Perché il cinema a scuola non ci salverà

Uno dei grandi miti che esistono nel cinema italiano, è la cosiddetta “educazione all’immagine”. Cos’è? Credo che anche i maggiori fautori della proposta, non saprebbero spiegarla bene. In generale, è l’idea che ai ragazzi (soprattutto a scuola) si debba insegnare cinema, anche se non si sa bene esattamente quale cinema e come.

youthL’idea è che, una volta ‘educati’, i ragazzi faranno la fila per i film peruviani e thailandesi. Mi è sempre sembrata una storia poco convincente, ma un episodio personale ha fornito una conferma al mio scetticismo. Il mese scorso, sono stato invitato a parlare a una platea di universitari che studiano cinema. Visto che è veramente difficile trovare qualcuno più ‘educato’ di chi ha deciso (di sua spontanea volontà) di studiare cinema per diversi anni, mi sembrava la platea ideale per capire se, effettivamente, l’educazione all’immagine cambia radicalmente le scelte di chi va al cinema. Quando però è stato chiesto alla platea (circa 30-40 persone) se avessero visto i film italiani in concorso a Cannes, solo 5-6 mani si sono alzate per ciascun titolo.

Ergo? Ergo, un campione interessante di persone che vivono di educazione all’immagine, in stragrande maggioranza avevano deciso di non vedere in sala il meglio che può offrire il cinema italiano d’autore contemporaneo. E meno male che non è stato chiesto quanti avessero visto il cinema d’autore italiano che magari incassa meno di un milione di euro. La situazione è ancora più preoccupante, se consideriamo che un conto è un diciottenne che decide consapevolmente di ‘educarsi’, un conto un quattordicenne obbligato a vedere film di Antonioni e Bergman (nulla contro questi due autori, ma in molti casi rischiano di non essere idonei a un pubblico di giovanissimi e temo invece che finirebbero in molti programmi di studio) contro la sua volontà, con il forte rischio che poi (di rigetto) veda solo Michael Bay e dintorni.

Personalmente, ho paura dei racconti personali presi come verità assoluta, in stile “mio nipote i film li vede sul tablet, ergo tutti i ragazzi li vedono solo così”, quindi sono il primo a non voler prendere questo episodio come se fosse vangelo. Però, pur nell’esiguità numerica del ‘sondaggio’, il dato mi sembra interessante.

Ora, le possibili risposte sono due. La prima è urlare all’apocalisse imminente e magari chiedere ancora più investimenti statali (magari per comprare biglietti gratuiti dei film ritenuti più meritevoli, così da darli ai ragazzi, con tanto di passaggio in taxi pagato per arrivare comodamente in sala).

La seconda, che è poi la mia modesta proposta, è cambiare totalmente approccio. Quello ufficiale, finora, è sempre stato improntato al principio “c’è qualcosa di sbagliato nel pubblico se non vuole vedere certo cinema di qualità”. E questo “qualcosa di sbagliato”, comunque, lo dovrebbe risolvere lo Stato e non noi addetti ai lavori.

Ma, a differenza di quello che sostengono tanti registi/sceneggiatori/produttori, non è proprio questione di ‘colpa’ o ‘sbagliato’. Noi offriamo loro un prodotto e loro (anche quelli più istruiti e volenterosi) spesso a quel prodotto non sono particolarmente interessati. Più che addossare la colpa ai ragazzi, la colpa è nostra che – quasi sempre – non sappiamo fare/vendere il cinema che loro vogliono. Christopher Nolan ci riesce. Quentin Tarantino anche. Non amo particolarmente Luc Besson, ma bisogna ammettere che il realizzatore francese è in grado di conquistare il pubblico mondiale parlando di temi non banali. Tante serie americane sono raffinate, ma in grado di conquistare un vasto pubblico. Ma d’altronde, secondo voi cosa è più semplice, dire che il popolo è bue o che non siamo capaci di soddisfare i loro bisogni culturali? Quindi, smettiamola. Il problema non sono gli spettatori. Siamo noi…


Un box office dominato dai film evento?

