: Via castellana bandiera ben 18k in soli 3 cinema di Palermo (più di 6.000 euro di media), mentre L’arbitro (112k) e Che strano chiamarsi Federico! (90k) stanno comunque sotto i 2.000 euro di media sala. Il problema è che questi prodotti comunque costano (il film di Scola 2,4 milioni) e con questi incassi è impossibile recuperare (sul film della Dante ovviamente aspettiamo i dati nazionali del prossimo weekend). Il problema è che la prossima settimana Via castellana Bandiera esce in tutta Italia e arriva anche Sacro GRA. Dovranno dividersi un pubblico d’essai che, come sappiamo, non è enorme e peraltro c’è anche The Grandmaster che rosicchierà qualcosa. Preoccupante, molto preoccupante…

– Le altre nuove uscite confermano le difficoltà di trovare un pubblico per chi non ha dietro tanti soldi da spendere. Mood Indigo (75k, media di 1.344 euro) e Una fragile armonia (53k, 1.308 di media) non convincono, The Spirit of ’45 raccoglie 21k e una media discreta (2.635 euro), ma in 8 copie forse si poteva fare di più. Discorso diverso per la catastrofica uscita tecnica R.I.P.D. – Poliziotti dall’aldilà, che conquista 58k e soli 427 euro di media…

– La tenuta ottima de L’intrepido (326k contro i 346k del primo weekend, -6%, dato aiutato anche da un aumento delle sale di circa il 20%) conferma ancora una volta che quello che noi addetti ai lavori vediamo come demagogia/banalità, magari al pubblico sembra quasi poesia. Detto questo, per un budget di quasi 4 milioni, un totale di 793k dopo 11 giorni non è certo da festeggiare, ma da come era iniziata il primo giorno… Prevedibile il crollo epocale (-88%) per One Direction: This is Us, arrivato a due milioni totali.


Percy Jackson primo in Italia

Non ci vuole molto per capire che il periodo al cinema non è esaltante (siamo ancora a -38% di presenze rispetto allo scorso settembre), se un prodotto come Percy Jackson e gli dei dell’olimpo: il mare dei mostri esce in 614 schermi (fonte e-duesse). Basti dire che il primo film aveva fatto 3 milioni totali e quindi non si può certo parlare di un sequel attesissimo. Risultato? Interessante, ma non certo da record, grazie ai 183.365 euro ottenuti ieri.

La settimana scorsa Riddick (accostamento che ha senso, anche perché sempre di sequel si tratta) aveva fatto un moltiplicatore di 5,68, ma visto il numero di copie di questo titolo, è probabile che ottenga qualcosa in più, quindi aspettiamoci un dato dagli 1,2 milioni di euro totali in su. Intanto, per quanto il risultato sia estremamente parziale, dell’incasso di ieri 136k arrivano dal 2D, quindi circa il 75%.

Stupiscono invece le sole 300 copie di Come ti spaccio la famiglia, enorme successo in patria e che evidentemente si vuole lanciare con il passaparola, per farlo continuare a incassare per almeno un mese. Ieri ha raccolto 113.034 euro e promette quindi di essere la miglior media per sala della top ten, con un incasso totale nel weekend intorno ai 700-800k.

Come capita ormai da tempo, le altre nuove uscite non soddisfano. Unica (parziale) eccezione L’arbitro, che arrivato in 60 copie, raccoglie 18.320 euro e potrebbe chiudere il fine settimana con una media soddisfacente (almeno per questo periodo), superiore ai 2.000 euro.

Il resto invece va maluccio/male/disastrosamente. Il potere dei soldi, arrivato in 230 copie (troppe, considerando il flop americano), raccoglie 28.133 euro, che porteranno a una media per copia intorno ai 1.000 euro, un dato simile a quello che otterrà Una fragile armonia (ieri 4.519 euro in 42 cinema). Vanno solo leggermente meglio le cose per Mood Indigo – La schiuma dei giorni (11k in 60 copie) e Che strano chiamarsi Federico! (10k in 47 copie), ma in entrambi i casi è difficilissimo pensare a una media nel weekend superiore ai 2.000 euro.

