Mercoledì a 2 euro: ci sono cambiamenti?

A inizio dicembre, avevo fatto le mie prime analisi sul mercoledì a 2 euro, prendendo in esame i primi tre mesi dell’iniziativa (da settembre a novembre). Oggi, vorrei analizzare come è andata a dicembre e gennaio, cercando di trovare nuovi segnali che ci facciano capire come sta procedendo l’iniziativa. In questo articolo, quindi, riprenderò diversi dati già pubblicati all’epoca, a cui ho aggiunto quelli nuovi.

Queste le variazioni degli incassi degli ultimi quattro mesi:

petsIncassi settembre 2016 rispetto a settembre 2015: – 15,7%
Incassi ottobre 2016 rispetto a ottobre 2015: – 3,3%
Incassi novembre 2016 rispetto a novembre 2015: -3%
Incassi dicembre 2016 rispetto a dicembre 2015: -15,2%

Rispetto a ottobre e novembre (mesi con flessioni contenute), dicembre è andato proprio male. Si può notare che anche a dicembre c’è una differenza importante tra la flessione degli incassi e delle presenze, che è attestata a -9,2%. Per gennaio, non c’è ovviamente ancora il dato preciso, ma sarà sicuramente un calo pesante, vista l’assenza di un film di Zalone rispetto al 2016. Al momento, il calo di incassi è del 40,2%, quello delle presenze del 32%.

Inutile dire che per dicembre e gennaio bisogna tener conto anche dei film che ci sono stati, un discorso che vale sempre, ma che in questo caso è ancora più importante. Basti pensare che Rogue One ha perso circa il 60% rispetto a Il risveglio della forza, mentre, come già detto, la mancanza a gennaio di un film che ha incassato 65 milioni, non poteva non farsi sentire.

Qui invece faccio un confronto sui dati del secondo weekend dei mesi in questione nel 2016, 2015 e 2014, per cercare di capire quanto possa aver inciso il mercoledì a 2 euro, che precede appunto questo weekend:

2° weekend settembre
2016: 3 film sopra i 2.500 euro di media (nessuno ha fatto il Cinema2day), di cui 2 sopra i 3.000
2015: nessun film sopra i 2.500 euro di media
2014: 2 film sopra i 2.500 euro di media, di cui 1 sopra i 3.000

2° weekend ottobre
2016: 1 film sopra i 2.500 euro di media (non ha fatto il Cinema2day)
2015: 3 film sopra i 3.000 euro di media
2014: 3 film sopra i 2.500 di media, di cui 2 sopra i 3.000

2° weekend novembre
2016: 1 film sopra i 3.000 euro di media (ha fatto il Cinema2day)
2015: 4 film sopra i 2.500 euro di media, di cui 3 sopra i 3.000.
2014: 4 film sopra i 2.500 euro di media, di cui 3 sopra i 3.000

3° weekend dicembre*
2016: 3 film sopra i 3.000 euro di media (nessuno ha fatto il Cinema2day), di cui uno sopra i 4.500
2015: 2 film sopra i 3.500 euro di media, di cui uno sopra gli 8.000
2014: 2 film sopra i 3.000 euro di media, di cui 1 sopra i 5.000

2° weekend gennaio
2017: 3 film sopra i 2.500 euro di media (nessuno ha fatto il Cinema2day), di cui uno sopra i 3.000 e un altro sopra i 4.500
2016: 3 film sopra i 3.000 euro di media, di cui 2 sopra i 6.000
2015: 2 film sopra i 4.000 euro di media

Dato interessante: ormai nessun film in uscita fa il Cinema2day. In effetti, così è andata negli ultimi due mesi e la differenza con novembre è evidente. Quel mese, quasi tutti gli esordi (tranne Fai bei sogni) avevano aperto con il mercoledì a 2 euro, ottenendo dei dati del weekend sicuramente deludenti. A mio avviso, in questo modo si contengono i danni e non è certo un caso che i distributori abbiano fatto questa scelta.

L’altro aspetto da sottolineare è la differenza tra i risultati dell’iniziativa a dicembre e quelli di gennaio. A dicembre sono stati staccati 832.308 biglietti per il mercoledì a due euro, a gennaio sono stati 1.151.759. In effetti, a gennaio i paragoni con il weekend dell’anno prima sono meno confortanti, ma il discorso è complesso, visto che, se consideriamo i risultati delle tre uscite di questo fine settimana (Allied, The Founder e Silence), possiamo essere soddisfatti di quanto fatto in Italia da questi film (che non erano certo dei successi sicuri). Insomma, non mi lamenterei troppo.

