I pronostici del weekend

Riuscirà qualcuno a scalzare dal primo posto Cenerentola? Vediamo quali sono i pronostici* per questo fine settimana e il relativo numero di copie. Nota importante: da questa settimana, trovate segnalati in evidenza i pronostici della persona più brava da quando ho iniziato questa rubrica, inutile dire che terrei d’occhio con molta attenzione quello che scrive…

homeHome (500 copie)

Media: 1.700.000
Mediana: 1.500.000
Media ponderata: 1.600.000
Il pronostico del migliore del mese: 1.400.000

In primis, qualche dato di cartoni nel 2014. Il miglior risultato per un prodotto completamente originale (e senza neanche una serie televisiva dietro, come avvenuto per Capitan Harlock) è A spasso con i dinosauri, con un primo weekend da 1,6 milioni e 500 copie (proprio come Home). Un dato interessante è quello di Mr. Peabody e Sherman, che aveva esordito il 13 marzo dello scorso anno con 813k in 528 sale, per chiudere poi a 3,4 milioni. I pronostici per Home oscillano parecchio, spaziando dai 950k ai 2,4M, ma va detto che diverse persone sono orientate tra 1,2 e 1,5M.

L’ultimo lupo (315 copie)

Media: 760.000
Mediana: 650.000
Media ponderata: 700.000
Il pronostico del migliore del mese: 500.000

L’unico confronto che mi sento di fare, è con Il mio amico Nanuk, che ad autunno scorso ha aperto con 910k nel primo weekend. Qui si passa da un pronostico minimo di 500k a uno massimo di 1,4M.

Ho ucciso Napoleone (275 copie)

Media: 615.000
Mediana: 575.000
Media ponderata: 600.000
Il pronostico del migliore del mese: 500.000

Amiche da morire, il primo film della regista di Ho ucciso Napoleone, aveva esordito con 768k nel primo fine settimana. Qui si varia da 450k a quasi un milione…

La famiglia Belier (219 copie)

Media: 480.000
Mediana:450.000
Media ponderata: 465.000
Il pronostico del migliore del mese: 450.000

Forse il film che ha creato i maggiori squilibri tra i nostri pronosticatori, che spaziano da 250k a quasi 900k.

French Connection (200 copie)

Media: 330.000
Mediana: 340.000
Media ponderata: 315.000
Il pronostico del migliore del mese: 350.000

Qui veramente poco da dire: a parte un paio di estremi, tutti stanno tra i 275k e i 350k.

Lettere di uno sconosciuto (44 copie)

Media: 86.000
Mediana: 85.000
Media ponderata: 85.000

Pronostici abbastanza compatti in questo caso, tra i 60 e i 120k, ma molti vicinissimi alla media indicata.

* I pronostici del weekend vengono realizzati grazie alle ipotesi fatte da una ventina di addetti ai lavori, che non sono obbligati a partecipare tutti i weekend, così come non bisogna per forza esprimere un pronostico per tutti i film (peraltro, già di base non chiedo i pronostici su tutte le uscite del fine settimana, ma mi limito a quelle più importanti).

Prendendo tutti questi pronostici che mi vengono inviati, ogni giovedì mattina faccia la media e la pubblico sul mio blog. C’è un limite di voti (almeno 4) per pubblicare la media, altrimenti non la considero molto affidabile e non verrà resa pubblica. Ovviamente, per quanto riguarda gli addetti ai lavori che partecipano e che sono direttamente interessati a un film, non viene conteggiato il loro pronostico. Inoltre, pubblico la mediana, una media ponderata (da cui elimino dei pronostici estremi) e il pronostico della persona più brava dell’ultimo mese.


I pronostici del weekend

Dopo avervi tediato per diverse settimane con la spiegazione della rubrica, oggi vi evito la ramanzina (comunque, potete trovare tutto in fondo all’articolo*) e passiamo direttamente ai pronostici. Come noterete, l’ottimo risultato di Cenerentola, mi ha spinto a chiedere un’opinione anche per il secondo weekend. Mi sembra corretto dire che, tra i due pronostici migliori che vedrete per ciascun film, il primo è il mio (non per diritto feudale, ma perché la scorsa settimana sono stato il migliore :-). Speriamo di non fare brutte figure…

cenerentolaCenerentola (circa 700 copie)

Media: 3.300.000
Mediana: 3.200.000
Media ponderata: 3.250.000
I pronostici dei migliori: 2.900.000 / 3.300.000

Pronostici abbastanza lineari su Cenerentola e la sua tenuta, la media rispecchia bene l’opinione generale. Da segnalare estremi di 2.900.000 euro da una parte (la mia opinione) e di 4.000.000 dall’altra.

