Zalone (veramente) miglior incasso italiano di sempre

Prima cosa importante: Sole a catinelle è arrivato a 47,9 milioni, superando quindi il dato reale Siae (47,4 milioni, spesso viene citato solo quello Cinetel di 31 milioni, largamente incompleto) de La vita è bella. Adesso si può dire veramente: è il maggior incasso italiano di sempre, ovviamente non tenendo conto dell’inflazione, né del numero di biglietti venduti. A proposito di biglietti, Avatar ne aveva venduti 7.494.320, Sole a catinelle è a 7.360.430 presenze e quindi entro qualche giorno avverrà il sorpasso. Ovviamente, per quanto riguarda l’incasso (oltre 65 milioni) Zalone non ce la farà, d’altronde era impossibile crederci. Irraggiungibile anche il dato di Titanic, che aveva fatto segnare la cifra monstre di 12.871.789 biglietti, un trionfo degno degli anni sessanta.

Il risultato di Thor: the Dark World (4,3 milioni da martedì, 3,6 da giovedì) è ovviamente buono, ma nulla di sconvolgente rispetto al primo film, che aveva ottenuto 4 milioni in sei giorni, 3,7 milioni nei primi cinque giorni (era uscito di mercoledì). Si ha l’impressione di un’attesa non spasmodica del pubblico (in effetti, i dati dei primi giorni non erano straordinari per un prodotto che fa parte della saga Marvel), che poi ha risposto positivamente di sabato e domenica, anche perché di titoli forti dopo l’arrivo di Zalone non ci sono stati. Il film è partito benissimo in Cina, funziona un po’ meno bene in alcuni Paesi europei importanti e negli Stati Uniti, insomma alla fine la differenza rispetto all’originale la faranno i Paesi del BRIC, tanto per cambiare.

Quasi 1,9 milioni di euro invece per Fuga di cervelli e ottima media per schermo (5.546, la migliore in assoluto). Prima di trarne qualche riflessione sulla società italiana, considerate che gli spettatori in questi quattro giorni sono stati meno di 300.000. Qualsiasi cosa pensiate di queste persone (e non è il caso di essere troppo cattivi), è stupido ritenere che debbano rappresentare 60 milioni di italiani.

Non c’è molto da dire invece sui titoli d’autore rispetto a quanto scritto giovedì, non hanno sfondato. In ordine di media per copia, questa sarebbe la classifica: Il passato (3.067 e 174.830 euro totali, l’unico titolo di questo elenco che può essere soddisfatto) , Il tocco del peccato (1.866 e 24.260), L’arte della felicità (1.529 e 35.171 euro complessivi), In solitario (1.818 e 323.557) e Il terzo tempo (581 e 99.993).

Per il resto, tiene bene (considerando la concorrenza di commedie, ha perso solo il 35%) Stai lontana da me, che raccoglie un altro milione nel weekend e arriva a quasi tre milioni totali. Da segnalare anche i totali di Planes (3,3 milioni), Jobs (1,2 milioni) e Zoran (vicinissimo ai 500k complessivi).


Thor primo, bene Fuga di cervelli

Tre cose importanti da dire oggi:

- Sul risultato di Thor: The Dark World aspetterei a parlare. Uscito in 652 sale, ieri ha ottenuto 369k, dopo aver esordito (credo fossero proiezioni di mezzanotte/tarda serata, ma potrei sbagliarmi e magari era solo un’uscita in sale limitate) di martedì con 140k e aver proseguito di mercoledì con 521k. Insomma, per ora totale di un milione di euro, sicuramente sopra i dati del primo capitolo (che al giorno d’esordio aveva raccolto 484k), anche se non è semplice fare confronti (quel titolo era uscito in un mercoledì di fine aprile 2011). Va capito se il film è molto frontloaded (probabile), sia per quanto riguarda i primi giorni rispetto a quanto otterrà in questo weekend, che nel rapporto primo fine settimana/totale. Se sarà così, il risultato conclusivo rischia di non essere straordinario, altrimenti, con un buon passaparola, ci si potrebbe anche avvicinare ai 10 milioni totali, che di questi tempi sarebbe un’ottima notizia (anche perché, non stiamo parlando di Iron Man 3 o Avengers)…

