I pronostici del weekend

Weekend ricchissimo, considerando che oggi arrivano tutte le grandi uscite di Natale, ossia il nuovo Star Wars, le due commedie italiane Vacanze ai Caraibi e Natale col boss, e le ultime opere di Steven Spielberg e Woody Allen, rispettivamente Il ponte delle spie e Irrational Man. Visto che tutte le pellicole escono di mercoledì, non solo ho anticipato i pronostici, ma anche chiesto un parere sui 5 giorni di uscita (e non il tradizionale giovedì-domenica, come facciamo di solito). Inoltre, potevamo trascurare Checco Zalone e la sua uscita al primo gennaio? No e infatti trovate i pareri anche per Quo vado? Questi i pronostici*:

starwarsStar Wars: Il risveglio della forza (850 sale)
Media: 6.650.000
Mediana: 6.500.000
Media ponderata: 6.600.000

Gli ultimi tre capitoli di Star Wars non sono andati oltre i 10 milioni complessivi (per la precisione, La minaccia fantasma 10 milioni; L’attacco dei cloni 8,3 milioni; La vendetta dei Sith 8,4 milioni). La vendetta dei Sith, uscito venerdì 20 maggio 2005, aveva esordito con 2,9 milioni nei tre giorni del weekend. Ma qui le aspettative sono veramente molto diverse e non certo solo per il weekend lungo di 5 giorni. I pronostici spaziano dai 5,2 milioni ai 9 milioni.

Vacanze ai Caraibi (600 sale)
Media: 1.300.000
Mediana: 1.200.000
Media ponderata: 1.250.000

Non ritengo semplice trovare un valido punto di riferimento per questo ritorno (senza se e senza ma) al cinepanettone. Cito (giusto per la cronaca) l’ultima uscita prettamente natalizia di Christian De Sica, Colpi di fortuna (2013), che aveva aperto con 1,9 milioni nel primo weekend e chiuso con 11 milioni. Ma, ripeto, poco corretto per vari motivi. Pareri molto variegati, che oscillano da un minimo di 800.000 euro a 2,4 milioni.

Natale col boss (500 sale)
Media: 950.000
Mediana: 900.000
Media ponderata: 900.000

Lo scorso anno, Un natale stupefacente, uscito il 18 dicembre, aveva ottenuto 790.550 euro nei suoi primi quattro giorni, per poi chiudere il suo percorso con circa sei milioni. Qui si parte da 700.000 euro e si arriva a 1,8 milioni, con ben tre persone che puntano ai 800.000 euro.

Il ponte delle spie (300 sale)
Media: 850.000
Mediana: 800.000
Media ponderata: 800.000

Sicuramente, il paragone più corretto, visto che sempre di film di Spielberg si parla, è con Lincoln, che a fine gennaio del 2013 aveva aperto con 2 milioni, per arrivare a 6,5 milioni. Discretamente compatti i pronostici, da 660.000 euro a 1,1 milioni.

Irrational Man (300 sale)
Media: 850.000
Mediana: 850.000
Media ponderata: 850.000

L’anno scorso, Magic in the Moonlight aveva aperto con 1,4 milioni e si era fermato a 3,6 milioni, mentre due anni prima Blue Jasmine aveva fatto 1,2 milioni e chiuso con 4,1 milioni. E’ importante ricordare però che entrambi questi titoli avevano iniziato la loro avventura nella prima settimana di dicembre, mentre questo titolo si butta con decisione nella mischia natalizia. Qui pareri più variegati: si parte da 560.000 euro e si finisce con 1,5 milioni.

Quo vado? (circa 1.500 sale)
Media: 18.600.000
Mediana: 18.250.000
Media ponderata: 18.500.000

Sole a catinelle, uscito il 31 ottobre del 2013, aveva fatto 18,6 milioni nel suo primo fine settimana, ma qui l’esordio è venerdì primo gennaio (e, a scanso di equivoci, si punta su quanto farà nel weekend, quindi nei primi tre giorni). Particolarmente difficile capire quanto incideranno i giorni di festa (in tutti i sensi, perché magari anche lunedì 4 o martedì 5 sono festivi) sull’incasso dei tre giorni iniziali e infatti, con i pronostici, si parte da 16 milioni e si arriva a 26.