Era invece un’uscita tecnica R.I.P.D. – poliziotti dall’aldilà, forse il maggior flop dell’estate americana, arrivato in 130 schermi ottenendo solo 7k. The Spirit of ’45 raccoglie 1.836 euro in 7 sale, la media potrebbe essere discreta, anche se per uscite così limitate si dovrebbe puntare più in alto. Infine, interessante il caso Via castellana bandiera, uscito ieri a Palermo in 3 sale e già in grado di ottenere ben 4.838 euro, dopo i 2.528 dell’anteprima del giorno precedente. Ovviamente, è un dato locale e sicuramente spinto dalle proiezioni con gli artisti che vengono a salutare il pubblico, ma anche così è piuttosto impressionante, vedremo se verrà confermato nei prossimi giorni. Intanto, comunque, senza fare incassi straordinari, i tre titoli veneziani di questo weekend mediamente se la cavano, almeno nel piccolo mercato di nicchia che si stanno cercando.

Per il resto, cali superiori al 50% per Elysium (ieri 70k, per un totale di 3,4 milioni), Riddick (50, per ora a 935k) e Comic Movie (36 e 846k totali). Invece, stupisce la tenuta de L’intrepido, che con 33k perde meno del 20% e arriva a 499k. Da record il confronto tra i due giovedì di One Direction: This Is Us (è a 1,9 milioni complessivi): una settimana fa raccoglieva 737k, oggi solo 28k. Insomma, ha perso il 96%…


Il senso di Venezia per gli incassi

Diciamolo subito, quasi tutti i film passati a Venezia andranno male al botteghino. Ma prima che la cosa diventi la solita fonte di polemiche, chiariamo un punto. Sarebbe semplice prendere gli incassi deludenti dei due film veneziani usciti questo weekend (L’intrepido, che ha ottenuto poco più di 337.000 euro, con una media poco incoraggiante, e Moebius, che si è dovuto accontentare di 2.564 euro), così come i risultati delle prossime settimane, e dedurne che il Festival non fa più da traino ai film e al loro sfruttamento. Insomma, niente vetrina per lanciare i film difficili, anzi forse è il contrario. Il discorso non è scorretto, ma si rischia di confondere la causa con l’effetto, visto che il problema è a monte. I film veneziani (almeno, della Venezia 2013) hanno un pubblico di riferimento? Nella stragrande maggioranza dei casi no e Venezia non può fare il miracolo.

Il film di Scola su Fellini è sicuramente perfetto per organizzare una bella anteprima con il Presidente della Repubblica e far venire i lucciconi ai giornalisti 70-80enni, ma che speranze può avere uscendo il 12 settembre, non solo contro titoli commerciali (Percy Jackson 2 e Come ti spaccio la famiglia), ma anche assieme a una concorrenza di prodotti d’autore da non sottovalutare, considerando anche i precedenti risultati degli ultimi film di Scola, Gente di Roma (281.078 euro) e Concorrenza sleale (1,6 milioni, ma per un investimento decisamente notevole)? Quel weekend, peraltro, arriva anche L’arbitro e vedremo che pubblico riuscirà a trovare (temo non enorme, visto che è difficile farsi strada per una piccola commedia). Il 19 esce in tutta Italia (una settimana prima a Palermo) Via castellana Bandiera. Cosa potrà fare, considerando che si tratta di una regista esordiente (anche se nota autrice teatrale) e che la coppa Volpi alla sua protagonista è stata oscurata dal vincitore del Leone d’oro? Peraltro, i pochi cinefili rimasti in Italia potrebbero preferirgli The Grandmaster di Wong Kar Wai e soprattutto c’è da considerare che la storia (girata quasi interamente in un unico ambiente) non è facile da ‘vendere’. Insomma, se facesse 100.000 euro, non sarebbe certo uno shock.