cinquantasfumatureDa molto tempo, affermo che il pubblico cinematografico si sta spostando sempre più verso i film evento, tralasciando il resto dell’offerta e quindi non sostenendo (inconsciamente) una maggiore varietà di scelta. Qualche giorno fa, tuttavia, mi è venuto un dubbio: su cosa sto basando questa mia certezza? Sinceramente, era un’impressione, ma che non avevo mai verificato realmente. E’ arrivato quindi il momento di farlo. Ho preso le ultime quindici annate complete (del 2015 parlo in fondo, ma non essendo terminato i dati sono fuorvianti) e per ognuna di esse ho calcolato gli incassi completi, quelli dei primi 10 titoli in classifica e quelli dei primi 20. Visto che gli incassi totali possono variare sensibilmente di anno in anno, il dato veramente importante è la percentuale tra i primi 10/20 e il totale, per capire quanto degli incassi complessivi è dovuto ai film più forti.

Va detto che, più andiamo indietro con gli anni, più i dati di incasso sono incompleti, ma considerando la nostra finalità principale (sapere quanto incidono i top 10 e 20 sul totale), questo non è un grosso problema. Ecco quindi i dati:

2014
Incassi totali: 574,5M
Incassi primi 10 e percentuale sul totale: 108M / 18,7%
Incassi primi 20 e percentuale sul totale: 183M / 31,8%

2013
Incassi totali: 617,9M
Incassi primi 10 e percentuale sul totale: 169,7M / 27,4%
Incassi primi 20 e percentuale sul totale: 251,6M / 40,7%

2012
Incassi totali: 608,6M
Incassi primi 10 e percentuale sul totale: 169,9M / 27,9%
Incassi primi 20 e percentuale sul totale: 257,4M / 42,2%

2011
Incassi totali: 660,7M
Incassi primi 10 e percentuale sul totale: 177,8M / 26,9%
Incassi primi 20 e percentuale sul totale: 273,7M / 41,4%

2010
Incassi totali: 734,6M
Incassi primi 10 e percentuale sul totale: 232,8M / 31,6%
Incassi primi 20 e percentuale sul totale: 335,9M / 45,7%

2009
Incassi totali: 622,8M
Incassi primi 10 e percentuale sul totale: 169,1M / 27,1%
Incassi primi 20 e percentuale sul totale: 264,1M / 42,4%

2008
Incassi totali: 593,8M
Incassi primi 10 e percentuale sul totale: 136,1M / 22,9%
Incassi primi 20 e percentuale sul totale: 222,8M / 37,5%

2007
Incassi totali: 617,1M
Incassi primi 10 e percentuale sul totale: 175,2M / 28,3%
Incassi primi 20 e percentuale sul totale: 271,2M / 43,9%

2006
Incassi totali: 546,5M
Incassi primi 10 e percentuale sul totale: 162,2M / 29,6%
Incassi primi 20 e percentuale sul totale: 234,3M / 42,8%

2005
Incassi totali: 536,5M
Incassi primi 10 e percentuale sul totale: 142,5M / 26,5%
Incassi primi 20 e percentuale sul totale: 223,1M / 41,5%

2004
Incassi totali: 577,6M
Incassi primi 10 e percentuale sul totale: 162,2M / 28%
Incassi primi 20 e percentuale sul totale: 248,8M / 43%

2003
Incassi totali: 523,2M
Incassi primi 10 e percentuale sul totale: 151,8M / 29%
Incassi primi 20 e percentuale sul totale: 231,2M / 44,1%

2002
Incassi totali: 525M
Incassi primi 10 e percentuale sul totale: 168M / 32%
Incassi primi 20 e percentuale sul totale: 240,4M / 45,7%

2001
Incassi totali: 475,6M
Incassi primi 10 e percentuale sul totale: 124,2M / 26,1%
Incassi primi 20 e percentuale sul totale: 192,8M / 40,5%

2000
Incassi totali: 416,2M
Incassi primi 10 e percentuale sul totale: 98,6M / 23,6%
Incassi primi 20 e percentuale sul totale: 155,4M / 37,3%

Già questi dati (soprattutto la percentuale che indica quanto incidono i primi 20) forniscono un quadro interessante. Per capire meglio le tendenze, calcoliamo le percentuali facendo la media ogni cinque anni, così da vedere come si sta evolvendo il cinema, ma senza limitarci alle singole annate, che ovviamente possono avere fenomeni particolari che alterano profondamente i dati:

