Come sta andando il cinema d’autore italiano?

In un panorama culturale che pone molta attenzione al cosiddetto cinema d’autore (definizione quanto mai complicata), come mio solito cerco di controllare i dati e valutare come sta andando il settore. Per questo, ho analizzato gli incassi di tutti i film italiani sopra i 100.000 euro quest’anno (dati al 12 dicembre compreso), anche considerando che non ci saranno altre uscite d’autore nelle ultime due settimane dell’anno. Lo stesso avevo fatto per quanto riguarda i dati del 2013 e 2014.
Questi i film italiani nei primi 100 classificati assoluti (in grassetto, i film che ho considerato d’essai):

1 QUO VADO? Medusa Film S.P.A. € 65.365.655

2 PERFETTI SCONOSCIUTI Medusa Film S.P.A. € 17.370.302

13 IL PICCOLO PRINCIPE (THE LITTLE PRINCE) Lucky Red Distrib. € 9.486.148

17 L’ABBIAMO FATTA GROSSA Filmauro/Universal € 7.691.657

22 LA PAZZA GIOIA 01 Distribution € 6.189.778

28 LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT Lucky Red Distrib. € 5.082.375

36 IN GUERRA PER AMORE 01 Distribution € 3.805.662

44 LA CORRISPONDENZA 01 Distribution € 3.289.161

56 UN NATALE AL SUD Medusa Film S.P.A. € 2.456.660

61 SE MI LASCI NON VALE Warner Bros Italia S.P.A. € 2.280.716

62 NON SI RUBA A CASA DEI LADRI Medusa Film S.P.A. € 2.266.793

63 VELOCE COME IL VENTO 01 Distribution € 2.237.441

69 LA CENA DI NATALE 01 Distribution € 2.124.938

70 TIRAMISU’ Medusa Film S.P.A. € 2.094.562

72 QUALCOSA DI NUOVO 01 Distribution € 2.065.860

78 NON C’E’ PIU’ RELIGIONE 01 Distribution € 1.970.641

80 COME DIVENTARE GRANDI NONOSTANTE I GENITORI  Walt Disney S.M.P. Italia € 1.934.260

84 FOREVER YOUNG Medusa Film S.P.A. € 1.777.960

88 ASSOLO Warner Bros Italia S.P.A. € 1.709.785

89 CHE VUOI CHE SIA Warner Bros Italia S.P.A. € 1.695.223

90 VITA, CUORE, BATTITO Tunnel Prod. S.R.L. € 1.678.103

96 UN PAESE QUASI PERFETTO 01 Distribution € 1.549.688

99 LE CONFESSIONI 01 Distribution € 1.506.360

100 TROPPO NAPOLETANO 01 Distribution € 1.500.262

Qui possiamo discutere su alcune mie scelte, ma come solito evito di inserire le commedie (quindi, Virzì e Pif, anche se chiaramente autori con una cifra stilistica ben precisa, non ci sono), mentre Lo chiamavano Jeeg Robot e Veloce come il vento li considero titoli di genere. Se ci atteniamo a questi principi, in questa fascia dei primi cento incassi italiani, ci sono solo due titoli d’essai, per un totale di 4,8 milioni incassati. Andiamo avanti…

106 I BABYSITTER Medusa Film S.P.A. € 1.373.756

109 QUEL BRAVO RAGAZZO Medusa Film S.P.A. € 1.301.527

110 FAI BEI SOGNI 01 Distribution € 1.299.629

113 LA VERITA’ STA IN CIELO 01 Distribution € 1.226.188

120 AL POSTO TUO 01 Distribution € 1.146.009

121 NATALE COL BOSS Filmauro/Universal € 1.097.216

129 NEMICHE PER LA PELLE Good Films € 986.596

131 FUOCOAMMARE 01 Distribution € 978.330

138 VACANZE AI CARAIBI Medusa Film S.P.A. € 864.348

146 MIAMI BEACH 01 Distribution € 782.572

147 CIAO BROTHER Microcinema S.P.A. € 771.297

150 ZETA – UNA STORIA HIP-HOP Koch Media S.R.L. € 713.872

154 7 MINUTI Koch Media S.R.L. € 665.645

156 UN BACIO Lucky Red Distrib. € 639.925

157 ONDA SU ONDA Warner Bros Italia S.P.A. € 639.599

161 VASCO – TUTTO IN UNA NOTTE: LIVE KOM 015 Qmi Prod. € 599.957

170 PRIMA DI LUNEDI’ Koch Media S.R.L. € 565.617

191 LA COPPIA DEI CAMPIONI Notorious Pict. S.P.A. € 413.205

194 ON AIR – STORIA DI UN SUCCESSO Medusa Film S.P.A. € 394.440

199 LA VITA POSSIBILE   Teodora Film S.R.L. € 379.043

Incredibilmente, in questa fascia di titoli tra il 101 e il 200esimo posto otteniamo quasi lo stesso risultato dell’altra. 4,6 milioni totali per il cinema d’autore.