* I pronostici del weekend vengono realizzati grazie alle ipotesi fatte da una ventina di addetti ai lavori, che non sono obbligati a partecipare tutti i weekend, così come non bisogna per forza esprimere un pronostico per tutti i film (peraltro, già di base non chiedo i pronostici su tutte le uscite del fine settimana, ma mi limito a quelle più importanti).
Prendendo tutti questi pronostici che mi vengono inviati, ogni giovedì mattina faccia la media e la pubblico sul mio blog. C’è un limite di voti (almeno 4) per pubblicare la media, altrimenti non la considero molto affidabile e non verrà resa pubblica. Ovviamente, per quanto riguarda gli addetti ai lavori che partecipano e che sono direttamente interessati a un film, non viene conteggiato il loro pronostico. Inoltre, pubblico la mediana e una media ponderata (da cui elimino dei pronostici estremi).


Le scommesse su Star Wars

starwarsSe ci fosse bisogno di un’ulteriore prova del grado di attesa isterica per l’uscita di Star Wars: Il risveglio della forza (e soprattutto le previsioni di incasso, che ormai vedono il fatto di battere qualsiasi record come una cosa scontata), ecco che abbiamo le scommesse di Stanley Bet sul film e sui relativi risultati al box office. Mettiamola così: la mia speranza è di aiutarvi a non farvi male economicamente. Queste le quattro opzioni su cui potete scommettere, con la relativa opzione (“sì” o “no”, se insomma pensate che questa ipotesi si concretizzi o meno) e la quota che vincete se scegliete la possibilità corretta:

Star Wars VII: sarà il film col maggior incasso di sempre?
Sì: 1.50
No: 2.25

Star Wars VII: otterrà più di 3 miliardi dollari di incasso?
Sì: 1.8
No: 1.8

Star Wars VII: diventerà il film col maggior incasso in italia nel 2015?
Sì: 1.07
No: 5.70

Star Wars VII: sarà il film col maggior incasso nel primo weekend?
Sì: 1.15
No: 4.00

Allora, la prima e la seconda sono sugli incassi mondiali, la terza sicuramente su quegli italiani, la quarta (mi pare di capire) anch’essa sull’Italia. Iniziamo da quest’ultima: se è quello che c’è scritto, ovunque fosse (anche negli Stati Uniti), è la più semplice, ovvio che sì, sarà il primo incasso del weekend rispetto alla concorrenza. Però ve la danno a 1.15, cioè puntate 100 euro per vincerne 15. Sarebbero soldi sicuri, ma pochi, fate voi. A meno che non ci si riferisse al record del weekend di maggiore incasso della storia negli Stati Uniti (cosa però non indicata dal relativo comunicato stampa che ho visto), attualmente detenuto da Jurassic World. E allora la quota sarebbe ben poco conveniente (informatevi su questo punto, è importante) e ‘coerente’ con le altre scommesse…

La terza ha le quote più assurde, nel senso che se anche Star Wars diventasse il film di maggiore incasso in Italia, voi scommettendo 100 euro ne prendete 7. Il punto è che non è certo una passeggiata: SW deve superare i 25 milioni di Inside Out, tutt’altro che scontato visto che la nuova trilogia questa cifra l’ha fatta sommando tutti i tre film (La minaccia fantasma 10 milioni; L’attacco dei cloni 8,3 milioni; La vendetta dei Sith 8,4 milioni). Tra l’altro, non è chiaro se si considererà l’incasso totale di SW o solo quello che fa entro il 31 dicembre. Io, considerando la quota di 5.70 del “no, non ce la farà”, vi invito caldamente (se proprio dovete scommettere) a metterci 10 euro (insomma, senza svenarvi) su questa opzione, nettamente la migliore del lotto.

Sulle altre due (quelle dei record mondiali), vi ricordo un punto fondamentale, legato ai primi due incassi della storia, Avatar (quasi 2,8 miliardi) e Titanic (quasi 2,2 miliardi, se invece non volete considerare la recente riuscita, ‘solo’ 1,8 miliardi). E’ infatti importante ricordare che questi titoli non sono neanche nei primi 60 weekend di esordio di sempre (Avatar ha fatto 77 milioni all’esordio negli Stati Uniti, Titanic addirittura ‘solo’ 28 milioni), quindi i loro record li hanno fatti tenendo dati incredibili per diverse settimane di seguito e non solo per un grande entusiasmo iniziale. Impossibile dire se Star Wars avrà questo tipo di passaparola e di pubblico ampio (non solo fan accaniti) che va/torna a vederlo più volte. Di sicuro, se scommettete sul sì, vi danno delle quote bassissime (1,50 per fare almeno 2,8 miliardi, a quel punto quasi meglio l’1,80 per farne 3) per il rischio che vi prendete, visto che, come detto, si tratta di battere dei record pazzeschi (basta ricordare che nessun altro film – a parte i due di Cameron – ha mai superato i due miliardi nel mondo).