- Il mondo della cultura in lutto, visto che Fuga di cervelli ha raccolto 164k in 360 copie e promette di chiudere intorno ai 2 milioni totali. Scherzi a parte, liberissimi tutti di scrivere che l’Italia è allo sbando e la popolazione si è rincoglionita, ma semplicemente, come avrò detto un altro milione di volte, si tratta di un prodotto come tanti altri in tutto il mondo. La cosa che sarebbe interessante ribadire, è che di comicità volgare il pubblico ha sempre fame, nonostante quanto possa pensare qualche anima bella…

Il mondo della cultura invece dovrebbe preoccuparsi dei dati degli altri film d’autore, tutti che promettono medie non soddisfacenti, a cominciare da In solitario (22k in 175 sale). Certo, molto meglio Il passato (11k in 56 copie) che Il terzo tempo (9.771 euro in 170 cinema, decisamente troppi), così come meglio L’arte della felicità (3.488 euro in 23 schermi) che Il tocco del peccato (1.804 euro in 15 copie). Uscita tecnica invece per Alla ricerca di Jane, 1.767 euro in 40 schermi.

Intanto, il Checco nazionale ieri raccoglie altri 249k (giovedì scorso erano 634k, segno che dopo tre weekend straordinari sta calando un po’, come logico) e arriva a 45,3 milioni complessivi con Sole a catinelle


Zalone con Sole a catinelle supera Zalone

Che bella giornata aveva raccolto nel suo passaggio 43,4 milioni secondo il Cinetel. Sole a catinelle, con i dati di ieri, lo ha superato, arrivando a 43,7. Nel weekend, il film con Checco Zalone ha ottenuto altri 6,3 milioni. Inutile dire che è un risultato incredibile per un terzo weekend di un film, tanto che bisogna risalire ad Avatar e ai suoi 7,6 milioni di fine gennaio per trovare qualcosa di meglio.

Ammetto che questo dato complessivo (e la rapidità con cui è stato raggiunto) mi sorprende un po’, nel senso che dopo un exploit straordinario (penso ai dati de Il ciclone e de La vita è bella), è abbastanza normale per un artista calare un po’. In questo caso invece si supera agevolmente il precedente episodio, dimostrando un feeling con il pubblico ancora più alto.

Dove può arrivare il film? Ovviamente, non dovrebbe ormai avere problemi a superare i 50 milioni, ma non credo che riuscirà ad arrivare ai risultati totali di Avatar (65,6 milioni secondo il Cinetel). Poco male, un ringraziamento a Zalone da tutto il cinema italiano è dovuto. Non vi aspettate comunque da me frasi come “il film italiano dal maggiore incasso di tutti i tempi”, perché non le concepisco. Impossibile fare confronti (in un senso o nell’altro) con il passato, quando magari negli anni sessanta e settanta alcuni film arrivavano a 15 milioni di biglietti, ma senza la concorrenza di tanti altri mezzi che oggi permettono di vedere pellicole fuori dalla sala. Mi sembra più corretto una formula come “maggior incasso italiano del terzo millennio”, che è ovviamente indiscutibile, secondo qualsiasi punto di vista la si voglia vedere.

Vogliamo parlare del resto? E’ stata una bella sorpresa (dal punto di vista commerciale) Stai lontana da me, remake di un film francese, che ha raccolto un dato importante (considerando che c’era ancora la concorrenza fortissima di Zalone) come 1,5 milioni e un’ottima media per copia (4.187 euro, nettamente la migliore, Zalone a parte).

Non c’è dubbio invece che un film che ha deluso (per ambizioni e visibilità mediatica) è stato L’ultima ruota del carro. Arrivato in quasi 400 schermi, si deve accontentare di 838k, per una media per copia di 2.248 euro. Forse, il film di Brignano è stato visto come un intrattenimento più leggero dal pubblico, a scapito di quello di Veronesi.

