I pronostici del weekend

Grazie ai suoi 500 schermi, non c’è dubbio che Belli di papà sia la nuova uscita più forte del fine settimana, quella che probabilmente chiuderà al primo posto. Da notare però anche altre uscite importanti, come The Last Witch Hunter (quasi 300 copie) e Tutti pazzi in casa mia (265 schermi). Nota importante: alcuni film che escono questo weekend non hanno ricevuto un numero sufficiente di pronostici e quindi non li ritrovate elencati sotto. Questi i pronostici*:

bellidipapaBelli di papà (500 sale)
Media: 1.340.000
Mediana: 1.500.000
Media ponderata: 1.300.000

Ultimamente, Diego Abatantuono è stato coinvolto in diverse commedie corali, quindi non è facile fare paragoni con questo titolo. Giusto a titolo di informazione, Soap opera l’anno scorso aveva aperto con un milione in circa 400 sale, per chiudere la sua corsa a 1,9 milioni. Qui le potenzialità sembrano maggiori, come confermano i nostri pronostici, che spaziano dal milione a 1,7M.

The Last Witch Hunter (296 sale)
Media: 730.000
Mediana: 700.000
Media ponderata: 710.000

Non è il caso di fare paragoni con la saga di Fast & Furious (che fa storia a sé con i suoi incassi straordinari, soprattutto per quanto riguarda gli ultimi capitoli). Meglio a questo punto, per quanto riguarda Vin Diesel, ricordare il dato di Riddick, che nel 2013 aveva aperto da noi con poco più di 600.000 euro, per terminare la sua corsa a quasi 1,5 milioni. Qui le opinioni sono molto compatte, con ben 4 persone che ipotizzano 700.000 euro.

Tutti pazzi in casa mia (265 sale)
Media: 475.000
Mediana: 450.000
Media ponderata: 450.000

Qui sarebbe semplice ricordare, complice lo stesso protagonista Christian Clavier, l’esordio di Non sposate le mie figlie!, che aveva aperto a 1,1 milioni e concluso a circa 4 milioni. Ma si trattava di un prodotto diverso, come dimostrano anche i differenti risultati in Francia per questi due titoli. I pronostici variano dai 385.000 ai 650.000 euro.

* I pronostici del weekend vengono realizzati grazie alle ipotesi fatte da una ventina di addetti ai lavori, che non sono obbligati a partecipare tutti i weekend, così come non bisogna per forza esprimere un pronostico per tutti i film (peraltro, già di base non chiedo i pronostici su tutte le uscite del fine settimana, ma mi limito a quelle più importanti).
Prendendo tutti questi pronostici che mi vengono inviati, ogni giovedì mattina faccia la media e la pubblico sul mio blog. C’è un limite di voti (almeno 4) per pubblicare la media, altrimenti non la considero molto affidabile e non verrà resa pubblica. Ovviamente, per quanto riguarda gli addetti ai lavori che partecipano e che sono direttamente interessati a un film, non viene conteggiato il loro pronostico. Inoltre, pubblico la mediana e una media ponderata (da cui elimino dei pronostici estremi).


Cinema statunitense in Italia: è un dominio?

insideoutA ieri, il cinema statunitense aveva una quota sul mercato italiano del 64,45% di incassi, del 63,57% per quanto riguarda le presenze di quest’anno nelle sale del nostro Paese. Numeri impressionanti, che in sostanza significano che, di tre biglietti staccati nelle sale, due sono relativi a film a stelle e strisce. E questa percentuale sarebbe ancora più elevata se alcuni titoli stranieri venissero considerati produzioni statunitensi (come immagino accadrà tra una settimana con il nuovo 007, Spectre, visto che i predecessori sono elencati come produzioni inglesi, nonostante i soldi arrivino in larga parte dagli Stati Uniti).