Il 26 arriva invece il Leone d’oro, Sacro GRA. E qui già mi immagino alcuni giornalisti pronti a sparare quando non arriverà al milione di euro (e probabilmente neanche a 500.000). Cosa non certo scandalosa, se pensiamo che i precedenti film di Rosi al cinema praticamente non sono usciti (e quindi, sarà già un successo l’arrivo sugli schermi). E vediamo anche altri titoli presentati a Venezia. Non credo sarà facilissimo trovare un pubblico per La moglie del poliziotto, 175 minuti di vita quotidiana divisi in 59 capitoli, così come l’avventura solitaria della protagonista del deserto in Tracks potrebbe risultare indigesta a molti. Idem per l’aliena Scarlett Johannson in Under Your Skin, mentre Parkland praticamente è stato comprato per passare in televisione, più che in sala. E anche due titoli che hanno ottenuto premi importanti alla Mostra (il primo ha trovato un compratore, il secondo credo ancora no), il greco Miss Violence e il taiwanese Stray Dogs, sembrano fatti apposta per scoraggiare il pubblico, anche di appassionati cinefili. Facciamo prima a dire che le cose potrebbero andare meglio per due titoli di Lucky Red, credo benino per l’ultimo Miyazaki (ma questo autore da noi non ha mai ottenuto risultati impressionanti, l’ultimo Ponyo sulla scogliera si è fermato a 800k) e magari molto bene con Philomena, che sembra un autentico crowd pleaser. Un po’ poco.

Insomma, la mia domanda è semplice: perché si pretende che film difficili e che fanno di tutto per allontanare il pubblico (va detto con forza, anche quello degli appassionati, che non vogliono vedere blockbuster, ma non ritengono neanche di dover soffrire in sala), con il passaggio a Venezia debbano cambiare le loro sorti? Al massimo, si può discutere se le scelte dei selezionatori di quest’anno non siano troppo ‘estreme’ e non portino sempre di più al lancio di opere che, nel 90% dei casi, verranno viste quasi esclusivamente dai critici che stanno al Lido e che poi gireranno poco. Ma va detto chiaro e forte che, qualsiasi cosa si pensi, Alberto Barbera ha ragione quando dice che certi titoli senza il festival di Venezia non verrebbero visti. E ha anche ‘vinto’ in questa battaglia, considerando che film come Miss Violence e La moglie del poliziotto le sale italiane non le avrebbero viste neanche con il binocolo, non fosse stato per il Lido. Che poi questi (e altri) titoli siano da difendere o meno, è una cosa che può giudicare chi era presente quest’anno a Venezia (quindi, non io).

Al massimo, come sempre, ci si può domandare perché i mass media dedicano tanto spazio a titoli che, non fossero passati a Venezia, non avrebbero avuto un ventesimo di quello spazio? E’ come se si delegasse ai selezionatori le proprie scelte editoriali. E magari nessuno che chiede ai propri – pagatissimi – corrispondenti dall’America  di parlare subito di 12 Years a Slave (e non giorni dopo che gli americani lo hanno esaltato), film che non solo ha entusiasmato le platee di Telluride e Toronto, ma che molti ormai considerano il grande favorito agli Oscar? Insomma, stiamo parlando e difendendo le cose giuste?


Musica 1, Cinema 0

Come ovvio dopo gli incassi di giovedì, One Direction – This is Us è nettamente primo nel weekend, con 1,5 milioni di euro. Si tratta di un prodotto chiaramente ‘frontloaded’, in cui quasi metà dell’incasso è stata ottenuta il primo giorno e considerando che negli Stati Uniti questo documentario ha perso il 74% nel secondo weekend rispetto al primo, sarà difficile arrivare a 3 milioni totali (ma anche così, ottimo risultato per un prodotto del genere). Sul podio, anche Elysium con 910k (è arrivato a 3 milioni) e Monsters University con 853k (7,3 milioni totali), che hanno dei cali rispettabilissimi (rispettivamente, -41% e -37%).

In realtà, l’unico dato significativo è la flessione nettissima rispetto al settembre 2012. Per ora siamo a -39% di presenze rispetto allo scorso anno, come era facile prevedere da tempo, ma comunque un dato molto preoccupante, tanto che conviene fare subito il tifo per Come ti spaccio la famiglia e I puffi 2. Va detto comunque che, rispetto al 2012, c’è stato un ‘sabato’ di meno, che incide per ora in maniera sensibile sui dati (peraltro, limitati a soli nove giorni). Insomma, dopo l’abbuffata di titoli tra giugno e luglio, mancano quei blockbuster americani che magari arrivavano in ritardo (per i titoli italiani, settembre è il mese delle pellicole veneziane, quindi…).