Per il resto, non c’è nulla di esaltante, ma qualche differenza importante tra i dati di Jobs (685k e 2.953 euro di media, dato discreto/buono), Venere in Pelliccia (377k e 2.756), Il paradiso degli orchi (164k e 1.537), The Canyons (99k e 786, malissimo) come è chiaro dai numeri sicuramente c’è. Interessante anche sottolineare come Zoran abbia ottenuto in questo terzo weekend 113k (dato sostanzialmente uguale al weekend scorso), nonostante il quasi raddoppio del numero di copie (comunque, 387k totali, risultato già molto buono). Per quanto riguarda Planes, è arrivato a 2,7 milioni di euro totali, perdendo solo il 25% rispetto al precedente weekend. Negli Stati Uniti, il film aveva ottenuto 89 milioni di dollari, poco meno della metà di Cars 2 (film che da noi aveva fatto 10,4 milioni), risultato che sostanzialmente ripeterà in Italia. Comunque, come sempre in questi casi, sarebbe più utile sapere i proventi del merchandising, dato ovviamente più difficile da reperire. Da notare anche il buon calo (-27%) di Prisoners, arrivato a 1,2 milioni complessivi. Flessioni drastiche invece per Machete Kills (-64%), Captain Phillips (-70%) e Questione di tempo (-67%), arrivati rispettivamente a un totale di 627k, 1,5 milioni e 569k.


Due o tre cose da rettificare su Checco Zalone

E’ impressionante vedere come su Checco Zalone si dica tutto e il contrario di tutto, riuscendo di solito a sbagliare in entrambi i casi. Vediamo qualche caso interessante…

Giorgio Carbone su Libero dice: “facile previsione. Prima di terminare il suo ciclo in prima ‘Il sole’, avrà abbondantemente sorpassato lo Zalone precedente Una bella giornata (arrivato a quasi 50)”. Poi sostiene che la gente ama il film e Zalone, che capisce benissimo gli italiani. Su questo sono d’accordo, ma come dico sempre, il primo weekend è semplicemente questione di marketing e di attese del pubblico, di voglia di andare a vedere il film. In questo caso, il film di Zalone era attesissimo e questa finora è l’unica cosa sicura che si può dire. Se piacerà, lo vedremo nelle prossime settimane. Personalmente, l’ho trovato un po’ più buonista e meno efficace di Che bella giornata (consiglio la rece di Ferzetti di qualche giorno fa sul Messaggero, la trovo perfetta), ma in questo periodo storico, il messaggio semplice e positivo che manda potrebbe essere apprezzatissimo. Comunque, sembra che nessuno si ricordi che il film precedente aveva fatto 19 milioni nel suo primo weekend di cinque giorni. Batterà il suo record precedente, di 43 milioni di euro, dati Cinetel (la cosa bella è che ognuno dice una cifra diversa)? Io non ne sono così sicuro, almeno non ci metterei la mano sul fuoco, anche se ovviamente è una possibilità concreta. Ma poco importa se ce la farà o meno, è un grande successo lo stesso…

Paolo Mereghetti domenica sul Corriere della Sera scrive: “Un po’ meno ringraziano gli altri film, che in questo ‘ponte di novembre’ sono stati ridotti al ruolo di misere comparse: si è un po’ difeso Cattivissimo me 2 (alla quarta settimana di sfruttamento) mentre non sono bastati né Tom Hanks né Harrison Ford a tenere a galla Captain Philips (sic): attacco in mare aperto e Ender’s Game, costretti a medie-copie (l’incasso medio per ogni copia distribuita) modeste”. Il ragionamento è sballato per diversi motivi. Intanto, perché le ‘comparse’ hanno ottenuto, in alcuni casi, dei risultati importanti. Un po’ di dati interessanti: Cattivissimo me 2 ha ottenuto un record pazzesco  con 1,5 milioni di euro (cifra mai vista quest’anno in Italia al quarto weekend di un film) e che ovviamente passa sotto silenzio di fronte al ciclone Checco. La vita di Adèle ha perso solo il 9% rispetto al fine settimana precedente ed è arrivato a un totale di 1 milione di euro. Certo, film come Captan Phillips o Ender’s Game non hanno raccolto cifre impressionanti, ma è colpa di Zalone o delle difficoltà con il pubblico italiano di due prodotti del genere? Io propenderei per la seconda ipotesi e non credo proprio che in altri weekend, senza questo ciclone ‘tra le scatole’, la situazione sarebbe stata molto diversa.