Ma prima di urlare titoli a nove colonne, cerchiamo di vedere come andava negli anni scorsi, per capire se questo è un dato record o meno. Ecco allora le percentuali del cinema americano per incassi negli ultimi 15 anni (nel periodo 1 gennaio – 31 dicembre):

2014: 50,26%
2013: 54,10%
2012: 53,28%
2011: 48,65%
2010: 60,25%
2009: 62,95%
2008: 60,24%
2007: 55,44%
2006: 61,93%
2005: 53,78%
2004: 61,90%
2003: 63,76%
2002: 55,87%
2001: 55,73%
2000: 69,55%

Qui sotto trovate invece le quote del cinema americano per gli stessi anni, ma nel periodo 1 gennaio – 27 ottobre, in modo da avere un termine di paragone più idoneo con quelli che abbiamo finora nel 2015:

2014: 54,52%
2013: 62,60%
2012: 57,15%
2011: 51,40%
2010: 66,81%
2009: 64,58%
2008: 62,52%
2007: 60,40%
2006: 63,57%
2005: 58,03%
2004: 58,96%
2003: 64,89%
2002: 60,52%
2001: 61,37%
2000: 75,00%

Come si vede in questo secondo elenco, la quota del cinema americano era superiore nel 2010 (di più di due punti percentuali) e (di pochissimo) nel 2009 e nel 2003. Fa storia a parte il 2000, con percentuali quasi bulgare e decisamente frutto di un’altra epoca. Per chi se lo chiedesse, quell’anno il cinema statunitense ha chiuso con 9 dei primi 10 titoli (ma, curiosamente, non il primo, che era Chiedimi se sono felice). Insomma, i risultati del 2015 non rappresentano certo un record, ma siamo sicuramente su un numero alto e superiore alla media. Considerando proprio i precedenti del 2003 e del 2009, è lecito pensare che il 2015 si chiuderà con una quota superiore al 60%, quindi con un forte aumento rispetto all’ultimo anno.

Lungi da me voler fare discorsi antimperialisti e altre idiozie del genere, anche perché, siamo onesti, in certi periodi (soprattutto negli ultimi mesi, da giugno in poi) senza il cinema americano le sale avrebbero potuto tranquillamente rimanere chiuse. Anzi, più che lamentarsi e chiedere misure protezionistiche (come, temo, farà qualcuno), bisogna capire come mai gli americani (che bravi lo sono sempre stati, per carità) siano anche migliorati nel produrre e vendere (in questo caso, con le loro filiali italiane) film di successo. E quanto questo incide sulla distribuzione delle altre cinematografie.

Perché, è ovvio, se il cinema americano va forte, significa che gli altri Paesi non fanno faville, a cominciare dall’Italia, ferma sul 18,1% di quota per gli incassi, con un 4% in meno rispetto allo stesso periodo del 2014. Ma anche Inghilterra (8,19% contro 9,52% del 2014, adesso salirà grazie al già citato 007), Francia (4,40% rispetto al 6,23%) e Giappone (0,97% contro il 2%) sono in calo rispetto a dodici mesi fa.

Ora, un’annata in una certa direzione non significa una tendenza consolidata e immutabile (per quello, aspetto di vedere come andrà almeno il 2016 e magari anche il 2017). Ma forse possiamo già iniziare a fare una riflessione, per valutare come realizziamo e vendiamo il cinema non statunitense…


I pronostici del weekend

Un fine settimana interessante, che potrebbe vedere la vittoria (per la terza volta di seguito) di Hotel Transylvania 2, considerando che gli altri titoli stanno tutti intorno alle 300 sale e che difficilmente supereranno di molto il milione di euro. Si tratta di Io che amo solo te, The Walk, Crimson Peak e Game Therapy. Questi i pronostici*:

iocheamosoloteIo che amo solo te (320 sale)
Media: 875.000
Mediana: 900.000
Media ponderata: 915.000

Dopo che nel 2007 la coppia Riccardo Scamarcio-Laura Chiatti aveva ottenuto quasi 14 milioni di euro con Ho voglia di te, non è semplicissimo ritrovare commedie sentimentali che vedono protagonista assoluto Riccardo Scamarcio. Per Laura Chiatti, possiamo provare (ma non con grande convinzione) con Iago, che aveva raccolto due milioni complessivi. In questo caso, i nostri pronostici variano da 480.000 euro a 1.100.000.

