Come è andato il 2016 al cinema?

Siamo entrati nel 2017 e, come mio solito, inizio l’anno con un po’ di dati, alcuni positivi, altri negativi. Soprattutto quello che indica che siamo entrati in ‘recessione’…

Dicembre deludente
starwarsNel 2015, tutto il mese di dicembre aveva portato a 80,5 milioni di incasso. Nel 2016, sono stati 68 milioni, con un calo quindi del 15,5%.

Avevo detto che i giorni di festa posizionati male avrebbero danneggiato gli incassi del periodo da Natale a Capodanno, ma sarebbe sbagliato addossare tutta la ‘colpa’ al calendario. In effetti, nelle prime tre settimane di dicembre, rispetto al 2015, il calo era già stato del 14,5%, quindi alla fine le giornate ‘sbagliate’ non hanno modificato (se non in minima parte) l’andamento generale. Certo, qualche giorno di festa in più avrebbe fatto comodo, ma evidentemente i problemi erano a monte.

E’ interessante notare come dicembre 2016, oltre ad aver prodotto il peggior incasso a Santo Stefano dal 2000 a oggi, non è stato in grado di creare un film che arrivasse a 10 milioni di euro, cosa mai avvenuta, almeno dal 2000 in poi (non ho analizzato oltre). Beninteso, sia Star Wars che Oceania ci arriveranno, ma avranno bisogno degli introiti di gennaio per raggiungere questo traguardo.

Insomma, considerando queste cifre, è facile dedurne che i film proposti (anche se magari numericamente erano tanti e sembravano dover produrre un sovraffollamento di prodotto) non hanno funzionato e non sono stati in grado di soddisfare l’interesse del pubblico.
A questo punto, mi viene da dire per la millesima volta: tutti gli opinionisti che davano per morto il cinepanettone quando Natale in Sudafrica otteneva 18 milioni di euro e invitavano a cambiare formula, adesso che ne pensano? Era veramente la strada giusta?

Ah, dicembre 2016 è stato il quinto mese consecutivo in calo rispetto agli analoghi periodi del 2015. Visto che gennaio 2017 si deve confrontare contro i 65 milioni di Zalone, sarà il sesto mese consecutivo in calo, quindi due trimestri negativi, ossia ‘recessione’…

Un anno col segno +, ma…
Nel 2015, erano stati incassati complessivamente 637 milioni di euro. Nel 2016, sono stati 661 milioni, con un aumento quindi del 3,8%. Un miglioramento è sempre una notizia positiva, ma è naturale che, dopo i straordinari risultati – a gennaio e febbraio – di Quo vado? e Perfetti sconosciuti (rimasti i primi due incassi dell’anno), ci si aspettasse una crescita ben più ampia.

Va detto che in Francia si è ottenuto il secondo miglior risultato di sempre con 213 milioni di biglietti e che il box office americano ha fatto segnare un altro record, con oltre 11 miliardi di dollari incassati. Anche la Cina è cresciuta (seppur meno rispetto alle aspettative) e anche altri mercati europei dovrebbero avere il segno +. Insomma, sappiamo cosa rispondere a chi – nel 2017 – dirà che le sale cinematografiche stanno morendo…

Il cinema italiano in forte aumento
quovadoSe consideriamo il cinema italiano, possiamo dire che i nostri film hanno ottenuto 190,3 milioni di incasso, con una quota del 28,79%. E’ un risultato ottimo e chiunque lo metta in dubbio, probabilmente non ricorda che nel 2015 la quota del cinema italiano era stata del 20,7% e che in Europa è praticamente impossibile trovare Paesi importanti che facciano meglio di noi (Francia ovviamente esclusa, ma andatevi a vedere i dati dei film tedeschi e poi ditemi che i problemi ce li abbiamo noi). Poi, va sicuramente sottolineato come, nel secondo semestre, i risultati potevano essere migliori, ma sul capitolo ‘cinema italiano’ torneremo presto e a fondo.

A proposito di Francia, va notato come quest’anno le cose siano andate veramente maluccio da noi per i loro titoli, che non arrivano al 2% di quota (1,76% di incassi, per la precisione). In generale, hanno grandi difficoltà ad affermarsi i film europei, anche considerando che la quota dei film inglesi (7,37%) è dovuta in larga parte a produzioni hollywoodiane come Animali fantastici e dove trovarli, The Legend of Tarzan e Attacco al potere 2. E finiamo proprio con Hollywood e gli Stati Uniti: la quota del cinema americano è del 55,7%, un dato ben inferiore al 61% del 2015. E dire che molti sono convinti che i film americani stiano massacrando i nostri…

L’importanza dei film evento… la solita
Da qualche tempo, sto seguendo l’impatto dei film evento sul box office generale, per capire se il pubblico si sta concentrando sempre di più su un piccolo gruppo di titoli fortissimi. Quest’anno, ecco la situazione:

Incassi totali: 661M
Incassi primi 10 e percentuale sul totale: 186,9M / 28,3%
Incassi primi 20 e percentuale sul totale: 273,9M / 41,4%

E’ ovvio che l’impatto dei 65 milioni del film di Zalone è stato notevole, soprattutto sulla quota dei primi dieci film. Ma anche con quel risultato record, il 28,3% non è una percentuale enorme, tanto che nel 2015 era stata superiore (29,4%). Per quanto riguarda i primi 20 film, è sostanzialmente uguale alla percentuale del 2015 (41,5%), ma dal 2000 in poi ci sono state dieci annate con risultati più alti. Insomma, nulla di particolarmente significativo (se confrontato anche con quindici anni fa) e che dimostri una maggiore tendenza del pubblico verso una ristrettissima cerchia di film…

 


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