La solita commedia – Inferno (380 copie)

Media: 1.250.000
Mediana: 1.100.000
Media ponderata:1.250.000
I pronostici dei migliori: 1.350.000 / 800.000

Qui opinioni molto più variegate, che spaziano dagli 800k ai 2 milioni.


Insurgent (350 copie)

Media: 1.100.000
Mediana: 1.100.000
Media ponderata: 1.100.000
I pronostici dei migliori: 1.100.000 / 1.600.000

L’opinione generale è che questo secondo episodio della saga non otterrà risultati molto diversi dal primo (che aveva aperto con circa un milione nel suo primo weekend), ma c’è un minimo di 850k e un massimo di 1,6M.

Latin Lover (330 copie)

Media: 760.000
Mediana: 775.000
Media ponderata: 740.000
I pronostici dei migliori: 600.000 / 900.000

Qui opinioni abbastanza coerenti, ma un paio di persone puntano a un dato sopra il milione.


La prima volta (di mia figlia) (177 copie)

Media: 340.000
Mediana: 340.000
Media ponderata: 340.000
I pronostici dei migliori: 370.000 / 350.000

Opinioni quanto mai discordanti per questo titolo: si passa da un minimo di 60.000 euro a un massimo di 650.000 euro.


Fino a qui tutto bene (100 copie)

Media: 235.000
Mediana: 205.000
Media ponderata: 200.000
I pronostici dei migliori: – / 120.000

Non esprimo ovviamente pronostico sul film e non faccio nessuna considerazione, essendo direttamente coinvolto.

 

* I pronostici del weekend vengono realizzati grazie alle ipotesi fatte da una ventina di addetti ai lavori, che non sono obbligati a partecipare tutti i weekend, così come non bisogna per forza esprimere un pronostico per tutti i film (peraltro, già di base non chiedo i pronostici su tutte le uscite del fine settimana, ma mi limito a quelle più importanti).

Prendendo tutti questi pronostici che mi vengono inviati, ogni giovedì mattina faccia la media e la pubblico sul mio blog. C’è un limite di voti (almeno 4) per pubblicare la media, altrimenti non la considero molto affidabile e non verrà resa pubblica. Ovviamente, per quanto riguarda gli addetti ai lavori che partecipano e che sono direttamente interessati a un film, non viene conteggiato il loro pronostico. Inoltre, pubblico la mediana, una media ponderata (da cui elimino dei pronostici estremi) e i pronostici delle due persone che hanno fatto meglio la settimana precedente.


Ma perché si parla solo delle commedie?

siaccettanomiracoliSarò ormai ossessionato, ma è incredibile come si continui a raccontare una favola. La favola è quella del pubblico italiano stanco di commedie e che vorrebbe cose nuove. Iniziamo dalle basi, gli incassi (al 15 marzo) dei film italiani usciti nel 2015 (ho preso in considerazione solo quelli che hanno incassato almeno 100k):