2000-2004
Percentuale primi 10 rispetto al totale: 27,7%
Percentuale primi 20 rispetto al totale: 42,1%

2005-2009
Percentuale primi 10 rispetto al totale: 26,8%
Percentuale primi 20 rispetto al totale: 41,6%

2010-2014
Percentuale primi 10 rispetto al totale: 26,5%
Percentuale primi 20 rispetto al totale: 40,3%

Insomma, è chiaro che stavo portando avanti una leggenda metropolitana. In effetti, concentrandoci sui quinquenni, vediamo non solo che l’incidenza dei film evento non è aumentata, ma è leggermente diminuita. Colpa anche di un 2014 particolarmente debole di filmoni, ma in ogni caso la tendenza è chiara e diversa da quanto pensavo.

Basta considerare i dati del 2002 e del 2003, annate in cui i top 20 incidevano rispettivamente per il 45,7% e il 44,1%, risultati che solo nel 2010 sono stati eguagliati. Se vogliamo però notare una differenza interessante, i dati record del 2010 sembrano indicare che per fare grossi incassi totali serve il contributo di film fortissimi, mentre così non è per il 2002 e il 2003 (basta far notare come il 2004 abbia degli incassi più alti in assoluto, ma una percentuale inferiore di incidenza dei migliori 10/20). Va anche detto che i dati del 2015 (fino al 28 giugno) sembrano indicare un forte aumento dell’importanza dei film evento. Questi infatti i risultati:

2015
Incassi totali: 329M
Incassi primi 10 e percentuale sul totale: 136,2M / 41,3%
Incassi primi 20 e percentuale sul totale: 183,4M / 55,7%

Importante precisare che ogni confronto tra il 2015 e le altre annate è pericoloso, perché nel periodo gennaio-giugno le percentuali si alzano notevolmente rispetto a tutto l’anno, per una semplice ragione statistica (più ristretto il periodo preso in esame, maggiore l’incidenza dei principali titoli). Ma anche se, come tutto lascia supporre, avremo un 2015 in cui le persone si concentrano soprattutto su un numero ristretto di titoli, la tendenza generale degli ultimi 15 anni non è questa (e quindi, converrà aspettare eventuali conferme nel 2016 e 2017). Poi, potremo dire che sono percentuali comunque troppo alte, rispetto al passato o ad altri Paesi (peraltro, è veramente difficile fare un confronto statisticamente serio, io non ci provo neanche) o che questa propensione ai titoli evento vale per il cinema d’autore (anche qui è complicato essere precisi). Ma sarebbe un altro discorso…


I pronostici del weekend

Dopo Jurassic World due settimane fa, arriva un altro blockbuster importante, Ted 2. Non c’è dubbio su chi trionferà questo weekend, ma sarà interessante vedere come si comporteranno le altre due nuove uscite più forti, Ruth & Alex e Big Game. Importante: questa rubrica (anche per via di una stagione estiva che al massimo offre un film importante a settimana) si prende una pausa e riprenderà a settembre. Questi i pronostici*:

ted2Ted 2 (570 copie)
Media: 2.400.000
Mediana: 2.650.000
Media ponderata: 2.550.000

Il film originale aveva aperto con 2,5 milioni nel primo weekend, per arrivare poi a un totale di ben 11 milioni. Vero anche che usciva a inizio ottobre 2012, ma Jurassic World ha appena dimostrato (semmai ce ne fosse stato bisogno) che un film importante va bene a anche a giugno. I pronostici variano da 1,6M a 2,9M, ma la maggior parte sono orientati verso i 2,6M-2,9M.

Ruth & Alex (190 copie)
Media: 240.000
Mediana: 235.000
Media ponderata: 225.000

C’è un precedente interessante per valutare questo film, ossia Mai così vicini, che peraltro aveva lo stesso distributore (Videa). Il film aveva aperto con 295.144 euro nel suo primo weekend (7-10 luglio, quindi anche più in là nell’estate), chiudendo poi a poco più di un milione di euro. I nostri pronostici spaziano da un minimo di 185.000 a un massimo di 310.000 euro.