The Walk 3D (300 sale)
Media: 790.000
Mediana: 765.000
Media ponderata: 745.000

Gli ultimi due titoli di Robert Zemeckis, Flight e A Christmas Carol, da noi hanno incassato rispettivamente 3,4 e 17 milioni, ma eravamo su generi decisamente diversi. Qui oscilliamo da un parere minimo di 450.000 a un massimo di 1,2 milioni.

Crimson Peak (290 sale)
Media: 780.000
Mediana: 770.000
Media ponderata: 750.000

Difficile fare confronti con i precedenti film di Guillermo Del Toro. Forse, tra il blockbuster Pacific Rim (circa 3 milioni totali) e il ‘piccolo’ Il labirinto del fauno (poco più di 700.000 euro complessivi), è il caso di pensare a una via di mezzo, sia a livello artistico che economico. Qui opinioni molto più compatte, dai 600.000 al milione.

Game Therapy (285 sale)
Media: 745.000
Mediana: 650.000
Media ponderata: 775.000

Considerando la diversità di questo film rispetto al cinema italiano, non ci provo neanche a fare dei paragoni. Mi limito ai pronostici, che spaziano da 500.000 euro al milione.

* I pronostici del weekend vengono realizzati grazie alle ipotesi fatte da una ventina di addetti ai lavori, che non sono obbligati a partecipare tutti i weekend, così come non bisogna per forza esprimere un pronostico per tutti i film (peraltro, già di base non chiedo i pronostici su tutte le uscite del fine settimana, ma mi limito a quelle più importanti).
Prendendo tutti questi pronostici che mi vengono inviati, ogni giovedì mattina faccia la media e la pubblico sul mio blog. C’è un limite di voti (almeno 4) per pubblicare la media, altrimenti non la considero molto affidabile e non verrà resa pubblica. Ovviamente, per quanto riguarda gli addetti ai lavori che partecipano e che sono direttamente interessati a un film, non viene conteggiato il loro pronostico. Inoltre, pubblico la mediana e una media ponderata (da cui elimino dei pronostici estremi).


I pronostici del weekend

E’ un weekend anomalo, in cui le nuove uscite esordiscono in concomitanza con i Cinema Days. Suburra, addirittura, ha due giorni a prezzo ridotto, avendo aperto ieri. Comunque, dai primi dati, la lotta per il primo posto sarà tra il film di Sollima e Hotel Transylvania 2, ma c’è grande attesa anche per i nuovi arrivati Maze Runner: la fuga, Lo stagista inaspettato e Woman in Gold. Questi i pronostici*:

suburraSuburra (500 sale)
Media: 1.700.000
Mediana: 1.800.000
Media ponderata: 1.650.000

ACAB, il film d’esordio di Sollima, aveva conquistato 1,1 milioni di euro nel suo primo weekend, ma con un numero di sale decisamente minore. Per questo titolo, sarà importante vedere quanto influiranno i due giorni d’esordio a prezzo ridotto. Intanto, ieri il film ha già fatto 208.169 euro. Può essere interessante ricordare quanto hanno ‘moltiplicato’ due titoli che hanno affrontato (anche se, soltanto per un giorno e non due) la Festa del cinema. Godzilla, a maggio del 2014, ha aperto con 616.271 euro al primo giorno (a 3 euro) e complessivamente 2,6 milioni nel weekend, quindi con un moltiplicatore inferiore a 5. Il grande Gatsby, a maggio del 2013, ha fatto 588.828 al primo giorno (a 3 euro) e 2,9 milioni nel weekend, con un moltiplicatore vicino a 5. Sono film hollywoodiani molto attesi, quindi non so quanto il paragone possa reggere, ma danno un’idea del fatto che molti spettatori vanno il primo giorno per risparmiare. I nostri pronostici sono comunque molto vari, da un minimo di 1,2 milioni a un massimo di 2,5.