A proposito di film veneziani, come previsto sono andati male L’intrepido (anche se  meglio rispetto a quanto avevo pronosticato il primo giorno, 337k nel weekend, per una media comunque insoddisfacente, 1.814 euro) e Moebius (neanche nei primi 25, con 2.564 euro). Tra le nuove uscite, non hanno sfondato neanche i due titoli commerciali (in realtà andati maluccio in America, soprattutto il secondo) Riddick (606k) e Comic Movie (558k), entrambi con una media intorno ai 2.000 euro. Malissimo  Il mondo di Arthur Newman (120k) e La religiosa (15k), entrambi con una media inferiore agli 800 euro.


One Direction primo, gli altri stentano

Se il buongiorno si vede dal mattino, la nuova stagione sembra voler essere composta ogni weekend da 1 o massimo 2 film che vanno bene/benino, mentre gli altri stentano, per usare un eufemismo. Ieri, è partito alla grande One Direction: This is Us, il documentario sulla celebre band, che ha raccolto 721.560 euro in 320 sale (fonte e-duesse). Come normale per questo tipo di operazioni, il grosso dei (delle) fan vanno subito al cinema e quindi non è il caso di attendersi un andamento regolare nel corso del weekend, ma anche così almeno un milione e mezzo, se non due, sembrano scontati.

Come detto, faticano gli altri nuovi esordi, soprattutto se consideriamo che il moltiplicatore tra primo giorno e intero weekend della scorsa settimana era intorno a ‘5’ e quindi non è lecito attendersi grandi svolte tra sabato e domenica. Riddick per esempio deve accontentarsi di 106.750 in 305 schermi. The Chronicles of Riddick aveva incassato 2,4 milioni, ma ovviamente i paragoni non sono semplici, sia perché quel titolo arrivava quasi dieci anni fa, ma anche perché veniva dall’ottima accoglienza di Pitch Black, mentre Riddick sconta le tante critiche negative di quella pellicola.

Comic Movie (300 sale) è invece a 95.922 euro. E’ già una delusione L’intrepido di Gianni Amelio, che dopo l’accoglienza complicata a Venezia si limita a 38.426 euro in ben 192 copie e quindi sembra destinato a una media di 1.000 euro a sala per il weekend, troppo poco per non scomparire in fretta (e dire che sembrava il più ‘commerciale’, si fa per dire, dei tre titoli italiani in concorso). Venezia non porta bene neanche all’altro titolo mostrato al Lido, Moebius, che raccoglie 477 euro in sette schermi.

Non cantano vittoria neanche Il mondo di Arthur Newman (in ben 160 sale), che ottiene soltanto 13.421 euro, per una media per sala che si preannuncia disastrosa, e La religiosa, 1.432 euro da una ventina di schermi. Insomma, come previsto da tempo, sembra proprio che avremo un settembre deludente. Per quanto riguarda gli altri titoli, Elysium è al secondo posto con 152.858 euro (calo inferiore al 50% rispetto allo scorso giovedì, per un totale di 2,3 milioni), seguito da Monsters University con 125.872 (qui invece la flessione è di poco superiore al 50%, in tutto per ora il film ha conquistato 6,5 milioni). Al sesto e al settimo posto, rispettivamente Shadowhunters: Città di ossa con 66.713 euro (quasi il 60% di calo, è arrivato a 1,3 milioni), L’evocazione con 55.292 (anche qui, quasi 60% di flessione, per una cifra complessiva di 2,9 milioni) e Turbo con 33.787 (arrivato a 3,5 milioni complessivi, ma con un calo superiore al 60%).


Perché sarà un settembre nero

8.328.215 biglietti, per 57.018.220 euro di incasso. E’ quanto ottenuto in tutto settembre 2012 nei cinema italiani. Lo dico subito: se a settembre 2013 si perdesse ‘solo’ il 10-15% di quel pubblico, lo reputerei un buon risultato. Semplicemente, le uscite del mese sono commercialmente pessime se confrontate con quelle del 2012.