Big Game (180 copie)
Media: 180.000
Mediana:150.000
Media ponderata: 150.000

Qui, si oscilla tra i 140.000 e i 320.000 euro.

* I pronostici del weekend vengono realizzati grazie alle ipotesi fatte da una ventina di addetti ai lavori, che non sono obbligati a partecipare tutti i weekend, così come non bisogna per forza esprimere un pronostico per tutti i film (peraltro, già di base non chiedo i pronostici su tutte le uscite del fine settimana, ma mi limito a quelle più importanti).
Prendendo tutti questi pronostici che mi vengono inviati, ogni giovedì mattina faccia la media e la pubblico sul mio blog. C’è un limite di voti (almeno 4) per pubblicare la media, altrimenti non la considero molto affidabile e non verrà resa pubblica. Ovviamente, per quanto riguarda gli addetti ai lavori che partecipano e che sono direttamente interessati a un film, non viene conteggiato il loro pronostico. Inoltre, pubblico la mediana e una media ponderata (da cui elimino dei pronostici estremi).


I pronostici del weekend

Dopo uno straordinario esordio (in Italia e nel mondo), è facile pronosticare che Jurassic World manterrà il primato anche in questo fine settimana ed è per questo che lo ritrovate anche oggi. Ma la nuova uscita più importante è Torno indietro e cambio vita, che tenta di allungare la stagione per i film italiani forti, che normalmente non escono in estate. Chiude il quadro che abbiamo preso in considerazione il cartone Albert e il diamante magico. Questi i pronostici*:

jurassicworldJurassic World (circa 800 copie)
Media: 3.100.000
Mediana: 3.000.000
Media ponderata: 2.900.000

Nel 2001, al suo secondo weekend, Jurassic Park III aveva conquistato circa 1,1 milioni di euro, perdendo quindi intorno al 45% rispetto al primo fine settimana. Simile a questo dato la media dei nostri pronostici, che comunque variano tra i 2,5M e i 3.750.000.

Torno indietro e cambio vita (400 copie)
Media: 730.000
Mediana: 675.000
Media ponderata: 650.000

Gli ultimi due film dei Vanzina, Un matrimonio da favola e Sapore di te, avevano fatto rispettivamente 600.005 e 1.016.743 euro nei loro primi weekend, uscendo però ad aprile e gennaio 2014. C’è quindi molta curiosità su questa uscita estiva e su quanto potrà fare, ricordandoci che i Vanzina erano stati i primi, anni fa, a uscire con dei “cinecocomeri”. I pronostici spaziano dai 625.000 ai 900.000 euro.

Albert e il diamante magico (250 copie)
Media: 215.000
Mediana: 180.000
Media ponderata: 180.000

Per questo cartone, le oscillazioni sono tra i 115.000 e i 350.000 euro.


Dobbiamo iniziare a preoccuparci?

Sono sempre stato molto scettico verso un certo catastrofismo imperante quando si parla di risultati in sala. Di solito, dipendono dall’utilizzare dei parametri non oggettivi e dei dati che fanno comodo per raccontare una certa storia, che ovviamente tira di più se è negativa.

Va detto però che, quando in un’annata ancora positiva e in crescita per quanto riguarda la frequentazione delle sale, la quota di cinema italiano scende (sia in percentuale che, semplicemente, come numero di biglietti venduti/incassi in assoluto), allora qualche domanda dobbiamo farcela.

Vediamo un po’ di dati. Al 15 giugno, rispetto all’analogo periodo del 2014, si sono venduti 48,9 milioni di biglietti (47,3 milioni nel 2014) e incassati 315,9 milioni di euro (erano 294,6 l’anno scorso), con un aumento del 3,34% per quanto riguarda le presenze e del 7,25% a livello di risultato economico.