Maze Runner: la fuga (300 sale)
Media: 1.100.000
Mediana: 1.000.000
Media ponderata: 1.050.000

Il primo episodio aveva ottenuto da noi 907.748 euro nel primo weekend, per chiudere a circa 2,6 milioni. Negli Stati Uniti, il sequel all’esordio ha fatto due milioni in meno dell’originale (30 milioni contro 32). Qui, anche se c’è un pronostico massimo di 1,6 milioni, ben quattro opinioni puntano sul milione preciso.

Lo stagista inaspettato (250 sale)
Media: 730.000
Mediana: 700.000
Media ponderata: 700.000

Non è semplice trovare dei film con protagonista Anna Hathaway e che siano attinenti. Possiamo provare con Amore & altri rimedi (ma sicuramente quel titolo era più drammatico) che aveva esordito con 1,3 milioni. I pronostici per questo titolo variano dai 470.000 euro al milione.

Woman in Gold (190 sale)
Media: 450.000
Mediana: 450.000
Media ponderata: 420.000

I pronostici per il film con Helen Mirren spaziano da 280.000 a 620.000 euro.

* I pronostici del weekend vengono realizzati grazie alle ipotesi fatte da una ventina di addetti ai lavori, che non sono obbligati a partecipare tutti i weekend, così come non bisogna per forza esprimere un pronostico per tutti i film (peraltro, già di base non chiedo i pronostici su tutte le uscite del fine settimana, ma mi limito a quelle più importanti).
Prendendo tutti questi pronostici che mi vengono inviati, ogni giovedì mattina faccia la media e la pubblico sul mio blog. C’è un limite di voti (almeno 4) per pubblicare la media, altrimenti non la considero molto affidabile e non verrà resa pubblica. Ovviamente, per quanto riguarda gli addetti ai lavori che partecipano e che sono direttamente interessati a un film, non viene conteggiato il loro pronostico. Inoltre, pubblico la mediana e una media ponderata (da cui elimino dei pronostici estremi).


I pronostici del weekend

Dopo tre settimane di vittorie al botteghino, Inside Out (ormai vicino ai 20 milioni totali, risultato straordinario) questo weekend (a meno di clamorose sorprese) perderà la vetta a favore di un altro cartone, Hotel Transylvania, che uscirà in 550 schermi. Inoltre, sarà molto interessante vedere come si comporteranno Black Mass, Poli opposti e The Program. Questi i pronostici*:

hoteltransylvania2Hotel Transylvania (550 sale)
Media: 3.200.000
Mediana: 3.150.000
Media ponderata: 3.100.000

Il film originale aveva raccolto 2,4 milioni nel suo primo weekend, chiudendo la sua corsa a circa 6,7 milioni. E’ facile pensare, considerando il gradimento verso quel titolo, che questo sequel possa anche far meglio. Pronostici molto distanti tra loro, la forbice è tra i 2.300.000 (sostanzialmente, quello che ha fatto l’originale) e i 4.200.000, difficile trovare un denominatore comune tra tutte le opinioni.

Black Mass (320 sale)
Media: 1.050.000
Mediana: 950.000
Media ponderata: 980.000

Il riferimento che mi sembra più attinente e ovviamente legato alla presenza di Johnny Depp in un ruolo drammatico, è l’uscita (anche se avvenuta ad aprile 2014) di Transcendence, che aveva raccolto 906.032 euro nel suo primo weekend in 356 schermi e aveva chiuso a 2,7 milioni. Qui spaziamo tra gli 800.000 e 1,5 milioni, ma la maggior parte dei giudizi oscilla tra i 900 e i 960.000 euro

Poli opposti (280 sale)
Media: 620.000
Mediana:610.000
Media ponderata: 635.000

L’ultima commedia con protagonista Luca Argentero (anche se lì c’era un cast più corale) è Noi e la Giulia, che a febbraio scorso aveva aperto a 1,2 milioni e chiuso con 4. Per questo titolo, 380.000 il pronostico minimo, 800.000 quello massimo, ma diverse opinioni tra i 600 e i 620.000, in linea con la media.