Provasse comunque Mereghetti a vedere altre medie degli ultimi fine settimana (anche se, va detto, per serietà professionale, tutte le medie di questo weekend sono da prendere con le molle, visto il primo novembre). La cosa strana è che, a leggere Mereghetti, sembrerebbe che i distributori (a parte Medusa) siano tutti idioti e mettano i film senza accorgersi che c’è Zalone. Magari hanno provato a fare controprogrammazione, sfruttando anche la festività del primo novembre, no? Poi, Mereghetti fa una considerazione ovvia sul fatto che il cinema italiano non dovrebbe vivere di eventi eccezionali, che portano al cinema gente che non ci va mai. Certo, sarebbe opportuno avere anche tanti film medi di discreto successo, ma Mereghetti dimentica quanto sia importante il film evento straordinario (che sia Zalone o James Cameron), proprio per riportare al cinema chi non ci va mai e magari fare da traino per tutto il movimento…

“E’ vero che Medusa ha distribuito il film del comico pugliese, diretto dal fedele Gennaro Nunziante, in 1250 sale (altro record italiano) e c’è il precedente di Che bella giornata, che tre anni fa incassò 45 milioni. Ma il primo boom di Sole a catinelle non se l’aspettava nessuno”. Gloria Satta (che per una volta non parla di cinema francese), Messaggero. No, non se lo aspettava proprio nessuno, gli esercenti hanno messo a disposizione quasi 1.300 sale per pura cortesia…

In un’intervista di Malcom Pagani sul Fatto quotidiano di lunedì 28, Zalone afferma: “si rende conto che se ‘Sole a catinelle’ fa 20 milioni di euro grideranno al flop? ma siamo pazzi?”. Alberto Crespi sull’Unità, commentando quella frase, scrive due giorni dopo: “Luca Medici – vero nome di Checco Zalone – ha già dichiarato, con aria affranta, di aver paura di ‘un fiasco da 20 milioni’. Capite a che punto siamo?”. Mettiamola diplomaticamente: siamo al punto che Crespi legge le interviste di Luca Medici in maniera distratta…

Come già detto, una marea di gente si è lamentata dell’invasione delle sale. Zalone ha fatto una media di 16.598 euro, se non consideriamo Zoran (uscito solo a Roma e in Friuli, quindi con una media fantastica di quasi 10.000 euro, ma un po’ fuorviante) il secondo in questo senso nel weekend sta a 3.551 euro. Se consideriamo che diversi esercenti hanno dato 2-3-4 sale a Zalone, moltiplicate pure quelle medie per 2-3-4. Considerate anche che alcuni esercenti fanno fatturati ANNUALI di 50-70-100.000 euro. Che avrebbe dovuto fare un esercente, buttare al vento questa marea di soldi? Basterebbe ricordare le parole di Valsecchi a Valerio Cappelli del Corriere della Sera: “Al sud per il nostro film hanno riaperto sale polverose e assunto altro personale. E’ il cinema che scavalla la crisi”. O quelle del direttore commerciale della casa di distribuzione Koch Media, Benedetta Caponi, sul suo profilo Facebook: “I numeri di Zalone sono numeri davvero mai visti in 13 anni di Commerciale. Credo che non li abbia mai visti nemmeno mio padre con Il ciclone o La Vita è bella. Multiplex che programmano il film in 6 sale, le 2 piu grandi che viaggiano a oltre i 10mila euro l’una e le altre 4 che non incassano meno di 5mila. Piazze che in due giorni hanno incassato 70mila euro. Sono numeri stratosferici. L’analisi sociale che li sottende oggi poco interessa. Quel che interessa me è che ora nessuno dei miei clienti potrà dire di non avere i soldi per pagare gli scoperti (grassetto mio, ndr). Ad Maiora!”. Più chiaro e corretto di così, non saprei proprio come scriverlo che Sole a catinelle fa bene a tutta la filiera. E non solo alla filiera, visto che su ogni biglietto si paga il 10% di IVA (sull’imposta SIAE, preferisco glissare), oltre ovviamente alle tasse sui profitti che dovranno pagare Medusa e Taodue. Insomma, stiamo parlando di qualche milione di euro che eviteremo di pagare in nuove tasse. Che brutta notizia, eh?