youthIl primo problema è la quota di cinema nazionale, che quest’anno è al 23,20% come presenze e al 22,56% come incasso. Nel 2014, eravamo rispettivamente al 25,57% e al 25,04%. Tanto per capirci, l’anno scorso, al 15 giugno, i film italiani occupavano il primo, quarto e sesto posto dei maggiori incassi dell’anno. Nel 2015, nella top ten c’è solo un titolo nostrano, Si accettano miracoli, quinto. La differenza è sostanzialmente tutta qui, ossia circa 15 milioni di euro, in effetti, che avrebbero portato la quota del cinema italiano intorno al 28%. Ma, per capire meglio il calo di film evento italiani quest’anno, in grado cioè di portare la gente al cinema in massa, qualche semplice dato storico, considerando i risultati del primo semestre di questo millennio. Nel 2013 c’erano tre film nella top 10, mentre in annate come il 2012, 2010, 2007 e 2006 addirittura quattro. Meno bene nel 2009 e nel 2004 con due titoli. Annata storica e memorabile il 2011, con sei titoli italiani nei primi 10 e ben quattro nei primi 5, seguita dal 2008, che vedeva 5 pellicole nazionali. Unica altra volta, negli ultimi 10 anni, che abbiamo un solo titolo, è il 2005. Dobbiamo tornare al 2002 e 2003 per notare dati peggiori, visto che in quelle annate non c’erano film italiani.

Insomma, siamo tornati indietro di dieci anni, a un periodo in cui il cinema italiano non aveva molta presa sul pubblico e che speravamo non dovesse ritornare. Va detto, per correttezza e precisione, che qui stiamo parlando solo di titoli nella top ten, considerando che nel primo semestre 2005 il cinema nostrano aveva una quota inferiore al 20% e che nel 2002-2003 eravamo incredibilmente sotto al 10%. Cifre che è importante ricordare, visto che l’anno scorso si parlava di un 26-27% come se fosse un’ecatombe mai vista.

Il problema è che i prossimi mesi non promettono un’inversione di tendenza forte. I campioni del cinema d’essai italiano sono tutti usciti e in dirittura d’arrivo per quanto riguarda i loro risultati in sala (anche Sorrentino ormai può aspirare ad arrivare sui sei milioni, difficile andare molto oltre). Anche a essere ottimisti, è molto difficile pensare che i film veneziani (e in generale le uscite d’essai del secondo semestre) possano ottenere dati stratosferici.

Capitolo commedie. Sicuramente alcuni prodotti quest’anno potevano fare di più, ma quello che mancherà enormemente è Checco Zalone, spostato al primo gennaio. Sono almeno 40 milioni di euro che non arriveranno nel 2015 per il cinema italiano. E se era impossibile di base che riuscissero a offrire una valida alternativa a livello economico (anche sommando i risultati di più film) al solo Zalone, non è neanche sicuro che ottengano risultati straordinari. Di certo, quest’anno Siani ce lo siamo già giocati (e ringraziamolo, altrimenti…) e non avremo neanche film di Luca Miniero, Aldo, Giovanni e Giacomo e Verdone (quest’ultimo, quasi sicuramente in uscita nel 2016). Dal cinepanettone, dopo il calo dell’anno scorso, non è il caso di aspettarsi miracoli. Insomma, situazione non facile.

A scanso di equivoci, meglio ricordare che il 2015 non smentisce il fatto indiscutibile che le commedie trainano sempre il box office italiano, considerando che sono commedie 5 dei primi 6 incassi dell’anno e 7 dei primi 10. Numeri leggermente meno sbilanciati sulla commedia rispetto ad altre situazioni, ma anche perché 3 film italiani in concorso a Cannes non sono proprio cosa che capita tutti gli anni.

Per finire, la cosa che mi preoccupa è lo sbilanciamento sempre più forte verso i film evento, sia per quanto riguarda il cinema più commerciale che quello d’essai. Quest’anno sei titoli (50 sfumature di grigio, American Sniper, Fast & Furious 7, Avengers: Age of Ultron, Si accettano miracoli, Cenerentola) hanno incassato più di 14 milioni (ossia, quanto aveva fatto Maleficent, maggior incasso del 2014) e Jurassic World è sulla buona strada per essere il settimo. A leggere solo questi dati, dovremmo pensare a un fortissimo aumento di presenze generali al cinema, ma in realtà, come sottolineato sopra, l’aumento è stato contenuto a poco più del 3%. Insomma, la gente non va al cinema, va a vedere un ristrettissimo numero di titoli forti. E lo stesso avviene per il cinema d’essai, visto che il primo titolo italiano d’autore (Youth di Sorrentino, che chiuderà vicino ai sei milioni) incasserà a fine corsa sei volte tanto il quinto (La scelta) e trenta volte il decimo (I bambini sanno).