Insomma, magari Star Wars fa 3,5 miliardi nel mondo e 35 milioni in Italia. Ma è più probabile che Stanley Bet farà ricchi soldi su questa isteria (beninteso, fanno benissimo a comportarsi così, non sono la Caritas), dando quote relativamente basse ai tanti che puntano a favore dei primati di Star Wars, persone che, se questi record non dovessero essere battuti, perderebbero i loro soldi. Si punta (e scusate se mi ripeto) sull’isteria mediatica, per cui Il risveglio della forza DEVE battere tutti i record possibili e immaginabili, altrimenti sarà una delusione. Follia, ma generalizzata purtroppo. Giocate consapevolmente, mi raccomando…


Un posizionamento perfetto

vacanzeaicaraibiUna delle cose che mi ossessiona (e di cui scrivo) da anni è il modo in cui si è abbandonato (da tutto il Mercato italiano) il cinepanettone. Stiamo parlando di un prodotto che per tanti anni ha significato il maggior incasso dell’anno e che, dopo Natale in Sudafrica, si è pensato non funzionasse più. Ricordo, giusto per capirci, che quel film ha incassato 18,6 milioni di euro, un risultato che, per quanto riguarda i film italiani, dal 2011 in poi soltanto Checco Zalone e Benvenuti al sud/nord hanno superato. Si era creato un prodotto che, per più di vent’anni, aveva funzionato costantemente e che non aveva eguali in nessun Paese nel mondo (vi sfido a trovarmi qualcosa di analogo) e poi si è pensato che non fosse più interessante per gli spettatori. Anche se fosse così, ma quel pubblico è morto? Non interessano proprio i 3-4 milioni di persone che andavano al cinema per quei titoli (e che poi continuano a vederli massicciamente in televisione, controllate la programmazione di Sky – e i relativi ascolti – se avete dei dubbi)?

Un’altra cosa che, in questi anni, mi ha sempre stupito (forse anche di più della mancata produzione di altri cinepanettoni classici) è il fatto che tantissimi attori comici (non solo ‘natalizi’, anzi) hanno sempre cercato di prendere le distanze da questo modello, con affermazioni del tipo “noi non facciamo comicità volgare” o “noi puntiamo a un tipo di comicità differente”. Mi è sempre sembrato, oltre che un sistema di ingraziarsi i giornalisti (sempre pronti a difendere la “commedia garbata”, forse l’ossimoro peggiore mai inventato da mente umana),  un modo (involontario, d’accordo) di criticare gli spettatori che andava a vedere questi prodotti. E siamo proprio sicuri che il pubblico generalista punti a commedie italiane sofisticate?

Bene, direi che è arrivata una svolta. Vi invito, in questo senso, a comprare il Sorrisi e canzoni uscito martedì scorso (fate ancora in tempo) e a studiarvelo bene. La copertina è dedicata a Vacanze ai Caraibi e nella foto c’è già tutto (accoppiata De Sica/Ghini più Argentero e Ilaria Spada, bella spiaggia sullo sfondo).

Iniziamo ad analizzare lo strillo di copertina: “Venite a vedere il nostro cinepanettone DOC: riderete fino a… Pasqua!”. Ovviamente, la parte fondamentale è “cinepanettone DOC”: nessun dubbio, nessuna vergogna, si ritorna alla gloria passata. E non si può dire che il concetto non venga ripetuto. Se infatti passiamo all’articolo vero e proprio, troviamo il titolo “Questo sì che è un vero cinepanettone”, per poi passare all’inizio del pezzo: “Natale 2015: ritorna il cinepanettone doc”. Roba che, anche se siete sotto quaalude tipo Leonardo DiCaprio in The Wolf of Wall Street, comunque il concetto lo dovete aver capito per forza.