3    SI ACCETTANO MIRACOLI    01 distribution     € 15.464.655    2.350.826

11    ITALIANO MEDIO    medusa film s.p.a.     € 4.102.312    625.099

13    NOI E LA GIULIA    warner bros italia s.p.a.     € 3.641.845    585.052

17    IL NOME DEL FIGLIO   lucky red distrib.     € 2.947.491    473.736

19    SEI MAI STATA SULLA LUNA?      01 distribution     € 2.793.288    450.521

20    NESSUNO SI SALVA DA SOLO       universal s.r.l.     € 2.634.327    413.764

26    MA CHE BELLA SORPRESA      medusa film s.p.a.     € 2.142.536    322.677

41    NON C’E’ 2 SENZA TE      m2 pictures s.r.l.     € 966.329    154.841

46    ITALO        notorious pict. s.p.a.     € 633.865    102.966

49    LE LEGGI DEL DESIDERIO        medusa film s.p.a.     € 586.989    93.217

52    MARAVIGLIOSO BOCCACCIO       teodora film s.r.l.     € 551.651    94.725

53    ZANETTI STORY       nexo digital s.p.a.     € 499.507    42.736

54    HUNGRY HEARTS       01 distribution     € 493.746    83.443

Se la matematica non è un’opinione, ci sono 5 commedie nei primi 5 posti e 8 nei primi 10. E anche gli altri due titoli è difficile considerarli d’autore, non perché non abbiano alla regia due persone che portano avanti un loro discorso, ma viste le storie che raccontano e le recensioni tutt’altro che esaltanti. E’ vero che i film importanti “non comici” sono stati pochi, ma certo che, a parte l’eccezione del prodotto di Castellitto, nessuno di questi (Hungry Hearts, Maraviglioso Boccaccio, Le leggi del desiderio) ha portato tanta gente al cinema. Ed è incredibile che un film come Hungry Hearts (che sicuramente meritava di più), con due premi importanti a Venezia, abbia raccolto meno di un documentario su un calciatore (grande calciatore!) e presentato in un’unica serata. Insomma, per ora, la soglia del milione di euro (superata l’anno scorso solo da cinque pellicole d’autore) non è stata neanche minimamente sfiorata. Certo, con un aprile-maggio che prevede le uscite di Moretti, Sorrentino e Garrone (speriamo non si cannibalizzino, soprattutto gli ultimi due), si può essere certi che almeno tre titoli li avremo, ma per ora c’è poco da stare allegri. Tanto che (e questo è il vero problema) la quota del cinema italiano è passata dal 33% che aveva nei primi due mesi e mezzo dell’anno scorso al 23% del 2015, questo sì un problema vero.

E che dire della disparità di giudizio? Se una commedia italiana fa 4-5 milioni di incasso, tutti a fare i conti in tasca, con giudizi del tipo “tizio non incassa più come una volta, è in crisi”. Poi, vai a vederti i budget di certi titoli di registi d’autore, come segnalati nella documentazione dei contributi ministeriali, e trovi cose interessanti. Tipo autori alla seconda opera (dopo che la prima l’abbiamo vista in tre persone) con un costo di quasi due milioni. Realizzatori un tempo molto considerati, ma che rischiano di incassare 200.000 euro con film che costano tre milioni. E ancora, registi che hanno avuto solo flop e che spenderanno 4 milioni, altri a cui ha detto bene una volta e stanno a quasi 5M. E poi, tornando ancora più indietro, da segnalare i casi di prodotti già usciti, due dei quali (per esempio) sono costati circa 4 milioni ciascuno, ottenendo uno poco più di un milione in sala e l’altro decisamente sotto quella soglia. Ora, io auguro a tutti quelli che devono uscire ottime cose, ma come mai su questi film nessuno va a sindacare se hanno recuperato (loro, ma anche lo Stato) o meno i soldi spesi? Tra l’altro, con vendite televisive che si preannunciano non proprio entusiasmanti e molto più complicate di quelle che hanno le commedie.

Intanto, possiamo dire che Il giovane favoloso ha soppiantato Il vento fa il suo giro. Spiego il paragone strano. C’era un tempo in cui, per dire che un film indipendente poteva farcela, si citava il caso della pellicola di Diritti, in grado di conquistarsi uno spazio notevole partendo da un cinema a Milano. Ora invece il film di Martone è diventato un evento che andrebbe preso come modello, sia a dimostrazione che i film impegnati e diversi possono essere dei grandi incassi, sia come un esempio da seguire per il nostro cinema. Piccoli problemi: prendere un caso di straordinario successo dimenticando le altre decine che non hanno funzionato, non è statisticamente serio. Né lo è far finta che ci possa essere un modello produttivo facilmente replicabile, come è il caso (nel bene – gli incassi – e nel male – la ripetitività) delle commedie. O vogliamo pensare che basti affrontare in maniera moderna scrittori/poeti classici italiani?

A proposito, discutiamo sul fatto che le commedie si ripetono. Che, per carità, per trama e cast non è certo un’affermazione falsa, purtroppo. Ma i film d’autore no? E non intendo tanto quelli più importanti – che magari hanno dei registi di personalità che esprimono cose diverse – ma certo che tanti prodotti piccoli sembrano fatti solo per avere i requisiti ‘sociali’ per richiedere i soldi al Mibact.

Insomma, io capisco benissimo che si è stanchi (da spettatori, soprattutto) di vedere commedie molto simili e piatte. Ma questo non significa prendersela con la commedia tout court e non capire che senza quei 20-25 milioni di biglietti (a seconda degli anni, va meglio o peggio) che fa vendere in Italia, tante sale chiuderebbero. Inoltre, tanti prodotti che amiamo non si farebbero senza i soldi delle commedie. Giusto apprezzare il lavoro su Gomorra, ma ricordiamoci che dietro l’investimento di Cattleya ci sono (anche) i soldi di Siani. Lo stesso si può dire di Indigo: Sorrentino magari si finanzia da solo, ma gli incassi di Benvenuto presidente! non hanno certo fatto male e permettono scommesse come quella sull’esordiente Piero Messina con L’attesa. E allora, la finiamo di remare contro, senza renderci conto che non sono solo le commedie che si mettono in discussione, ma tutta l’esistenza del cinema italiano, registi ed esercenti compresi?