Insomma, la gente vuole film evento, che si tratti di popcorn movie o di qualità. Saremo in grado di darglieli a livello di produzione italiana? Probabilmente sì, ci siamo sempre riusciti, anche quando sembravamo morti. Ma quest’anno qualcosa è mancato…


I pronostici del weekend

Visto che è un periodo in cui la gente va meno al cinema, arriva al momento giusto Jurassic World, che sbarca in ben 810 sale e ovviamente vincerà il fine settimana. L’unica altra uscita sopra le 100 copie è Wolf Creek 2, che sarà disponibile in 155 sale. Questi i pronostici*:

jurassicworldJurassic World (810 copie)
Media: 3.400.000
Mediana: 3.800.000
Media ponderata: 3.700.000

Non so quanto senso abbia risalire al 2001 (anche considerando che i dati saranno incompleti), ma tanto vale citare i risultati del terzo (e, prima di questo, ultimo) capitolo della saga. Jurassic Park III aveva raccolto 5,3M totali e circa 2 milioni nel suo primo fine settimana. Ben tre pronostici puntano a 3,8 milioni, la previsione minima è di 1,3M, la massima di 4,5M.

Wolf Creek 2 (155 copie)
Media: 255.000
Mediana: 170.000
Media ponderata: 165.000

Il primo Wolf Creek aveva ottenuto in Italia, nel 2005, 136.604 euro totali, con un weekend d’esordio da 75.342. I pronostici variano da un minimo di 115.000 a un massimo di 700.000 euro.

* I pronostici del weekend vengono realizzati grazie alle ipotesi fatte da una ventina di addetti ai lavori, che non sono obbligati a partecipare tutti i weekend, così come non bisogna per forza esprimere un pronostico per tutti i film (peraltro, già di base non chiedo i pronostici su tutte le uscite del fine settimana, ma mi limito a quelle più importanti).
Prendendo tutti questi pronostici che mi vengono inviati, ogni giovedì mattina faccia la media e la pubblico sul mio blog. C’è un limite di voti (almeno 4) per pubblicare la media, altrimenti non la considero molto affidabile e non verrà resa pubblica. Ovviamente, per quanto riguarda gli addetti ai lavori che partecipano e che sono direttamente interessati a un film, non viene conteggiato il loro pronostico. Inoltre, pubblico la mediana e una media ponderata (da cui elimino dei pronostici estremi).


I pronostici del weekend

E’ il weekend di Fury, che ha già aperto due giorni fa, incassando finora circa 600.000 euro, risultato fantastico in questo periodo. Ma è anche il fine settimana in cui arrivano La risposta è nelle stelle, Insidious 3 e Le regole del caos. Questi i pronostici*:

furyFury (400 copie)
Media: 1.200.000
Mediana: 1.000.000
Media ponderata: 975.000

Il film ha già aperto martedì con un risultato ottimo, circa 420.000 euro, proseguendo di mercoledì con altri 175.712. I pronostici per il weekend (giovedì-domenica) sono decisamente variegati, considerando che si passa da un minimo di 800.000 euro a un massimo di 2.100.000.

La risposta è nelle stelle (300 copie)
Media: 590.000
Mediana: 520.000
Media ponderata: 550.000

Con un titolo che chiaramente cita il grande successo (italiano e internazionale) Colpa delle stelle, i pronostici variano molto, passando da un minimo di 350.000 euro a un massimo di un milione.

Insidious 3 (200 copie)
Media: 515.000
Mediana: 480.000
Media ponderata: 470.000

Va ricordato che il secondo capitolo della saga aveva raccolto 733.467 euro nel suo primo weekend e circa 1,5 milioni in totale. Questo terzo capitolo ha aperto ieri con 62.781 euro. Anche qui, grossa differenza di giudizi, dai 300 ai 700.000 euro.

Le regole del caos (150 copie)
Media: 250.000
Mediana: 230.000
Media ponderata: 220.000

Il film con Kate Winslet spazia da 120 a 425.000 euro.