Andiamo avanti. Avete qualche dubbio che il film vi porterà a vedere paesaggi e luoghi bellissimi (peraltro, in un periodo in cui molti non potranno permettersi di andare in vacanza)? Oltre alle palme e alla spiaggia che vedete nella foto dell’articolo, alla terza riga del pezzo trovate “e come tutti i cinepanettoni che si rispettino, ci porta in un luogo da sogno: Santo Domingo”. A proposito (anche se qualche giornalista storcerà la bocca all’ennesima ripetizione del termine, ma come diceva il barone De Coubertin, “estic***i”), lo avete capito che è un cinepanettone? Si prosegue poi con “i cinepanettoni sono notoriamente girati in luoghi esotici. Questo non fa eccezione. ‘E’ vero che andiamo in posti di vacanza bellissimi’, spiega De Sica”. Insomma, luoghi da sogno? Ceeeestanno.

E passiamo al protagonista Christian De Sica, con alcune sue dichiarazioni che vi consiglio di analizzare bene:

“Stavolta ho chiesto al regista Neri Parenti e agli sceneggiatori: ‘Se spingete l’acceleratore sulla comicità e sulla farsa, io torno volentieri a farlo’. E mi hanno accontentato”.

Traduzione: vi voglio far capire che, se anche non vi hanno convinto i miei ultimi film, questo torna alle origini e vi farà divertire come i cinepanettoni dei bei tempi.

“La commedia sofisticata lasciamola agli inglesi e non ci avventuriamo in esperimenti ibridi: il cinepanettone deve far ridere”.

Come avrebbe detto Nando Moriconi, “Questo lo damo al gatto, questo al sorcio, queste ammazzamo le cimici…”

“Una farsa, una commedia provocatoria e boccaccesca”.

Semo cafoni e non ce ne vergogniamo, claro?
Ecco, spesso sono convinto che i talent italiani vogliano assolutamente far notare la loro intelligenza e far sembrare i loro film molto più profondi di quello che sono realmente (con gravi danni se non siete un titolo che passa in concorso a Cannes, ma avete tra le mani una commedia popolare). Decisamente, non è questo il caso.

Per non farci mancare niente, l’articolo si conclude con gli attori che parlano delle vacanze ideali e ricordano i regali più o meno graditi. In poche righe, vengono utilizzate parole chiavi come: “cenone”, “famiglia”, “amici”, “regali”, “pranzo”, “mio padre”, “mio figlio”, “trenino”. Insomma, ricordi, tradizione e sentimenti, roba in grado di evocare suggestioni commoventi al 99,9% della popolazione mondiale occidentale, a meno che non siate cresciuti in una famiglia seguace di Bin Laden.

Ecco, se dovessi parlare di un perfetto posizionamento di un film recente, mi è difficile fare un esempio migliore. Si va verso il pubblico che ha fatto il successo del cinepanettone con forza e decisione. Il target è preciso, non si cerca di strizzare l’occhio alla casalinga di Voghera e a Nanni Moretti nello stesso momento. Niente pippe mentali e niente slogan creativi, perfetti magari per vincere qualche premio al Festival della pubblicità di Cannes, ma non per entrare nella testa del pubblico. Tradizione, semplicità, risate. E lo dimostra anche il poster, con la classica foto di gruppo tutti sorridenti, scritte di colore rosso (che fanno tanto Natale, ma anche comicità in generale), spiaggia e palme sullo sfondo un po’ fasulle. E’ il classico prodotto che tanti grafici amano odiare e prendere in giro, non comprendendo che è maledettamente efficace (come tanti altri poster per le commedie italiane poco ‘creativi’).

Tutto questo garantisce il successo? Ovviamente no, dipenderà dal pubblico e dobbiamo vedere se vuole tornare a vedere un prodotto del genere. Ma è sicuramente una scelta coerente, che cerca di ritrovare un pubblico un tempo enorme e che da cinque anni non è più servito con lo stesso ‘Menu’, che per decenni ha mangiato in maniera vorace.