I pronostici del weekend

cenerentolaAnche oggi, trovate i pronostici del weekend, realizzati grazie alle ipotesi fatte da una ventina di addetti ai lavori, che non sono obbligati a partecipare tutti i weekend, così come non bisogna per forza esprimere un pronostico per tutti i film (peraltro, già di base non chiedo i pronostici su tutte le uscite del fine settimana, ma mi limito a quelle più importanti).

Prendendo tutti questi pronostici che mi vengono inviati, ogni giovedì mattina farò la media e la pubblicherò sul mio blog. C’è un limite di voti (almeno 4) per pubblicare la media, altrimenti non la considero molto affidabile e non verrà resa pubblica. Ovviamente, per quanto riguarda gli addetti ai lavori che partecipano e che sono direttamente interessati a un film, non viene conteggiato il loro pronostico. Inoltre, pubblico la mediana, una media ponderata (da cui elimino dei pronostici estremi) e (da oggi) i pronostici delle due persone che hanno fatto meglio la settimana precedente (e che ovviamente possono variare di settimana in settimana).Quest’ultima è un’indicazione che vi consiglio di tenere d’occhio. Ed ecco i nostri pronostici:

Cenerentola

Media: 3.300.000
Mediana: 3.050.000
Media ponderata: 3.000.000
I pronostici dei migliori: 4.600.000 / 2.930.000

Una media quanto mai bugiarda, nel senso che i pareri sono stati estremamente discordi. Molti ritengono che il film Disney farà tra i 2,2 e i 3,2 milioni, quattro persone invece prevedono tra i 4,2 e i 5 milioni. Insomma, può essere ‘semplicemente’ un buon successo o il nuovo Maleficent, vedremo chi ha ragione…

Ma che bella sorpresa

Media: 1.750.000
Mediana: 1.800.000
Media ponderata: 1.850.000
I pronostici dei migliori: 1.700.000 / 1.840.000

Ieri il film ha aperto con 125k, un’indicazione importante per capire quanto può fare (e non fare) il film. Qui siamo decisamente su pareri più compatti, anche se sottolineo un estremo (negativo) di 1,2 milioni e un estremo (positivo) di 2,5 milioni.

Suite francese

Media: 380.000
Mediana: 400.000
Media ponderata: 400.000
I pronostici dei migliori: 400.000 / 412.500

Quasi tutti i pronostici variano tra i 275k e i 410k, ma c’è anche una persona che prevede un dato vicino ai 600k.

Foxcatcher

Media: 279.000
Mediana: 300.000
Media ponderata: 300.000
I pronostici dei migliori: 400.000 / 325.000

Su questo titolo, le idee sono variegate e, anche in questo caso (come per Cenerentola) la media non rispecchia molto le opinioni inviate, che spaziano dai 120k ai 475k.


Blackhat

Media: 220.000
Mediana: 187.000
Media ponderata: 220.000
I pronostici dei migliori: 172.500

Anche qui pronostici diversissimi tra loro, da 100k a 400k.


I pronostici del weekend

Siamo arrivati alla terza puntata della nuova rubrica di pronostici sugli incassi di ogni weekend cinematografico. Riepilogo come viene realizzata. Ho chiesto l’opinione sui potenziali incassi a una ventina di addetti ai lavori, che non sono obbligati a partecipare tutti i weekend, così come non bisogna per forza esprimere un pronostico per tutti i film (peraltro, già di base non chiederò i pronostici su tutte le uscite del fine settimana, ma mi limiterò a quelle più importanti).

Prendendo tutti questi pronostici che mi vengono inviati, ogni giovedì mattina farò la media e la pubblicherò sul mio blog. C’è un limite di voti (almeno 4) per pubblicare la media, altrimenti non la considero molto affidabile e non verrà resa pubblica. Ovviamente, per quanto riguarda gli addetti ai lavori che partecipano e che sono direttamente interessati a un film, non viene conteggiato il loro pronostico. Inoltre, pubblico la mediana e una media ponderata (da cui elimino dei pronostici estremi). Ed ecco i nostri pronostici:

nessunosisalvadasoloNessuno si salva da solo

Media: 1.350.000
Mediana: 1.370.000
Media ponderata: 1.400.000

Il film con Scamarcio e la Trinca esce in 420 copie e i nostri pronosticatori sono stati abbastanza coerenti nei loro giudizi, con un estremo di 1.650.000 e un minimo di 760.000. Potrebbe rappresentare l’alternativa per chi (tutti) ha già visto 50 sfumature di grigio e un buon film per la festa della donna, a meno che…

Focus

Media: 1.325.000
Mediana: 1.400.000
Media ponderata: 1.400.000

…Non sia questo il film romantico del weekend. La commedia ‘truffaldina’ (nel senso di genere cinematografico) con Will Smith oscilla tra giudizi minimi di 810.000 e massimi di 1.700.000, ma anche con tanti altri giudizi variegati. Insomma, è veramente una media, perché sono pochi quelli che pensano veramente che faccia proprio 1,3-1,4M.