201 TOMMASO 01 Distribution € 375.989

203 INDIVISIBILI Medusa Film S.P.A. € 367.438

210 PIUMA Lucky Red Distrib. € 342.994

230 IL PROFESSOR CENERENTOLO 01 Distribution € 291.700

242 SAN PIETRO E LE BASILICHE PAPALI DI ROMA Nexo Digital S.P.A. € 264.745

243 QUESTI GIORNI Bim Distrib. S.R.L. € 264.727

244 MY FATHER JACK Zenit Distribution € 262.873

245 FIORE   Bim Distrib. S.R.L. € 260.975

247 ROBERTO BOLLE – L’ARTE DELLA DANZA Nexo Digital S.P.A. € 248.003

248 LEONARDO DA VINCI – IL GENIO A MILANO Nexo Digital S.P.A. € 245.241

251 ASTROSAMANTHA Officine Ubu € 237.847

257 VINICIO CAPOSSELA – NEL PAESE DEI COPPOLONI Nexo Digital S.P.A. € 216.658

261 MI RIFACCIO IL TRULLO Adriatica Film S.R.L. € 210.660

265 COME SALTANO I PESCI Multivideo € 205.784

272 LA PELLE DELL’ORSO Parthenos S.R.L. € 199.042

289 PERICLE IL NERO Bim Distrib. S.R.L. € 170.787

296 MILIONARI Europictures Distr. S.R.L. € 160.478

305 BIANCO DI BABBUDOIU Lucky Red Distrib. € 144.617

318 USTICA   Indipendent Movies € 120.557

322 GROTTO Europictures Distr. S.R.L. € 113.437

323 ERA D’ESTATE 01 Distribution € 109.931

324 TUTTI AL CINEMA CON TOPOLINO E DISNEY JUNIOR Walt Disney S.M.P. Italia € 106.813

In questa fascia, figurano diversi titoli passati in Festival importanti. In tutto, siamo a circa 1,6 milioni.

Raccogliendo tutti questi dati, possiamo valutare il cinema d’essai italiano a 11 milioni di incassi nel 2016. E dire che, solo tre anni fa, i 38 milioni incassati mi sembravano un magro risultato. E, se anche volessimo aggiungere i film di Virzì e Pif (ma, con questo criterio di inserire delle commedie, anche i risultati degli anni scorsi sarebbero migliori), saremmo a 20 milioni. Sempre troppo, troppo poco.

Come spiegare questi risultati? Sicuramente, è semplice dire che, quando mancano i tre grandi autori di Cannes (Moretti, Sorrentino, Garrone), ma anche registi come Ozpetek o Salvatores, il danno è notevole. Insomma, come dico spesso, se è vero che il pubblico dei blockbuster è piuttosto pigro e cerca (quasi) sempre “l’usato sicuro”, non si può dire che quello d’essai sia molto più curioso. Con la differenza che, mentre è normale che il pubblico dei film commerciali sia ‘massificato’, non lo è altrettanto che gli spettatori più colti e attenti – in realtà meno di quanto forse pensano di essere – siano così poco desiderosi di scoprire nuovi autori. Inoltre, è evidente quanto sia pericoloso e complesso ‘affidare’ un intero ‘settore’ industriale (quello, appunto, del cinema d’autore) a chi magari fa un film ogni 2-3-5 anni.

Di sicuro, un certo tipo di cinema d’autore sembra aver fatto il suo tempo e non riesce più a sintonizzarsi con il pubblico italiano, anche quello più colto, che piuttosto che scoprire giovani autori italiani, preferisce andare a vedere registi veterani e ‘affidabili’, come Ken Loach, Woody Allen o Clint Eastwood. Viene quindi naturale pensare che questo tipo di prodotto, che, per numero di film realizzati, è sicuramente – con le commedie – il primo in Italia, forse non può essere più sostenuto come un tempo, a meno che non viri decisamente verso il genere puro. Gli esempi di Lo chiamavano Jeeg Robot – che non ha ricevuto il sostegno statale e questo dovrebbe far riflettere – e Veloce come il vento sicuramente invitano in questa direzione.

Collegata a questa riflessione, c’è il fatto che trovo assurdo che – da molte parti – si urli allo scandalo per i minori finanziamenti (notizia peraltro tutt’altro che confermata) al cinema ‘sperimentale’ e d’autore nella nuova legge. I dati sopra riportati fanno capire chiaramente che i finanziamenti per questo tipo di prodotti – eventualmente – sono eccessivi e non troppo pochi.

Anche perché, se c’è una cosa su cui possiamo nutrire pochi dubbi, è che a fronte dei tanti esordi e delle opere seconde di centinaia di registi under 40 negli ultimi 15 anni, non c’è nessuno di questi che stia riuscendo a costruirsi un suo pubblico (e speriamo che, nel suo ambito di genere, Mainetti ce la faccia con i suoi prossimi progetti). Se consideriamo che Garrone e Sorrentino – per lungo tempo considerati la ‘new wave giovane’ del nostro cinema – vanno verso i 50 anni, c’è di che preoccuparsi, soprattutto vedendo come tanti registi apprezzati (anche da Festival prestigiosi come Cannes) abbiano difficoltà a incassare anche solo 3-400.000 euro.

Un altro evidente problema, è massmediatico. Da una parte, soprattutto i giornali considerano questo tipo di cinema solo in base ai premi vinti (e se consideriamo i tanti riconoscimenti ottenuti da Fuocoammare, potremmo dire che le cose vanno benissimo) e non agli incassi. Incassi che non significano solo ‘vil denaro’, ma un pubblico numeroso e attento a questo genere di proposte. E gli spazi e l’attenzione dedicati sono decisamente eccessivi rispetto a un cinema d’autore che ha una quota di mercato ben inferiore al 10% degli incassi in sala di tutto il cinema italiano.

Insomma, urge riflessione. Ed è il caso di valutare questi risultati e cercare strade diverse…


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