Last but not least, tutti giocano a dire che Zalone non è volgare. E’ un discorso che sento da anni, quello dell’attacco alla comicità volgare, che in realtà ormai non esiste più neanche nei cinepanettoni (al massimo, c’era ne I soliti idioti). Comunque sia, sarà un’impressione mia, ma in sala per Zalone le risate più forti arrivano quando si dicono o si fanno cose volgari. Nulla di male, in tutto il mondo ci sono comici volgari di successo e magari i loro titoli più ‘forti’ sono anche i più convincenti (tanto per fare un esempio, non ho dubbi tra il meraviglioso Zohan e i le commedie per famiglie di Adam Sandler). Ergo, per piacere, basta con i discorsi sulla comicità volgare…


Zalone e Sole a catinelle volano

Che dire del fine settimana di Checco Zalone? Beh, potremmo iniziare in maniera originale, dicendo che Sole a catinelle “non batte tutti i record”. Che bella giornata aveva raccolto 19 milioni nel suo primo weekend di uscita, anche se era arrivato di mercoledì. Insomma, la soluzione più ragionevole è non fare confronti tra un titolo uscito il 5 gennaio (e che sfruttava la befana) e un altro che arrivava il 31 ottobre (e utilizza al meglio il primo novembre), così come non è intelligente paragonare un film che sbarcava in 850 sale e un altro che arrivava in quasi 1.300.

Detto questo, siamo su grandissimi livelli, che non si sono mai visti nell’era moderna. Il risultato finale di questi primi quattro giorni è di 18,6 milioni, che significano una media per copia di 16.598 euro. Insomma, ancora tanti complimenti a chi diceva che le sale erano troppe e si scandalizzava, evidentemente la loro idea di business plan è quella di Zero Mostel e Gene Wilder in Per favore, non toccate le vecchiette. Mostruosi anche i singoli giorni: 2,3 milioni di giovedì, 5,5 milioni di venerdì, 5 milioni di sabato, 5,5 milioni di domenica (dato che forse verrà ritoccato al rialzo, come avvenuto a quelli dei giorni precedenti). Gli ultimi tre risultati sono dati che non si ottengono neanche a Santo Stefano (i cinepanettoni più fortunati magari ottenevano 3,5 milioni in quel giorno, il più ricco del loro sfruttamento). Volete un pronostico? Tutto considerando, non credo che il film reggerà bene come Una bella giornata e quindi non penso arriverà a 43 milioni, ma ormai possiamo dare per scontati almeno i 35, probabilmente si chiuderà vicino ai 40. Una conferma strepitosa, che tanti altri grandi successi non hanno avuto, almeno non a questi livelli.