Superfast, Superfurious

Media: 700.000
Mediana: 750.000
Media ponderata: 750.000

La parodia della celebre saga Fast & Furious ha giudizi tutto sommato compatti: minimo di 500.000 euro, massimo di 800.000.

The Search

Media: 240.000
Mediana: 200.000
Media ponderata: 200.000

Il film di Hazanavicius, anche considerando il numero di copie (110) vede giudizi decisamente regolari e quasi tutti sui 2-300k.

Black & White

Media: 133.000
Mediana: 135.000
Media ponderata: 140.000

Anche qui, viste le 75 sale che proietteranno il film, c’è poca disparità di valutazioni.


I pronostici del weekend

Seconda puntata della nuova rubrica di pronostici sugli incassi di ogni weekend cinematografico. Riepilogo brevemente come viene realizzata. Ho chiesto l’opinione sui potenziali incassi a una ventina di addetti ai lavori, che non sono obbligati a partecipare tutti i weekend, così come non bisogna per forza esprimere un pronostico per tutti i film.

spongebobPrendendo tutti questi pronostici che mi vengono inviati, ogni giovedì mattina farò la media e la pubblicherò sul mio blog. C’è un limite di voti (almeno 4) per pubblicare la media, altrimenti non la considero molto affidabile e non verrà resa pubblica. Ovviamente, per quanto riguarda gli addetti ai lavori che partecipano e che sono direttamente interessati a un film, non viene conteggiato il loro pronostico.

Da questa settimana, oltre alla media tra tutti i pronostici, inserisco altri due elementi. La mediana, che sostanzialmente è il pronostico di mezzo tra tutti quelli fatti (se ci sono, per esempio, undici pronostici, è il sesto in ordine di grandezza). E una media ponderata, che è un dato desunto dalla media, ma a cui tolgo dei valori ‘estremi’ (perché troppo alti o bassi), in modo che non inficino troppo sui risultati. Ricordo a tutti che siamo ancora in una fase di transizione, non vi aspettate miracoli. Ed ecco i nostri pronostici:

Spongebob – Fuori dall’acqua
Media: 1.450.000
Mediana: 1.350.000
Media ponderata: 1.350.000

Tutti siamo concordi nel ritenerlo il vincitore del weekend, ma la disparità di giudizi è notevole. Un pronostico lo vede sopra i due milioni, altri due stanno sul 1,9 milioni, per questo troverete una media ponderata più bassa di quella ‘base’.

Le leggi del desiderio

Media: 810.000
Mediana: 800.000
Media ponderata: 800.000

Più omogeneo il dato sul film di Silvio Muccino, anche se per due persone supererà il milione di euro e per tre sarà invece intorno ai 600.000.

Kingsman
Media: 920.000
Mediana: 950.000
Media ponderata: 950.000

Forse il film con le previsioni più compatte, a parte un pronostico di 650.000 euro.

Vizio di forma
Media: 575.000
Mediana: 550.000
Media ponderata: 550.000

Come per Spongebob, un film che ha diviso nettamente gli esperti. C’è chi pensa che farà più di 800.000 euro, chi meno di 300.000. Insomma, il risultato (anche nella media ponderata) è tutt’altro che frutto di scelte condivise ed è probabilmente il film del weekend più difficile da pronosticare.

Automata
Media: 290.000
Mediana: 270.000
Media ponderata: 270.000

Qui giudizio pressoché unanime, tranne un pronostico di 450.000 euro.

Maraviglioso Boccaccio
Media: 200.000
Mediana:170.000
Media ponderata: 200.000

Altro film che ha diviso nettamente, con ipotesi di poco superiori ai 100.000 euro e un pronostico vicino ai 400.000 euro. Il risultato medio presuppone una media copia di poco superiore ai 2.000 euro, mi sembra ragionevole.

Come ripetuto più volte, siamo alle prime fasi della rubrica, quindi tutti i consigli sono molto graditi. Vediamo come andrà…


I pronostici del weekend

Inizia oggi una nuova rubrica di pronostici sugli incassi di ogni weekend cinematografico. Per realizzarla, ho chiesto l’opinione sui potenziali incassi a una ventina di addetti ai lavori, che non sono obbligati a partecipare tutti i weekend, così come non bisogna per forza esprimere un pronostico per tutti i film (peraltro, già di base non chiederò i pronostici su tutte le uscite del fine settimana, ma mi limiterò a quelle più importanti).