* I pronostici del weekend vengono realizzati grazie alle ipotesi fatte da una ventina di addetti ai lavori, che non sono obbligati a partecipare tutti i weekend, così come non bisogna per forza esprimere un pronostico per tutti i film (peraltro, già di base non chiedo i pronostici su tutte le uscite del fine settimana, ma mi limito a quelle più importanti).
Prendendo tutti questi pronostici che mi vengono inviati, ogni giovedì mattina faccia la media e la pubblico sul mio blog. C’è un limite di voti (almeno 4) per pubblicare la media, altrimenti non la considero molto affidabile e non verrà resa pubblica. Ovviamente, per quanto riguarda gli addetti ai lavori che partecipano e che sono direttamente interessati a un film, non viene conteggiato il loro pronostico. Inoltre, pubblico la mediana e una media ponderata (da cui elimino dei pronostici estremi).


I pronostici del weekend

Dopo l’ottimo primo weekend, Youth – La giovinezza di Paolo Sorrentino aumenta le copie (ora 550) e promette di mantenere il primo posto in classifica. Le due nuove uscite più importanti sono invece San Andreas (400 sale) e Pitch Perfect 2 (260 copie). Questi i pronostici*:

youthYouth – La giovinezza (secondo weekend, 550 copie)
Media: 1.450.000
Mediana: 1.450.000
Media ponderata: 1.450.000

Visto che La grande bellezza era uscito di martedì, penso che il confronto migliore sia sui primi sei giorni di entrambi i film. Youth – La giovinezza ha ottenuto in questi sei giorni 2,8 milioni circa, mentre il film precedente aveva raccolto 2,3 milioni. Nel secondo weekend (gio-dom) La grande bellezza aveva poi conquistato 1,3 milioni. In effetti, i nostri pronostici puntano coerentemente a un dato più alto, con variazioni veramente minime, visto che si parte da un minimo di 1,4M e si arriva a un massimo di 1,5M.

San Andreas (400 copie)
Media: 750.000
Mediana: 775.000
Media ponderata: 800.000

Anche qui, non ci sono grandi oscillazioni tra il pronostico minimo (600.000 euro) e quello massimo (850.000).

Pitch perfect 2 (260 copie)
Media: 400.000
Mediana: 400.000
Media ponderata: 400.000

Giusto per la cronaca, il primo capitolo della serie (intitolato da noi Voices) aveva ottenuto 125.560 euro nel primo weekend e meno di 200.000 euro in totale. Ma è ovvio che, dopo il trionfo americano del sequel, le aspettative sono ben diverse. E infatti l’orientamento generale è sui 400.000 euro, con variazioni dai 350.000 ai 480.000 euro.

* I pronostici del weekend vengono realizzati grazie alle ipotesi fatte da una ventina di addetti ai lavori, che non sono obbligati a partecipare tutti i weekend, così come non bisogna per forza esprimere un pronostico per tutti i film (peraltro, già di base non chiedo i pronostici su tutte le uscite del fine settimana, ma mi limito a quelle più importanti).
Prendendo tutti questi pronostici che mi vengono inviati, ogni giovedì mattina faccia la media e la pubblico sul mio blog. C’è un limite di voti (almeno 4) per pubblicare la media, altrimenti non la considero molto affidabile e non verrà resa pubblica. Ovviamente, per quanto riguarda gli addetti ai lavori che partecipano e che sono direttamente interessati a un film, non viene conteggiato il loro pronostico. Inoltre, pubblico la mediana, una media ponderata (da cui elimino dei pronostici estremi), il pronostico della persona più brava dell’ultimo mese e quello del più bravo dell’ultimo weekend.