The Program (140 sale)
Media: 355.000
Mediana: 350.000
Media ponderata: 340.000

Francamente, non vedo film attinenti con cui fare paragoni (in effetti, il genere dei “ciclisti vincitori di sette Tour de France grazie al doping” non presenta molti titoli al suo attivo, se escludiamo un bel documentario di Alex Gibney) e quindi mi limito ai pronostici, che variano tra i 220.000 e i 450.000 euro.

* I pronostici del weekend vengono realizzati grazie alle ipotesi fatte da una ventina di addetti ai lavori, che non sono obbligati a partecipare tutti i weekend, così come non bisogna per forza esprimere un pronostico per tutti i film (peraltro, già di base non chiedo i pronostici su tutte le uscite del fine settimana, ma mi limito a quelle più importanti).
Prendendo tutti questi pronostici che mi vengono inviati, ogni giovedì mattina faccia la media e la pubblico sul mio blog. C’è un limite di voti (almeno 4) per pubblicare la media, altrimenti non la considero molto affidabile e non verrà resa pubblica. Ovviamente, per quanto riguarda gli addetti ai lavori che partecipano e che sono direttamente interessati a un film, non viene conteggiato il loro pronostico. Inoltre, pubblico la mediana e una media ponderata (da cui elimino dei pronostici estremi).


I film che vorrei vedere

Da tempo mi lamento della poca varietà del cinema italiano. Ecco allora che mi sembra utile fare un elenco specifico di tipologie di film che dovremmo avere maggiormente da noi:

copastelle
- Film adolescenziali e romantici. Tanto per capirci, l’esempio massimo degli ultimi anni è Colpa delle stelle. In Italia, l’ultimo a provarci veramente, con un film importante, è stato Bianca come il latte, rossa come il sangue, prodotto che era anche andato bene (quasi 4 milioni di euro di incasso). E poi? Gli unici che non sembrano avere paura di questo genere di storie sono i Vanzina, che ci hanno riprovato con un episodio di Sapore di te (peraltro, forse quello più interessante del film). Il resto? Magari sono distratto io, ma non mi viene in mente…

- Film cristiani. E’ idiota (e ve lo dice, a scanso di equivoci, un ateo) che nel Paese che ospita il Vaticano non vengano prodotti film cristiani per il cinema. Tanto per capirci, è normale che un film come Son of God (60 milioni di dollari nelle sale americane) da noi esca solo in home video? Sicuramente, c’è un certo timore di produttori e realizzatori italiani a lavorare in film che in certi ambienti ‘intellettuali’ non verrebbero apprezzati. Ma penso che anche le istituzioni religiose non siano così interessate a sostenere come dovrebbero pellicole adatte ai credenti. Ah, per capirsi, esperimenti come Io sono con te, non sono quello che intendo io. Niente prodotti autoriali, ma bieco spettacolo tradizionale, anche a costo di fare film semplici e agiografici…

- Commedie femminili. Negli Stati Uniti, spopolano Melissa McCarthy e Amy Schumer. E da noi? Pochissimo. Le spettatrici italiane non si vogliono divertire? Tra la cinquantina di commedie che vengono prodotte ogni anno da noi, ne vogliamo fare almeno dieci completamente femminili? Eppure, Amiche da morire era andato bene (circa 1,6M) e quest’anno c’è stata la bella sorpresa di Latin Lover (due milioni di incasso), mentre Io e lei è partito forte. Più chiaro di così…