50sfumaturePrendendo tutti questi pronostici che mi vengono inviati, ogni giovedì mattina farò la media e la pubblicherò sul mio blog. C’è un limite di voti (almeno 4) per pubblicare la media, altrimenti non la considero molto affidabile e non verrà resa pubblica. Ovviamente, per quanto riguarda gli addetti ai lavori che partecipano e che sono direttamente interessati a un film, non viene conteggiato il loro pronostico.
Ogni settimana nell’articolo segnalerò i dati più interessanti per ogni film, anche per capire se la media è frutto di dati omogenei o molto diversi tra loro.

Fatta tutta questa doverosa premessa, veniamo al sodo. Ho detto che nella rubrica si pronosticheranno i film in uscita nel weekend, ma considerando che questo fine settimana è molto probabile che rimarrà in testa 50 sfumature di grigio, ho chiesto un pronostico anche su questo titolo per quanto riguarda il suo secondo fine settimana. Ecco quindi i titoli presi in considerazione e le rispettive medie:

50 sfumature di grigio
Media: 4,5M

Il calo previsto (meno del 50%) porta a un risultato uguale a quello che, a suo tempo, aveva fatto Il Codice Da Vinci (appunto 4,5 milioni nel suo secondo weekend). Va detto però che i pronostici sono stati molto variegati e andavano da ipotesi di flessioni minime a cali di oltre il 60%. Nessun altro film pronosticato questa settimana ha diviso così nettamente gli esperti.

Noi e la Giulia
Media: 1,2M

Un dato simile a quello che ha fatto poche settimane fa Sei mai stata sulla luna?, che aveva aperto con un numero di sale e con un primo weekend (1,1M) su quel livello. Qui dati molto più omogenei, che variavano da un massimo di 1,3 milioni a un minimo di 800.000 euro.

La piramide
Media: 190.000

Considerando l’uscita in 80 sale, è difficile aspettarsi molto di più da questo prodotto.

Il settimo figlio
Media: 640.000

Un altro esempio di film che ha dato vita a pronostici molto variegati, con un picco sopra il milione e un paio invece sotto i 500.000 euro.

Mortdecai
Media: 605.000

Per la pellicola con Johnny Depp, giudizi più omogenei, nessuno sopra gli 800.000 euro e tanti intorno ai 600-700.000 euro.

Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza
Media: 150.000

Il film vincitore del Leone d’oro all’ultimo Festival di Venezia ottiene una media (considerando le 68 copie) di poco superiore ai 2.000 euro. Dato piuttosto regolare, anche se qualcuno ipotizza meno di 100.000 euro.

Il segreto del suo volto
Media: 110.000

Anche qui, media di poco superiore ai 2.000 euro, visto che il film esce in 52 schermi. Vediamo se i due film d’autore si faranno concorrenza a vicenda o troveranno un loro spazio.
Questo è l’esordio della rubrica, quindi il mio consiglio è di vederla come una fase iniziale, in cui mi limiterò a pubblicare la media. Ma nelle prossime settimane, insieme alla media, proverò a elaborare un pronostico ‘aggiustato’, dopo aver capito alcune criticità e cercando di avvicinarci quanto più possibile a dei dati che rispecchieranno i risultati reali (che, ovviamente, riserveranno sempre delle sorprese)…


Il suicidio delle commedie: i dati

Non ci vuole un laureato in statistica (cosa che io, a scanso di equivoci, non sono) per capire che l’uscita forsennata di commedie tra ottobre e novembre ha avuto gravi ripercussioni sugli incassi di molti di questi titoli. Ma quanto esattamente si è perso?

Intanto, vediamo i risultati totali in ordine di uscita:

Tutto molto bello (09/10): 1,6M
E fuori nevica! (16/10): 3,8M
Soap Opera (23/10): 1,9M
Confusi e felici (30/10): 3,8M
Andiamo a quel paese (06/11): 8M
La scuola più bella del mondo (13/11): 6M
Scusate se esisto (20/11): 5,5M
Ogni maledetto Natale (27/11): 2,1M

Ci sono casi come Tutto molto bello e Soap opera molto semplici. Un primo weekend ben al di sotto delle attese (794k per il primo titolo, 1 milione per il secondo, con medie per copia rispettivamente di 2.237 e 2.535 euro) e una tenitura poco efficace, come dimostrano il rapporto tra il totale incassato e il primo weekend – che d’ora in poi chiamerò tasso di tenitura per comodità – (2,1 per Paolo Ruffini, 1,9 per Genovesi, una percentuale che può andar bene solo per un film estremamente frontloaded come Hunger Games). Insomma,  non hanno proprio funzionato, quindi meglio concentrarsi sugli altri titoli.