Terminato il discorso Zalone, parliamo di un altro record, facile da trascurare di fronte al ciclone pugliese, ma comunque molto significativo. Si tratta del quarto weekend di Cattivissimo me 2, che ha raccolto altri 1,5 milioni ed è arrivato a un totale di 14,6 milioni. Non solo è di gran lunga il miglior quarto weekend del 2013, ma è anche superiore ai record dei terzi weekend di quest’anno (solo Il principe abusivo ha fatto 1,8 milioni, gli altri meno). Insomma, una tenuta straordinaria, che lo ha portato al terzo posto dei migliori incassi dell’anno, superando i 14,3 milioni de Il principe abusivo e ovviamente venendo a sua volta superato da Sole a catinelle. Credo che nel prossimo fine settimana sarà impossibile non perdere almeno il 60-70% (sia per la concorrenza di Planes, sia per la mancanza di una festività come il primo novembre) e quindi bisognerà sudare per acciuffare il secondo posto di Iron Man 3 (16 milioni), ma anche così, dato bellissimo…

Anche Cani sciolti regge bene, ottenendo 624k (con una flessione del34% e arrivando a un totale di 1,8 milioni). Sempre per quanto riguarda le ottime tenute, parliamo de La vita di Adèle, che ha raccolto altri 423k, perdendo il 9% e arrivando a un milione di euro. Ottimo dato, semmai ci fosse bisogno di sottolinearlo, per un film d’autore di tre ore, anche con una Palma d’oro di mezzo. E mi sorprende che non sia stato massacrato Una piccola impresa meridionale, titolo che avrebbe dovuto subire gravi conseguenze da Zalone, e che invece può vantare altri 490k, un calo ragionevole del 53% e un totale di 3,2 milioni.

Per le altre nuove uscite, medie così così. Va detto in primis che i dati sono falsati non solo dal primo novembre, ma anche da un giovedì prefestivo che ovviamente ha aiutato molto (e che mi ha fatto sbagliare in alcune previsioni di venerdì mattina). La si può vedere in due modi. I film non hanno funzionato così bene come avrebbero dovuto, visto il tempo libero degli italiani. I film in questione erano comunque difficili e hanno beneficiato dell’effetto Checco, che magari ha portato qualcuno a vedere anche altri titoli perché le sale di Sole a catinelle erano piene (ma forse non così piene, viste quante programmavano Sole a catinelle).

Comunque, nello specifico: Captain Phillips – attacco in mare aperto ha fatto 774k (2.207 di media), Ender’s Game 557k e 2.129 euro, Smiley 135k e 2412,  Un castello in Italia 138k e 2.826, Before Midnight 105k e 1.670, Zoran – il mio nipote scemo (95k e 9.569 – metteteci un grosso asterisco su questi dati – comunque bellissimi -, raccolti a Roma da una parte, ma soprattutto nelle zone di ‘elezione’ del film dall’altra: insomma, a Bari non farà le stesse medie fantastiche di Udine e Gorizia), Miss Violence (43k e 2.745) e Blancanieves (6.469 euro e 1.617).

Il primo è un film con protagonisti (a parte Tom Hanks) un gruppo di pirati somali, il secondo un titolo di fantascienza (genere che non va molto in Italia), poi un horror poco conosciuto e una serie di film d’autore/passati ai festival e non semplicissimi da vendere (penso soprattutto al film greco e a quello spagnolo: non è che ci sia tanta richiesta per pellicole con un nonno pedofilo o mute). Insomma, che si pretendeva, che facessero concorrenza a Zalone? Nulla di sconvolgente…


Ci sono anche gli altri…

Per quanto possa sembrare incredibile, ieri oltre a Sole a catinelle c’erano anche altri titoli nelle sale italiane. Essendo io incredibilmente democratico, colgo l’occasione per parlarne, anche perché l’impressione forte è che l’arrivo di Zalone porterà tanta gente al cinema e farà un favore a tutti, non solo Luca Medici, Pietro Valsecchi e Medusa. Insomma, nel weekend, lecito aspettarsi begli incassi grazie a chi non troverà posto per Sole a catinelle. Intanto, il prefestivo ha sicuramente aiutato gli incassi di ieri.

Cattivissimo me 2 è secondo con 137k. Rispetto allo scorso giovedì, incredibilmente si guadagnano 1.000 euro in più. Al momento, significa  terzo posto della classifica dell’anno con 13,1 milioni, ma con i dati del weekend si potrebbero superare i 14,3 milioni de Il principe abusivo.