- Il cinema di genere. Senza apparire stupidamente nostalgici, la tradizione italiana di pellicole di genere è straordinaria. E questo filone ha fatto la fortuna (anche all’estero) dei registi spagnoli, per non parlare di quelli francesi. Non sarà il caso di provarci seriamente e con i nomi giusti? Già che ci siamo, diamo stabilmente qualche milione di euro statali a Stefano Sollima per produrre film per il cinema, suoi e di altri registi. Sarebbero soldi spesi benissimo…

Perché non vediamo questi prodotti? In parte, per decenni è passata l’idea che per ottenere finanziamenti pubblici, serviva fare film ‘culturali’ e ‘impegnati’. Ma vorrei segnalare anche un altro grosso problema: i registi. La maggior parte di quelli che lavorano nel cinema italiano, sono cresciuti con ideali autoriali, per cui non solo sono portati a fare film d’essai, ma, anche quando sono impegnati in prodotti di genere, sembrano tutti volerli fare con un’impronta antonioniana. Beninteso, nessuno chiede a Bellocchio o Moretti di fare cinema a cui non sono interessati. Ma è l’industria italiana che deve produrre e sostenere giovani realizzatori che, più che guardare all’autore de L’avventura, studino con attenzione i registi della factory di Luc Besson, come Olivier Megaton e Pierre Morel…


E adesso, siete contenti?

Ok, avete raggiunto il vostro obiettivo. O meglio, forse pensate di averlo raggiunto. Il cinema italiano commerciale non vi piace (in buona parte neanche a me) e siete del partito “se morisse, ci sarebbe grande spazio per il cinema di qualità” (e qui invece, siamo veramente distanti). Bene, quest’anno la quota di presenze per il cinema italiano è, fino a questo momento, al 18,5%, un bel calo rispetto al 21,4% che aveva nello stesso periodo del 2014.

Ora, non c’è dubbio che alcuni titoli commerciali italiani quest’anno non abbiano funzionato come si sperava. Peccato che a questa situazione non abbia minimamente fatto da contraltare un cinema d’autore che, in teoria, avrebbe dovuto approfittare di questa “disaffezione del pubblico italiano verso la commedia” (almeno, se fosse veramente così). D’altronde, se i film commerciali funzionano un po’ meno bene, ci sarà più spazio per i prodotti di qualità e tutti gli spettatori accorreranno in massa, giusto? Questo è quello che pensano quei fenomeni che si lamentano che certi titoli d’autore non escono in 300 copie, ritenendo che così facendo tutti li andremmo a vedere, quando poi non riescono neanche a ottenere medie decenti in 60 sale.

E se qualcuno vuole risostenere che il pubblico è stufo delle commedie, giova sempre ricordare che quest’anno ci sono 6 commedie nei primi dieci maggiori incassi del 2015 e che Siani – attuale primatista tricolore nel 2015 – da solo ha incassato più dei tre film nostrani in concorso a Cannes messi assieme. E le commedie continuano a vendersi molto meglio per i passaggi televisivi (basta vedere l’audience dei vari film italiani per averne conferma, soprattutto sui canali Rai e Mediaset). E stiamo appunto parlando di un’annata con tre film italiani in competizione nel festival più importante del mondo, situazione che certo non si ripeterà nel 2016 (ergo, ho il sospetto che la commedia l’anno prossimo tornerà a farla da padrone e con numeri schiaccianti). Peraltro, temo proprio che dovrò rivedere le mie previsioni sul cinema d’autore italiano quest’anno, considerando come sono partiti i film veneziani.

Non vorrei, insomma, che si riproponessero situazioni come quella del cinepanettone Natale in Sudafrica, massacrato perché aveva fatto ‘solo’ (???!!!???) 18 milioni di euro, un risultato che il cinema italiano ha raggiunto raramente negli ultimi cinque anni.