Il caso di Confusi e felici è forse il più interessante. Basta una semplice considerazione: il film ha aperto nel primo weekend con 1,6M, circa 100.000 euro in più di Viva l’Italia!, il precedente film di Bruno. Peccato che quel titolo abbia chiuso a 5,3 milioni e quindi complessivamente un milione e mezzo in più di questo, che ha un brutto tasso di tenitura (2,4).

D’altronde, basta vedere cosa aveva da fronteggiare nelle settimane successive, a cominciare (sette giorni dopo) da Ficarra e Picone. Non c’è dubbio che il duo comico siciliano sia stato il vincitore di questi due mesi forsennati, ma il tasso di tenitura (3,1) in altri periodi sarebbe potuto essere anche migliore, considerando il successo al primo weekend, quando aveva aperto con una media di quasi 6.000 euro.

Volete una prova? Il risultato migliore come tenitura, con 3,4, lo ha ottenuto Scusate se esisto!, l’ultima pellicola fortissima a uscire tra le commedie, considerando che Ogni maledetto Natale (arrivato una settimana dopo) si è fermato a 2,2M e quindi non è riuscito a sfondare, nonostante due settimane da sfruttare prima dell’arrivo (l’11 dicembre) di Aldo, Giovanni e Giacomo e del cinepanettone di Neri Parenti. Anche così, comunque, è da sottolineare come il film degli autori di Boris abbia ottenuto un rapporto di tenitura di 2,6, favorito dalla mancanza di concorrenti nel secondo weekend, quando ha subito un calo accettabilissimo del 32%. Ma l’impressione è che, fosse uscito nelle date di Tutto molto bello e Soap opera, avrebbe ottenuto gli stessi risultati di quei titoli.

Il film che ha subito maggiormente l’affollamento di commedie sembra quindi essere stato La scuola più bella del mondo, arrivato subito dopo il grande successo di Ficarra e Picone e una settimana prima del film con Bova e la Cortellesi. Lo dimostra un calo molto forte nel secondo weekend (-49%, il peggiore assieme a Soap opera tra i film presi in esame) e un tasso di tenitura (2,4) che avrebbe dovuto essere ben superiore.

Altri risultati dimostrano come dei titoli si sono avvantaggiati da un film debole che li aveva preceduti. Per esempio, dopo l’esordio deludente di Tutto molto bello, la settimana dopo E fuori nevica! ha sfruttato benissimo lo spazio aperto lasciato (e anche il fatto di fronteggiare dopo una settimana Soap opera, che non ha funzionato), aprendo con 1,4 milioni (quasi 5k di media), calando del 33% nel secondo weekend e con un tasso di tenitura di 2,7.

Per fare un confronto, 12 mesi prima film come Aspirante vedovo e Fuga di cervelli (non proprio apprezzatissimi e con un passaparola tutt’altro che eccelso) avevano fatto comunque un tasso di tenitura del 2,6. Una piccola impresa meridionale stava invece a 2,9 (guarda caso, aveva avuto due settimane di spazio prima dell’arrivo di Zalone). E che dire del già citato Fuga di cervelli, che aveva esordito con 1,9 milioni nel primo weekend, con una media di quasi 6.000 euro?

Insomma, quanti soldi si sono persi, rispetto a un’uscita con un po’ più di spazio e senza commedie ogni dannata settimana? Impossibile dirlo con certezza, ma considerando i parametri presi in considerazione, La scuola più bella del mondo avrebbe potuto aprire con una media sopra i 5.000 euro e moltiplicare il suo primo weekend per 3, arrivando vicino agli 8,5 milioni. Scusate se esisto! (che, ricordiamolo, esordiva contro il fenomeno Hunger Games) avrebbe potuto aprire meglio degli 1,6 milioni ottenuti (diciamo 2,2 milioni?) e chiudere vicino ai 7 milioni. D’altronde, consideriamo che Benvenuto presidente (il precedente film di Milani) aveva fatto 8,5 milioni totali (di cui 2,4 milioni nel primo weekend). Su Massimiliano Bruno il paragone l’ho già fatto, visto che nei primi quattro giorni aveva fatto meglio di Viva l’Italia. Metterei anche un altro milioncino di Ficarra e Picone, che con quell’esordio e con una concorrenza ‘normale’, magari avrebbero potuto arrivare a 9 milioni. E non ho neanche considerato l’ipotesi che qualcuno di questi titoli sarebbe potuto uscire fuori dal periodo ottobre-febbraio (quanti film avrebbero beneficiato di un arrivo a metà settembre, contro i tanti titoli d’autore di quel periodo?). Insomma, una bella quantità di soldi che avrebbero fatto comodo agli esercenti e a tutto l’ambiente. Speriamo non si ripeta…


Ma American Sniper è stato capito?

americansniperMi scuserete se per la terza volta in un mese parlo di American Sniper. Credo che il motivo sia semplice: è il più importante film degli ultimi due anni (almeno), a livello di tema trattato (di base, tutt’altro che un prodotto commerciale) e straordinari risultati ottenuti. E oggi, vorrei analizzare come una pellicola che trovo estremamente complessa, sia stata trattata nell’ultimo mese per lo più come un film propagandistico e banalmente patriottico. (seguono numerosi SPOILER sul film, se non lo avete visto non proseguite con la lettura).