Va detto che a settembre dell’anno scorso si è sfruttata bene la prosecuzione di Madagascar 3 e de Il cavaliere oscuro – Il ritorno, che erano usciti ad agosto, ma che hanno raccolto entrambi una decina di milioni nel mese successivo. Ci sono poi stati i 6,7 milioni di Ribelle – The Brave, i 5,7 de L’era glaciale 4 (arrivato il 28 settembre), i 4,7 di Prometheus e i 3 di Magic Mike.

E per settembre 2013? L’unico titolo su cui punterei forte è I puffi 2, in arrivo il 19 settembre e che punta a ripetere il grande successo del primo episodio (arrivato a 11,3 milioni di euro). E poi? Nulla che mi faccia urlare al miracolo. L’uscita più forte del 5 settembre è Riddick, film che potrebbe sfruttare la grande popolarità attuale di Vin Diesel (grazie a Fast & Furious), ma sempre ricordando che il precedente episodio della saga è vecchio di quasi dieci anni e aveva ottenuto 2,4 milioni. Il 12 settembre il film più commerciale è Percy Jackson 2, ma anche qui conviene ricordare che la pellicola originale aveva conquistato 3 milioni. Il 19, oltre al già citato I puffi 2, arriva Rush, titolo su cui a mio avviso si nutrono troppe speranze (a malapena me lo ricordo io chi era Niki Lauda, non so quanto riuscirà ad attirare i ventenni di oggi, già i 4 milioni di incasso mi sembrerebbero un dato positivo). Infine, il 26 c’è Universitari di Moccia, che con le sue ultime uscite non ha sfondato (Scusa ma ti voglio sposare aveva fatto la metà del suo predecessore, Amore 14 solo 3,1 milioni). Certo, il fatto che questa estate molti titoli importanti siano arrivati day and date, ha reso l’offerta di settembre meno ricca, così come è sicuro che le prosecuzioni di Monsters University e Turbo non potranno offrire le cifre di Madagascar 3 e del terzo Batman.

E poi, come spesso capita, il programma di settembre è fatto di tante (veramente troppe) pellicole d’autore. Il 5 settembre arriva dal concorso di Venezia L’intrepido, oltre a La religiosa. Dal 10 al 12 (pronostico facile: questo weekend sarà un bagno di sangue) c’è L’ultimo imperatore in 3D (operazione sulla quale ho già espresso i miei dubbi), così come Che strano chiamarsi Federico, The Spirit of ’45, Mood Indigo, Una fragile armonia e L’arbitro. Il 19, dai festival di Berlino e Cannes, ci sono prodotti come The Grandmaster e The Bling Ring. una settimana dopo, Lo sconosciuto del lago, mentre il previsto Giovane e bella (forse proprio per questo affollamento) è stato spostato più in là. Non mi stupirei ovviamente se altri titoli veneziani decidessero di sbarcare a settembre. C’è un pubblico sufficiente, non dico per tutti questi prodotti, ma anche solo per metà di essi? Direi di no.

Come mi faceva giustamente notare un addetto ai lavori, mancano poi dei titoli importanti per un pubblico femminile (problema che purtroppo non si presenta solo a settembre, nonostante le donne rappresentino la maggioranza del pubblico che va al cinema). E senza dubbio, non ci sono dei film italiani fortissimi, che invece avrebbero potuto sfruttare questa penuria di blockbuster.

Ovviamente, va detto che quello che noi consideriamo come una programmazione omogenea, è fatto di decine di scelte diverse da parte di tante società di distribuzione, che pensano all’interesse dei loro titoli, più che preoccuparsi dell’equilibrio del Mercato. E sull’andamento positivo o negativo del mese inciderà il tempo: dovesse rimanere caldo e sereno, il forte rischio è che gli italiani continuino ad andare al mare, anche per recuperare il ritardo nell’inizio della bella stagione.

Ora, visto che dal 2-3 ottobre torneremo agli articoli catastrofici sulla fine del cinema in sala, è anche il caso di ricordare che ottobre 2012 aveva portato 8 milioni di presenze e 53,8 milioni di incasso, cifre che potrebbero essere raggiunte anche solo dal nuovo film di Checco Zalone e da Cattivissimo me 2 messi insieme. Giusto per capire che non è il caso di basare le analisi solo sui mesi negativi, ma in quei casi è opportuno sottolineare come si potrebbe offrire una proposta più efficace…