I pronostici del weekend

Inizio con una nota importante: per miei impegni a Cannes, nelle prossime due settimane non troverete questa rubrica, che riprenderà per le uscite del 28 maggio.
A meno di grandi sorprese, anche questo weekend dovrebbe rimanere in testa Avengers: Age of Ultron. Tuttavia, ci sono un numero importante di sale per Doraemon e The Gunman. Questi i pronostici:

avengers2Avengers: Age of Ultron (terzo weekend, non conosco le copie esatte)
Media: 1.500.000
Mediana: 1.500.000
Media ponderata: 1.450.000

Il film originale, al suo terzo weekend, aveva conquistato 1,2M milioni, ma d’altronde questo nuovo capitolo ha già fatto meglio per quanto riguarda il secondo fine settimana (3,8M contro i 2,7M del precedente). Per questo, i pronostici puntano a un risultato migliore anche per questo terzo weekend e sono molto compatti, tra 1.400.000 e 1.550.000.

Doraemon (360 copie)
Media: 800.000
Mediana: 775.000
Media ponderata: 750.000
Il pronostico del migliore dello scorso weekend: 775.000

Il film di Doraemon uscito nel 2014 aveva raccolto 1,1M nel suo primo weekend (con anteprime una settimana prima che avevano conquistato circa 200k) e complessivamente 2,6M. Qui i pronostici variano dai 500k al milione.

The Gunman (225 copie)
Media: 500.000
Mediana: 525.000
Media ponderata: 500.000
Il pronostico del migliore dello scorso weekend: 525.000

Qui le opinioni passano da un minimo di 350k a un massimo di 600k.

* I pronostici del weekend vengono realizzati grazie alle ipotesi fatte da una ventina di addetti ai lavori, che non sono obbligati a partecipare tutti i weekend, così come non bisogna per forza esprimere un pronostico per tutti i film (peraltro, già di base non chiedo i pronostici su tutte le uscite del fine settimana, ma mi limito a quelle più importanti).
Prendendo tutti questi pronostici che mi vengono inviati, ogni giovedì mattina faccia la media e la pubblico sul mio blog. C’è un limite di voti (almeno 4) per pubblicare la media, altrimenti non la considero molto affidabile e non verrà resa pubblica. Ovviamente, per quanto riguarda gli addetti ai lavori che partecipano e che sono direttamente interessati a un film, non viene conteggiato il loro pronostico. Inoltre, pubblico la mediana, una media ponderata (da cui elimino dei pronostici estremi), il pronostico della persona più brava dell’ultimo mese e quello del più bravo dell’ultimo weekend.


I Have a Dream

E’ un sogno semplice. Mi piacerebbe che venisse fatta una campagna pubblicitaria in favore del cinema. Immaginate una pagina bianca di un quotidiano. in alto, una serie di numeri, che indicano l’aumento reale di alcuni beni (alimentari e artistici) dall’introduzione dell’euro. Tutti, complessivamente, sopra il 50-100% in questi 14 anni. L’ultimo, in bella evidenza, indica invece quello del biglietto in sala. Dai miei calcoli, circa un 15%, praticamente l’1% all’anno.

Sotto, l’headline: “No, non stiamo dando i numeri”, segue poi una spiegazione di come il consumo di cinema in sala abbia subito aumenti inferiori a quasi tutto il resto, che si tratti di intrattenimento o vita quotidiana. E, già che ci siamo, si coglie l’occasione per ricordare gli enormi investimenti tecnologici per passare al digitale, ma anche quelli effettuati per modernizzare le sale e renderle più confortevoli. Concluderei con un claim: “Il cinema: il modo migliore di risparmiare”.

La stessa idea si potrebbe sfruttare anche con gli spot radio, con due voci diverse che si parlano. La prima elenca tutti i numeri ‘grandi’ di aumento, la seconda – con tono diverso rispetto alla prima – ripete ossessivamente il numero piccolo (quello, appunto, dell’aumento del cinema in sala). Poi, scambio di battute, con la prima che chiede sorpresa “15%? Veramente?” e l’altra che le spiega che sì, è tutto vero, il cinema è aumentato solo del 15%. Ovviamente, la stessa campagna potrebbe essere fatta anche in sala, in modo da raggiungere direttamente gli spettatori interessati (fermo restando che, come è ovvio, è più importante andare a raggiungere chi al cinema ci va poco).

Sarebbe l’occasione per fare una bella comunicazione e smentire chi continua a lamentarsi di prezzi che sarebbero troppo alti. E a sopperire un problema (quello di non saper informare bene il pubblico degli aspetti positivi del cinema) che nel nostro settore abbiamo spesso…