2016: come va il cinema italiano

Non c’è dubbio che quest’anno le pellicole tricolori stiano brillando maggiormente rispetto a quanto fatto nel 2015. Ma, esattamente, quali sono i risultati più significativi? Intanto, questi i primi 30 incassi italiani, dal 1 gennaio al 12 giugno 2016:

quovado
Quo vado? (Medusa) – 65,2M
Perfetti sconosciuti (Medusa) – 17,1M
L’abbiamo fatta grossa (Filmauro/Universal) – 7,6M
La pazza gioia (01 Distribution) – 5,1M
Lo chiamavano Jeeg Robot (Lucky Red) – 4,8M
La corrispondenza (01 Distribution) – 3,2M
Se mi lasci non vale (Warner) – 2,2M
Veloce come il vento (01 Distribution) – 2,1M
Tiramisù (Medusa) – 2M
Forever young (Medusa) – 1,7M
Assolo (Warner) – 1,6M
Vita, cuore, battito (Tunnel Production) – 1,6M
Un paese quasi perfetto (01 Distribution) – 1,5M
Troppo napoletano (01 Distribution) – 1,4M
Le confessioni (01 Distribution) – 1,4M
Natale col boss (Filmauro/Universal) – 1M
Nemiche per la pelle (Good Films) – 961k
Fuocoammare (01 Distribution) – 945k
Vacanze ai Caraibi (Medusa) – 864k
Zeta – una storia hip-hop (Koch Media) – 712k
Miami beach (01 Distribution) – 688k
Onda su onda (Warner) – 636k
Un bacio (Lucky Red) – 596k
Vasco – tutto in una notte: live kom 015 (Qmi) – 595k
The pills – sempre meglio che lavorare (Medusa) – 551k
La coppia dei campioni (Notorious) – 412k
On air – storia di un successo (Medusa) – 394k
Il professor Cenerentolo (01 Distribution) – 290k
San Pietro e le Basiliche Papali di Roma (Nexo Digital) – 257k
Astrosamantha (Officine Ubu) 235k

Come già capitato in passato, non inserisco Il piccolo principe tra i film italiani, anche se effettivamente c’è una quota produttiva italiana. Detto questo, analizziamo le cose più interessanti. La differenza di risultati per i film italiani è evidente. Al 12 giugno il cinema italiano ha raccolto 132,5 milioni, con una quota del 36,2%. Nello stesso periodo del 2015, eravamo al 22,9%. Insomma, possiamo veramente sperare che, a fine anno, si finisca con una quota intorno al 30% e che sarebbe straordinaria rispetto agli altri Paesi europei (Francia, come sempre, su un altro pianeta e quindi non confrontabile). Consideriamo anche che, in tutto il 2015, solo un titolo italiano è finito tra i primi 10 in assoluto. Quest’anno, comunque vada, saranno almeno due (i primatisti Quo vado? e Perfetti sconosciuti), mentre nei primi venti figurano al momento comunque cinque film nostrani.

Per quanto riguarda la tipologia di film, circa 115 milioni di incasso (su 132,5M) arrivano dalle commedie, il che significa che circa l’87% del botteghino nostrano deriva da questo genere. Inutile dire che, quando un genere porta l’87% degli incassi, c’è poco da discutere, soprattutto perché si conferma (ancora una volta, a parte rarissime eccezioni) che solo la commedia può portare determinati risultati (dai 6 milioni in su) per un prodotto italiano. Comunque, l’anno scorso c’erano 13 commedie nei primi venti film italiani a metà anno, nel 2016 sono diventate 14.