Cosa mi aspetto? E’ importante sottolineare come i risultati di quest’anno non saranno certamente al livello di quei record (ma comunque sarei sorpreso se il film fosse distante dai 7-8 milioni complessivi, ossia un notevolissimo punto di partenza). Anche così – insomma, anche se non si superasse la soglia dei 10 milioni già quest’anno – l’importante, a mio avviso, sarebbe continuare a credere in questa strada. Sono convinto che, nello spazio di due anni (quindi, per Natale 2017), questo nuovo cinepanettone possa superare tranquillamente (e, a quel punto, costantemente) i 10-12 milioni. A quel punto, penso proprio che si tornerà (come capitava ai tempi del cinepanettone classico) a non avere più tre commedie italiane per Natale (anche considerando che il 1 gennaio arriva sempre qualche titolo fortissimo in questo genere, che sia Zalone, Siani o Un boss in salotto), ma solo due. Cosa che, ovviamente, non farà che rafforzare gli incassi di questo nuovo cinepanettone. Vedremo se sono impazzito o meno…


I pronostici del weekend

Nessun film ‘nuovo’ nei nostri pronostici di oggi, ma soltanto titoli già usciti (questo lunedì o giovedì scorso). Si tratta de Il professor Cenerentolo di Leonardo Pieraccioni (che è arrivato primo in questi ultimi tre giorni), Belle & Sebastien 2 – L’avventura continua (che ha aperto anch’esso lunedì) e Heart of the Sea (da oggi al suo secondo weekend di sfruttamento). Questi i pronostici*:

Il professor Cenerentolo (600 sale circa)
Media: 1.450.000
Mediana: 1.375.000
Media ponderata: 1.400.000

Il film di Pieraccioni è partito molto forte in questi tre cenerentologiorni, ottenendo 1.378.867 euro dal lunedì al mercoledì (a proposito, pronostico preso in pieno). I pronostici variano da 1.100.000 a 2 milioni.

Belle & Sebastien 2 – L’avventura continua (450 sale circa)
Media: 750.000
Mediana: 725.000
Media ponderata: 700.000

Il seguito del grande successo del 2014 ha iniziato la sua nuova avventura con 552.813 euro. I pareri variano da 650.000 a 1,1M, con molti nella fascia tra 650 e 750.000 euro.

Heart of the Sea (500 sale)
Media: 1.000.000
Mediana: 900.000
Media ponderata: 900.000

Il film di Ron Howard ha iniziato nel primo weekend con poco più di 1,6 milioni, per poi proseguire in questi tre giorni con un altro milione. I pronostici spaziano tra 850.000 e 1,3 milioni.

* I pronostici del weekend vengono realizzati grazie alle ipotesi fatte da una ventina di addetti ai lavori, che non sono obbligati a partecipare tutti i weekend, così come non bisogna per forza esprimere un pronostico per tutti i film (peraltro, già di base non chiedo i pronostici su tutte le uscite del fine settimana, ma mi limito a quelle più importanti).
Prendendo tutti questi pronostici che mi vengono inviati, ogni giovedì mattina faccia la media e la pubblico sul mio blog. C’è un limite di voti (almeno 4) per pubblicare la media, altrimenti non la considero molto affidabile e non verrà resa pubblica. Ovviamente, per quanto riguarda gli addetti ai lavori che partecipano e che sono direttamente interessati a un film, non viene conteggiato il loro pronostico. Inoltre, pubblico la mediana e una media ponderata (da cui elimino dei pronostici estremi).


Il nuovo che (non) avanza

matrimonioalsudPer anni, si è scritto che il pubblico vuole cose nuove, che desidera intrattenimento intelligente e che le vecchie formule hanno stufato. Poi, arriva Matrimonio al sud e tutti a chiedersi perché Massimo Boldi deve fare un altro film. D’altronde, “ha stufato, la sua formula è vecchia e logora, bisogna lasciare spazio a chi ha qualcosa di nuovo da dire e figuriamoci se c’è ancora un pubblico per prodotti che sembrano usciti dagli anni ottanta”. Giusto, no?

Sbagliato. Sbagliatissimo. Matrimonio al sud è arrivato ieri a più di 3,6 milioni di euro. Significa, tanto per capirci, che ha fatto meglio di due dei tre film italiani che stavano in concorso a Cannes. E che, da solo, ha fatto più del doppio di tutti i film in concorso a Venezia quest’anno messi assieme. Si dirà giustamente che quelli erano titoli d’essai, ma ribatterei (altrettanto e forse più giustamente) che diversi di quei titoli sono costati più di Matrimonio al sud.

