I pronostici del weekend

Seconda puntata della nuova rubrica di pronostici sugli incassi di ogni weekend cinematografico. Riepilogo brevemente come viene realizzata. Ho chiesto l’opinione sui potenziali incassi a una ventina di addetti ai lavori, che non sono obbligati a partecipare tutti i weekend, così come non bisogna per forza esprimere un pronostico per tutti i film.

spongebobPrendendo tutti questi pronostici che mi vengono inviati, ogni giovedì mattina farò la media e la pubblicherò sul mio blog. C’è un limite di voti (almeno 4) per pubblicare la media, altrimenti non la considero molto affidabile e non verrà resa pubblica. Ovviamente, per quanto riguarda gli addetti ai lavori che partecipano e che sono direttamente interessati a un film, non viene conteggiato il loro pronostico.

Da questa settimana, oltre alla media tra tutti i pronostici, inserisco altri due elementi. La mediana, che sostanzialmente è il pronostico di mezzo tra tutti quelli fatti (se ci sono, per esempio, undici pronostici, è il sesto in ordine di grandezza). E una media ponderata, che è un dato desunto dalla media, ma a cui tolgo dei valori ‘estremi’ (perché troppo alti o bassi), in modo che non inficino troppo sui risultati. Ricordo a tutti che siamo ancora in una fase di transizione, non vi aspettate miracoli. Ed ecco i nostri pronostici:

Spongebob – Fuori dall’acqua
Media: 1.450.000
Mediana: 1.350.000
Media ponderata: 1.350.000

Tutti siamo concordi nel ritenerlo il vincitore del weekend, ma la disparità di giudizi è notevole. Un pronostico lo vede sopra i due milioni, altri due stanno sul 1,9 milioni, per questo troverete una media ponderata più bassa di quella ‘base’.

Le leggi del desiderio

Media: 810.000
Mediana: 800.000
Media ponderata: 800.000

Più omogeneo il dato sul film di Silvio Muccino, anche se per due persone supererà il milione di euro e per tre sarà invece intorno ai 600.000.

Kingsman
Media: 920.000
Mediana: 950.000
Media ponderata: 950.000

Forse il film con le previsioni più compatte, a parte un pronostico di 650.000 euro.

Vizio di forma
Media: 575.000
Mediana: 550.000
Media ponderata: 550.000

Come per Spongebob, un film che ha diviso nettamente gli esperti. C’è chi pensa che farà più di 800.000 euro, chi meno di 300.000. Insomma, il risultato (anche nella media ponderata) è tutt’altro che frutto di scelte condivise ed è probabilmente il film del weekend più difficile da pronosticare.

Automata
Media: 290.000
Mediana: 270.000
Media ponderata: 270.000

Qui giudizio pressoché unanime, tranne un pronostico di 450.000 euro.

Maraviglioso Boccaccio
Media: 200.000
Mediana:170.000
Media ponderata: 200.000

Altro film che ha diviso nettamente, con ipotesi di poco superiori ai 100.000 euro e un pronostico vicino ai 400.000 euro. Il risultato medio presuppone una media copia di poco superiore ai 2.000 euro, mi sembra ragionevole.

Come ripetuto più volte, siamo alle prime fasi della rubrica, quindi tutti i consigli sono molto graditi. Vediamo come andrà…


I pronostici del weekend

Inizia oggi una nuova rubrica di pronostici sugli incassi di ogni weekend cinematografico. Per realizzarla, ho chiesto l’opinione sui potenziali incassi a una ventina di addetti ai lavori, che non sono obbligati a partecipare tutti i weekend, così come non bisogna per forza esprimere un pronostico per tutti i film (peraltro, già di base non chiederò i pronostici su tutte le uscite del fine settimana, ma mi limiterò a quelle più importanti).

50sfumaturePrendendo tutti questi pronostici che mi vengono inviati, ogni giovedì mattina farò la media e la pubblicherò sul mio blog. C’è un limite di voti (almeno 4) per pubblicare la media, altrimenti non la considero molto affidabile e non verrà resa pubblica. Ovviamente, per quanto riguarda gli addetti ai lavori che partecipano e che sono direttamente interessati a un film, non viene conteggiato il loro pronostico.
Ogni settimana nell’articolo segnalerò i dati più interessanti per ogni film, anche per capire se la media è frutto di dati omogenei o molto diversi tra loro.