Per quanto riguarda il cinema d’autore, nei primi 30 figurano solo tre titoli (Virzì non l’ho inserito perché, come faccio sempre, le commedie le metto in quel genere, anche quando passano a Cannes): La corrispondenza (3,2 milioni), Le confessioni (1,4M) e Fuocoammare (quasi un milione), per un totale quindi di 5,6 milioni portati da questo genere. Mancano chiaramente i titoli passati in concorso a Cannes l’anno scorso, quelli di Moretti, Garrone e Sorrentino, che avevano raccolto complessivamente 12,1 milioni (mentre tutto il cinema d’essai in quel periodo aveva fatto 17,3 milioni), quindi la differenza è veramente notevole (meno di un terzo, insomma). Personalmente, ho sottolineato più volte come questo genere (sia per quanto riguarda la produzione di film, che il loro sfruttamento in sala) viva una fase molto complicata, ma credo sia evidente come il problema sia il fatto di dover puntare su pochi nomi importanti e riconosciuti. Quando, in un determinato anno, non ci sono i loro titoli, la situazione (che già non è rosea) diventa particolarmente problematica. Forse, bisognerà fare una valutazione generale sulla disparità tra numero (alto) di film prodotti e numero (basso) di titoli che funzionano al botteghino (non si chiedono i numeri di Zalone, beninteso), cosa che peraltro è già in atto da tempo nell’ambiente. O proviamo a dare un altro punto di vista: Nanni Moretti, 63 anni. Marco Bellocchio, 76 anni. Paolo Sorrentino, 46 anni. Matteo Garrone, 47 anni. Gianfranco Rosi, 51 anni. Mario Martone, 56 anni. Sergio Castellitto, 62 anni. Cristina Comencini, 60 anni. Se volete, metteteci pure Stefano Sollima (50 anni), che comunque fa genere, più che essai. Tutto questo per dire che (sperando di non essermi dimenticato qualcuno) registi italiani d’essai sotto i 45 anni e che abbiano un rapporto forte con il pubblico non sembrano esserci (e sarà il caso di valutare come mai).

Mi sembra interessante notare che quello che manca dall’essai italiano nel 2016, sembra sia (in parte) recuperato da alcuni prodotti di genere, che mettendo assieme film come Lo chiamavano Jeeg Robot, Veloce come il vento e Zeta, danno vita a un gruzzoletto niente male (quasi 8 milioni). Prima di vederla però come una chiara inversione di tendenza ed essere sicuri che il pubblico italiano voglia assolutamente cinema di genere, aspettiamo almeno i risultati di questa seconda parte del 2016 e di tutto il 2017, altrimenti si rischia di scambiare fatti occasionali (e legati a singoli progetti) per delle certezze. Interessante anche che ben tre contenuti alternativi siano in questa classifica, a dimostrazione che i giusti prodotti possono trovare il loro pubblico e dar vita a operazioni redditizie (considerando anche le uscite evento di 2-3 giorni)…


I pronostici del weekend

Con quasi 500 sale a sua disposizione, Warcraft promette di essere il vincitore del weekend. A contrastarlo, le due commedie (decisamente diverse) The Nice Guys e Miami Beach. Questi i pronostici*:

warcraftWarcraft – L’inizio (490 sale)
Media:    2.000.000
Mediana: 2.100.000
Media ponderata: 2.050.000

Non è facile trovare un punto di riferimento per un titolo come Warcraft, che mette assieme gli adattamenti dei videogiochi e il fantasy. Il film intanto ha esordito ieri con 380.888 euro, un debutto notevole e che promette di portare dati importanti nel fine settimana. I pronostici variano da 1,7 a 2,5 milioni.

The Nice Guys (370 sale)
Media: 950.000
Mediana: 900.000
Media ponderata: 950.000

Siamo sicuramente su generi diversi, ma l’ultimo titolo con protagonista Russell Crowe, Padri e figlie, aveva incassato circa un milione nel primo fine settimana e quasi 3,2 milioni nel suo intero sfruttamento. Ieri la pellicola ha aperto con 124.354 euro, mentre le opinioni variano da 700.000 a 1,2 milioni.

Miami Beach (oltre 350 sale)
Media: 500.000
Mediana: 550.000
Media ponderata: 500.000

L’ultimo film dei Vanzina, Torno indietro e cambio vita, uscito il 18 giugno dell’anno scorso con 67.835 euro, aveva raccolto poco più di 500.000 euro nel primo weekend ed era arrivato a un totale di circa 1,4 milioni. Miami Beach ha iniziato la sua avventura ieri con 54.211 euro. I pronostici spaziano da un minimo di 400.000 a un massimo di 670.000.

* I pronostici del weekend vengono realizzati grazie alle ipotesi fatte da una ventina di addetti ai lavori, che non sono obbligati a partecipare tutti i weekend, così come non bisogna per forza esprimere un pronostico per tutti i film (peraltro, già di base non chiedo i pronostici su tutte le uscite del fine settimana, ma mi limito a quelle più importanti).
Prendendo tutti questi pronostici che mi vengono inviati, ogni giovedì mattina faccia la media e la pubblico sul mio blog. C’è un limite di voti (almeno 4) per pubblicare la media, altrimenti non la considero molto affidabile e non verrà resa pubblica. Ovviamente, per quanto riguarda gli addetti ai lavori che partecipano e che sono direttamente interessati a un film, non viene conteggiato il loro pronostico. Inoltre, pubblico la mediana e una media ponderata (da cui elimino dei pronostici estremi).