A questo punto, considerando che i film del secondo weekend non aprono più con il mercoledì a due euro, è importante capire se i titoli che sono usciti nel primo weekend hanno perso qualcosa, perché magari il pubblico si è detto “aspettiamo mercoledì e li possiamo vedere a due euro”. Qui sotto quindi l’analisi del primo weekend del mese:

1° weekend settembre
2016: 1 film sopra i 3.000 euro di media
2015: 1 film sopra i 3.000 euro di media
2014: 2 film sopra i 3.000 euro di media

1° weekend ottobre
2016: 2 film sopra i 2.500 euro di media, di cui 1 sopra i 3.000
2015: 4 film sopra i 2.500 di media, di cui 1 film sopra i 3.000
2014: 1 film sopra i 3.000 euro di media

1° weekend novembre
2016: 3 film sopra i 2.500 euro di media, di cui 1 sopra i 3.000
2015: 2 film sopra i 3.000 euro di media
2014: 4 film sopra i 2.500 di media, di cui 3 sopra i 3.000

2° weekend dicembre
2016: 3 film sopra i 2.500 euro di media, di cui uno sopra i 3.000
2015: 3 film sopra i 2.500 euro di media, di cui uno sopra i 4.500
2014: 2 film sopra i 4.500 euro di media

Come vedrete, ho rinunciato a considerare i dati di gennaio, perché sono particolarmente complicati, visto che, a seconda di come si combinano i giorni, si può uscire magari il primo del mese (giorno molto ricco), fare la Befana o meno, ecc.

Devo dire che, per quanto riguarda dicembre (ho preso il secondo weekend come riferimento, perché quel mese è arrivato prima dell’iniziativa), non noto situazioni gravi e il fatto che manchino film dalle grandissime medie mi sembra ovviamente più legato a alla forza dei singoli titoli che al mercoledì a due euro.

Se proprio dovessi riassumere la situazione, direi che è questa. Visti i continui cali nel box office italiano da agosto 2016 a gennaio 2017 rispetto all’anno prima, non trovo nessun segnale positivo che ci permetta di dire che l’iniziativa ha spinto gli italiani ad andare più spesso al cinema e non solo in occasione del prezzo a due euro.

Ci sono invece diversi dati negativi (a cominciare appunto dalla flessione costante di risultati negli ultimi sei mesi), magari non straordinariamente scientifici e che non possono essere collegati senza ombra di dubbio al mercoledì a due euro, ma che generano (chiamiamoli così) dei ‘sospetti’. Per questo, ritengo che sarà fondamentale vedere i dati di febbraio (ultimo mese in cui ci sarà – salvo proroghe – il mercoledì a 2 euro), dove si spera si interrompa questa scia negativa.

Due cose intanto mi sento di dirle. Se consideriamo che ogni italiano va mediamente al cinema un po’ meno di due volte all’anno, è evidente che sono statisticamente pochi quelli che vanno tutti i mesi. In effetti, la ricerca Sala e salotto 2014 diceva che, a fronte di un 46% di italiani che al cinema non ci vanno mai, solo un 4% dei nostri connazionali compra 11 o più biglietti all’anno. Insomma, se consideriamo questi numeri, qualcosa in più del 96% degli italiani frequenta le sale non più di una volta al mese. Il che significa che, dando loro un mercoledì a due euro ogni mese e potendo quindi vedere qualsiasi film (basta aspettare), questa larghissima maggioranza di pubblico non ha più ‘necessità’ di andare nuovamente al cinema a prezzo pieno. Ovviamente, magari qualcuno di quel 46% che non ci andava mai lo abbiamo recuperato con il prezzo bassissimo e poi non tutti i consumatori abituali che fanno parte di quel 96% effettivamente vanno quando c’è il mercoledì a due euro, ma quelli che ci vanno – sostanzialmente – è naturale che siano soddisfatti, fino al mercoledì a due euro successivo.

Al momento però farei attenzione a una cosa: non facciamo diventare il mercoledì a due euro un capro espiatorio. Troppo facile dimenticare i nostri errori (anche di comunicazione, rispetto a un prezzo del biglietto che è basso e non ha subito rincari notevoli con l’arrivo dell’euro, ma che viene considerato caro), a cominciare da una stagione troppo corta per i film al cinema. E aspettiamo febbraio per fare le ultime considerazioni…

*A dicembre, il weekend che è arrivato dopo il mercoledì a due euro era il terzo, il confronto è stato quindi fatto con i terzi weekend del 2015 e 2014…


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