Fatta tutta questa doverosa premessa, veniamo al sodo. Ho detto che nella rubrica si pronosticheranno i film in uscita nel weekend, ma considerando che questo fine settimana è molto probabile che rimarrà in testa 50 sfumature di grigio, ho chiesto un pronostico anche su questo titolo per quanto riguarda il suo secondo fine settimana. Ecco quindi i titoli presi in considerazione e le rispettive medie:

50 sfumature di grigio
Media: 4,5M

Il calo previsto (meno del 50%) porta a un risultato uguale a quello che, a suo tempo, aveva fatto Il Codice Da Vinci (appunto 4,5 milioni nel suo secondo weekend). Va detto però che i pronostici sono stati molto variegati e andavano da ipotesi di flessioni minime a cali di oltre il 60%. Nessun altro film pronosticato questa settimana ha diviso così nettamente gli esperti.

Noi e la Giulia
Media: 1,2M

Un dato simile a quello che ha fatto poche settimane fa Sei mai stata sulla luna?, che aveva aperto con un numero di sale e con un primo weekend (1,1M) su quel livello. Qui dati molto più omogenei, che variavano da un massimo di 1,3 milioni a un minimo di 800.000 euro.

La piramide
Media: 190.000

Considerando l’uscita in 80 sale, è difficile aspettarsi molto di più da questo prodotto.

Il settimo figlio
Media: 640.000

Un altro esempio di film che ha dato vita a pronostici molto variegati, con un picco sopra il milione e un paio invece sotto i 500.000 euro.

Mortdecai
Media: 605.000

Per la pellicola con Johnny Depp, giudizi più omogenei, nessuno sopra gli 800.000 euro e tanti intorno ai 600-700.000 euro.

Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza
Media: 150.000

Il film vincitore del Leone d’oro all’ultimo Festival di Venezia ottiene una media (considerando le 68 copie) di poco superiore ai 2.000 euro. Dato piuttosto regolare, anche se qualcuno ipotizza meno di 100.000 euro.

Il segreto del suo volto
Media: 110.000

Anche qui, media di poco superiore ai 2.000 euro, visto che il film esce in 52 schermi. Vediamo se i due film d’autore si faranno concorrenza a vicenda o troveranno un loro spazio.
Questo è l’esordio della rubrica, quindi il mio consiglio è di vederla come una fase iniziale, in cui mi limiterò a pubblicare la media. Ma nelle prossime settimane, insieme alla media, proverò a elaborare un pronostico ‘aggiustato’, dopo aver capito alcune criticità e cercando di avvicinarci quanto più possibile a dei dati che rispecchieranno i risultati reali (che, ovviamente, riserveranno sempre delle sorprese)…


Il suicidio delle commedie: i dati

Non ci vuole un laureato in statistica (cosa che io, a scanso di equivoci, non sono) per capire che l’uscita forsennata di commedie tra ottobre e novembre ha avuto gravi ripercussioni sugli incassi di molti di questi titoli. Ma quanto esattamente si è perso?

Intanto, vediamo i risultati totali in ordine di uscita:

Tutto molto bello (09/10): 1,6M
E fuori nevica! (16/10): 3,8M
Soap Opera (23/10): 1,9M
Confusi e felici (30/10): 3,8M
Andiamo a quel paese (06/11): 8M
La scuola più bella del mondo (13/11): 6M
Scusate se esisto (20/11): 5,5M
Ogni maledetto Natale (27/11): 2,1M

Ci sono casi come Tutto molto bello e Soap opera molto semplici. Un primo weekend ben al di sotto delle attese (794k per il primo titolo, 1 milione per il secondo, con medie per copia rispettivamente di 2.237 e 2.535 euro) e una tenitura poco efficace, come dimostrano il rapporto tra il totale incassato e il primo weekend – che d’ora in poi chiamerò tasso di tenitura per comodità – (2,1 per Paolo Ruffini, 1,9 per Genovesi, una percentuale che può andar bene solo per un film estremamente frontloaded come Hunger Games). Insomma,  non hanno proprio funzionato, quindi meglio concentrarsi sugli altri titoli.

Il caso di Confusi e felici è forse il più interessante. Basta una semplice considerazione: il film ha aperto nel primo weekend con 1,6M, circa 100.000 euro in più di Viva l’Italia!, il precedente film di Bruno. Peccato che quel titolo abbia chiuso a 5,3 milioni e quindi complessivamente un milione e mezzo in più di questo, che ha un brutto tasso di tenitura (2,4).