E, per la cronaca, il film di Boldi è il secondo maggior incasso di una commedia italiana della stagione (dietro a Belli di papà) e il terzo italiano assoluto (in testa c’è Suburra). Che ci sia un pubblico che vuole esattamente questo, anche se facciamo finta che non esista? D’altronde, non si diceva che i cinepanettoni erano sempre uguali? Eppure, non hanno funzionato per trent’anni? Insomma, se fino a oggi avete scritto/pensato che il Mercato vuole innovazione ed è stufo delle vecchie formule, ripetete questo mantra, è sempre utile:

“Non ci abbiamo capito un c***o. Ma da mo'”…


I pronostici del weekend

Una settimana (è proprio il caso di utilizzare questo termine e non il solito ‘weekend’) ricca di uscite importanti. Spiccano ovviamente le 750 sale di Chiamatemi Francesco (lasciatemelo dire, un film fondamentale per soddisfare un pubblico che non viene servito mai dai titoli italiani), ma anche i 500 schermi di Heart of the Sea sono un numero molto importante, senza dimenticare l’horror Regression. Infine, la grande novità di oggi: vista l’uscita del film di Pieraccioni Il professor Cenerentolo lunedì 7 dicembre (perfetta per sfruttare prefestivo e festivo dell’8), ho chiesto un’opinione anche sull’incasso dei primi tre giorni (lunedì 7 – mercoledì 9 dicembre) di questo titolo. Questi i pronostici*:

chiamatemifrancescoChiamatemi Francesco (750 sale)
Media: 1.850.000
Mediana:1.850.000
Media ponderata: 1.850.000

Probabilmente, è il film più complicato di sempre nella nostra rubrica di pronostici. Difficile, in effetti, trovare un prodotto religioso uscito in un numero così alto di copie, a meno di non tornare con la memoria a La passione di Cristo di Mel Gibson, prodotto comunque molto diverso da questo. Tutto considerando, sorprendentemente compatti i pronostici, che spaziano da 1.650.000 a 2.100.000.

Heart of the Sea (500 sale)
Media: 1.450.000
Mediana:1.500.000
Media ponderata: 1.500.000

Anche qui, non è semplice trovare paragoni calzanti, a meno di non voler pensare a Master & Commander (che nel 2003 aveva fatto 12 milioni di euro). I pareri spaziano da 1.100.000 a 1.750.000.

Regression (226 sale)
Media: 600.000
Mediana:600.000
Media ponderata: 600.000

L’esempio più vicino a questo titolo, è l’uscita a inizio novembre di Premonitions, che aveva ottenuto circa 600.000 euro e un’ottima media copia di quasi 3.500 euro. Anche se c’è un pronostico minimo di 400.000 euro e uno massimo di 800.000, ben tre persone hanno optato per una cifra tra i 600 e i 610.000 euro.

Il professor Cenerentolo (oltre 500 sale)
Media: 1.350.000
Mediana: 1.400.000
Media ponderata: 1.450.000

Il film di Pieraccioni uscirà lunedì 7 dicembre, per sfruttare quel prefestivo e la festività dell’8 dicembre, che rendono questi giorni quasi un altro weekend. Per questo, abbiamo provato (consideratelo un esperimento, tutt’altro che semplice da azzeccare!) a capire quanto incasserà nei suoi primi tre giorni (lunedì-mercoledì). Va ricordato che il precedente film di Pieraccioni, Un fantastico via vai, era uscito giovedì 12 dicembre 2013, ottenendo quasi due milioni. Non a caso, questo è stato il film con i pronostici più variegati, da 900.000 euro a 1,8 milioni.

* I pronostici del weekend vengono realizzati grazie alle ipotesi fatte da una ventina di addetti ai lavori, che non sono obbligati a partecipare tutti i weekend, così come non bisogna per forza esprimere un pronostico per tutti i film (peraltro, già di base non chiedo i pronostici su tutte le uscite del fine settimana, ma mi limito a quelle più importanti).
Prendendo tutti questi pronostici che mi vengono inviati, ogni giovedì mattina faccia la media e la pubblico sul mio blog. C’è un limite di voti (almeno 4) per pubblicare la media, altrimenti non la considero molto affidabile e non verrà resa pubblica. Ovviamente, per quanto riguarda gli addetti ai lavori che partecipano e che sono direttamente interessati a un film, non viene conteggiato il loro pronostico. Inoltre, pubblico la mediana e una media ponderata (da cui elimino dei pronostici estremi).