Terzo Cani sciolti con 89k, discorso simile a quanto detto sopra, considerando che giovedì scorso aveva fatto 91k. Totale, 1,2 milioni, insomma bel prodotto medio che porta il suo contributo alle casse Warner.

Per quanto riguarda le nuove uscite:

– Mi stupiscono molto i 74k di Ender’s Game in 250 schermi (fonte e-duesse). Vedremo se il dato è parzialmente falsato dagli appassionati o se otterrà un moltiplicatore normale, in questo secondo caso ci troveremo di fronte probabilmente a una notevole media per copia…
– Non decolla Captain Phillips – Attacco in mare aperto, non tanto per il dato di ieri (66k) quanto per le 350 sale a disposizione. Non era un film facile da vendere al pubblico italiano e in effetti non sta funzionando bene…
Smiley raccoglie 49k in 60 schermi e si avvia a ottenere un’ottima media per copia nel fine settimana. Non si può dire lo stesso di Before Midnight: due sale in più, ma incasso decisamente ridotto (28k), anche se alla fine del weekend la media potrebbe essere comunque discreta. Decisamente peggio i 12k di Un castello in italia in 50 schermi, vediamo se verrà sostenuto dal passaparola…
– 3.329 euro per Miss Violence in 16 sale. Non sarà facile allargare ad altre piazze e schermi, insomma…


Checco Zalone parte alla grande

2,2 milioni di euro. E’ questo il dato Cinetel (e quindi, sicuramente da rimpolpare con sale non presenti e/o che devono ancora comunicare i propri dati) per Sole a catinelle, nuova fatica del comico pugliese Checco Zalone.

Il record del miglior primo giorno è di 3.185.844, raccolti il 13 luglio 2011 da Harry Potter e i doni della morte – Parte 2, seguito da titoli come Spider-Man 3 (ottenuti in un festivo, il primo maggio), Harry Potter e il principe mezzosangue e Che bella giornata, che hanno tutti conquistato 2,7 milioni, per arrivare a Eclipse (2,5 milioni).

Ovviamente, qualche incompetente potrebbe provare a sminuire il fantastico risultato di ieri, senza considerare che i titoli che stanno davanti erano usciti d’estate, in un festivo o erano parte di un franchise come Twilight, che portavano le fan a vederlo immediatamente.

Per quanto riguarda il confronto Zalone/Zalone, come detto Che bella giornata ha fatto meglio con 2,7 milioni, ma solo perché arrivava mercoledì 5 gennaio e sfruttava le feste, tanto da chiudere il primo weekend di cinque giorni con ben 19 milioni.

Per fare un confronto interessante  (viste le attese dopo il successo del primo capitolo e il massiccio numero di copie messe a disposizione), Benvenuti al nord aveva raccolto 1,3 milioni al suo primo giorno di programmazione (il 18 gennaio 2012) e aveva chiuso di domenica con 12,5 milioni.

I migliori dati dei weekend non zaloniani, sono i 10,8 milioni del già citato, ultimo capitolo di Harry Potter (in cinque giorni, era uscito di mercoledì) e dell’episodio conclusivo di Twilight (anch’esso in cinque giornate), i 9,9 milioni di Avatar (che era uscito di venerdì, se si considerano i primi cinque giorni arriviamo a 12,9 milioni) e i 9,4 de Il principe mezzosangue (sempre saga Harry Potter). Insomma, tutti molto distanti da Zalone, anche se nel caso di Avatar il totale finale è stato ben superiore.

Che aspettarsi dal weekend di Sole a catinelle? Superare i 10 milioni è ormai diventato un gioco da ragazzi e a questo punto, l’obiettivo sembra essere quello dei 15, che significherebbe sostanzialmente diventare il primo incasso italiano (attualmente, Iron Man 3 con 16 milioni) nel giro di quattro giorni. Ipotesi che fa girare la testa, ma assolutamente fattibile.