D’altronde, basta vedere cosa aveva da fronteggiare nelle settimane successive, a cominciare (sette giorni dopo) da Ficarra e Picone. Non c’è dubbio che il duo comico siciliano sia stato il vincitore di questi due mesi forsennati, ma il tasso di tenitura (3,1) in altri periodi sarebbe potuto essere anche migliore, considerando il successo al primo weekend, quando aveva aperto con una media di quasi 6.000 euro.

Volete una prova? Il risultato migliore come tenitura, con 3,4, lo ha ottenuto Scusate se esisto!, l’ultima pellicola fortissima a uscire tra le commedie, considerando che Ogni maledetto Natale (arrivato una settimana dopo) si è fermato a 2,2M e quindi non è riuscito a sfondare, nonostante due settimane da sfruttare prima dell’arrivo (l’11 dicembre) di Aldo, Giovanni e Giacomo e del cinepanettone di Neri Parenti. Anche così, comunque, è da sottolineare come il film degli autori di Boris abbia ottenuto un rapporto di tenitura di 2,6, favorito dalla mancanza di concorrenti nel secondo weekend, quando ha subito un calo accettabilissimo del 32%. Ma l’impressione è che, fosse uscito nelle date di Tutto molto bello e Soap opera, avrebbe ottenuto gli stessi risultati di quei titoli.

Il film che ha subito maggiormente l’affollamento di commedie sembra quindi essere stato La scuola più bella del mondo, arrivato subito dopo il grande successo di Ficarra e Picone e una settimana prima del film con Bova e la Cortellesi. Lo dimostra un calo molto forte nel secondo weekend (-49%, il peggiore assieme a Soap opera tra i film presi in esame) e un tasso di tenitura (2,4) che avrebbe dovuto essere ben superiore.

Altri risultati dimostrano come dei titoli si sono avvantaggiati da un film debole che li aveva preceduti. Per esempio, dopo l’esordio deludente di Tutto molto bello, la settimana dopo E fuori nevica! ha sfruttato benissimo lo spazio aperto lasciato (e anche il fatto di fronteggiare dopo una settimana Soap opera, che non ha funzionato), aprendo con 1,4 milioni (quasi 5k di media), calando del 33% nel secondo weekend e con un tasso di tenitura di 2,7.

Per fare un confronto, 12 mesi prima film come Aspirante vedovo e Fuga di cervelli (non proprio apprezzatissimi e con un passaparola tutt’altro che eccelso) avevano fatto comunque un tasso di tenitura del 2,6. Una piccola impresa meridionale stava invece a 2,9 (guarda caso, aveva avuto due settimane di spazio prima dell’arrivo di Zalone). E che dire del già citato Fuga di cervelli, che aveva esordito con 1,9 milioni nel primo weekend, con una media di quasi 6.000 euro?

Insomma, quanti soldi si sono persi, rispetto a un’uscita con un po’ più di spazio e senza commedie ogni dannata settimana? Impossibile dirlo con certezza, ma considerando i parametri presi in considerazione, La scuola più bella del mondo avrebbe potuto aprire con una media sopra i 5.000 euro e moltiplicare il suo primo weekend per 3, arrivando vicino agli 8,5 milioni. Scusate se esisto! (che, ricordiamolo, esordiva contro il fenomeno Hunger Games) avrebbe potuto aprire meglio degli 1,6 milioni ottenuti (diciamo 2,2 milioni?) e chiudere vicino ai 7 milioni. D’altronde, consideriamo che Benvenuto presidente (il precedente film di Milani) aveva fatto 8,5 milioni totali (di cui 2,4 milioni nel primo weekend). Su Massimiliano Bruno il paragone l’ho già fatto, visto che nei primi quattro giorni aveva fatto meglio di Viva l’Italia. Metterei anche un altro milioncino di Ficarra e Picone, che con quell’esordio e con una concorrenza ‘normale’, magari avrebbero potuto arrivare a 9 milioni. E non ho neanche considerato l’ipotesi che qualcuno di questi titoli sarebbe potuto uscire fuori dal periodo ottobre-febbraio (quanti film avrebbero beneficiato di un arrivo a metà settembre, contro i tanti titoli d’autore di quel periodo?). Insomma, una bella quantità di soldi che avrebbero fatto comodo agli esercenti e a tutto l’ambiente. Speriamo non si ripeta…