In generale, questo significa una cosa semplicissima: senza commedie (e in generale film commerciali, anche grezzamente e stupidamente commerciali) l’industria cinematografica italiana non può sopravvivere. Possiamo discutere se gli incassi dei film comici aiutino a finanziare anche progetti più impegnativi (i casi di Indigo e Cattleya dimostrano assolutamente di sì). Ma anche se così non fosse, la commedia fa vivere famiglie di maestranze, esercenti, produttori e attori. In un Paese che già non se la passa benissimo, meglio la disoccupazione?


I pronostici del weekend

Dopo due settimane di dominio incontrastato, Inside Out (complice anche il fatto di essere al terzo weekend) potrebbe (ma non ci scommetterei, anzi…) perdere il primato. A impegnarlo, soprattutto Sopravvissuto – The Martian, che arriva in quasi 500 schermi, senza dimenticare Padri e figlie, Io e lei e Straight Outta Compton. Questi i pronostici*:

sopravvissutoSopravvissuto: The Martian (493 sale)
Media: 2.000.000
Mediana: 1.875.000
Media ponderata: 1.800.000

Tra i riferimenti per questa uscita, segnalo in particolare Lucy (uscito sostanzialmente nello stesso periodo l’anno scorso), che aveva ottenuto 2,5 milioni al suo primo weekend. Risultato simile anche per l’ultimo film di Ridley Scott, Exodus, che a gennaio aveva raccolto 2,6 milioni nel suo primo fine settimana. I pronostici per Sopravvissuto spaziano da 1.150.000 a 3,8 milioni, ma quasi tutti i giudizi oscillano tra 1,7 e 2,1 milioni.

Padri e figlie (420 sale)
Media: 1.150.000
Mediana: 1.100.000
Media ponderata: 1.100.000

Quello che so sull’amore, il precedente film di Gabriele Muccino, era uscito il 10 gennaio del 2013, raccogliendo 1,9 milioni nei primi quattro giorni. Anche per questo titolo, opinioni variegate: dagli 800.000 euro ai 2 milioni. La maggior parte però oscilla tra 1.050.000 e 1.350.000 euro.

Io e lei (243 sale)
Media: 650.000
Mediana: 570.000
Media ponderata: 600.000

Due i riferimenti che penso sia utile avere per questo film femminile italiano (chissà perché, questi due aggettivi li metto assieme molto raramente). Il primo è Latin Lover, che lo scorso marzo aveva fatto quasi 900.000 euro al suo esordio (va detto che arrivava in più di 300 sale). Il secondo è ovviamente Viaggio sola, precedente titolo di Maria Sole Tognazzi, che aveva ottenuto 423.648 euro nei suoi primi cinque giorni (aveva aperto di mercoledì). Qui difficile trovare opinioni difformi (anche in una determinata forbice di pronostici) e si va dai 350.000 euro a 1,2 milioni.

Straight Outta Compton (170 sale)
Media: 390.000
Mediana: 350.000
Media ponderata: 330.000

Qui, è veramente difficile fare paragoni calzanti. Limitiamoci quindi a sottolineare come i pronostici oscillino tra 280.000 e 590.000.

* I pronostici del weekend vengono realizzati grazie alle ipotesi fatte da una ventina di addetti ai lavori, che non sono obbligati a partecipare tutti i weekend, così come non bisogna per forza esprimere un pronostico per tutti i film (peraltro, già di base non chiedo i pronostici su tutte le uscite del fine settimana, ma mi limito a quelle più importanti).
Prendendo tutti questi pronostici che mi vengono inviati, ogni giovedì mattina faccia la media e la pubblico sul mio blog. C’è un limite di voti (almeno 4) per pubblicare la media, altrimenti non la considero molto affidabile e non verrà resa pubblica. Ovviamente, per quanto riguarda gli addetti ai lavori che partecipano e che sono direttamente interessati a un film, non viene conteggiato il loro pronostico. Inoltre, pubblico la mediana e una media ponderata (da cui elimino dei pronostici estremi).