Iniziamo con il ‘villain’. Vediamo il supercattivo siriano in una scena con la moglie e la figlia piccola. Nonostante sia un momento breve e che ovviamente non serve per portare avanti la storia, è una sequenza fondamentale per umanizzare l’antagonista. Chiunque voglia fare un film di propaganda, di sicuro la taglierebbe senza pietà (o meglio, non penserebbe neanche di girarla). Insomma, il vero Chris Kyle potrà anche aver visto gli iracheni (e in generale i suoi nemici) come dei “selvaggi”, Eastwood proprio no.

E, in generale, diverse persone uccise da Kyle vengono mostrate prendendosi del tempo, a cominciare dalla madre e del figlio della scena iniziale. Non c’è insomma la voglia di ritrarre gli iracheni che combattono contro i soldati americani come degli esseri indistinti e senza umanità, ma comunque con dei personaggi con maggiore spessore (anche se magari stanno in scena per pochi secondi). Se penso ancora a Black Hawk Down, in cui vedevamo decine di africani buttarsi davanti al fuoco degli americani come se fossero degli zombi senza coscienza, non ho dubbi su quanto si dovesse discutere di quella pellicola e non certo di questa.

D’altro canto, in una fondamentale scena, capiamo che sono stati commessi degli errori dai vertici militari durante un’operazione, con gravi conseguenze per i soldati coinvolti e anche per i civili iracheni. Non esattamente il modo migliore di esaltare l’esercito senza se e senza ma, come ha pensato qualche critico.

Se già la descrizione della guerra è molto più complessa di quanto molti vogliono pensare, veniamo al punto fondamentale: gli ultimi 10-15 minuti. Mostrano un Chris Kyle profondamente provato dalla guerra e che ha enormi difficoltà a tornare alla vita normale, tanto da rischiare di uccidere un cane per gli effetti causati dal disturbo post traumatico da stress. E che deve confrontarsi con una realtà non solo sua, ma che coinvolge tanti veterani, che non ricevono assistenza al loro ritorno a casa (compreso quello che poi ucciderà Kyle). Vi sembra lo sguardo di un regista che vuole esaltare l’America senza porsi delle domande spinose su come tratta i suoi soldati?

Qualcuno si è lamentato che non sono stati inseriti alcuni elementi importanti (Jesse Ventura, New Orleans e un presunto omicidio di due rapinatori, in questo articolo del New Yorker su Chris Kyle potete trovare maggiori informazioni su tutto), ma credo che in questi casi ci fossero (anche volendo inserirli e non è detto che Eastwood volesse) dei problemi legali e di opportunità molto evidenti (nei due ultimi casi, non sottovaluterei anche il pericolo di emulazione), su questioni su cui ci sono molti dubbi e che non era certo facile trattare, se non dedicando un tempo enorme ed eccessivo.

Credo che tutto questo sia simile a quanto avvenuto con Operazione Zero dark Thirty, in cui qualcuno avrebbe voluto una chiara denuncia della tortura (chissà, magari con una didascalia, in stile scritte sui pacchetti di sigarette “il fumo uccide”?), mentre la Bigelow era impegnata a raccontare una storia complessa e non certo in bianco e nero.

Infine, mi piacerebbe che qualcuno mi spiegasse come sia possibile fare incassi del genere in America solo grazie ai veterani patrioti guerrafondai. E lo stesso si può dire dell’Italia. Anzi, questo secondo caso è ancora più evidente: una fetta di pubblico d’autore è politicizzata a sinistra e non è che da noi il sostegno all’esercito sia particolarmente forte. Eppure, il film rischia di chiudere vicino ai 19-20 milioni. Non stiamo insomma parlando di un film d’autore che magari arriva a 6-7 milioni e diventa un ‘caso’ quasi straordinario, stiamo parlando di risultati à la Frozen o di cinepanettoni dei bei tempi. A scanso di equivoci: film di massa enorme.

Girando su Internet, l’unico articolo che mi sembra rispecchi la complessità generale del film è questo. Come quell’autore, non voglio certo dire che American Sniper sia un film pacifista e contro l’America. Ma di sicuro è molto più complesso di quanto si pensi…


La più grande star di tutti i tempi?

Ogni tanto, un discorso può sembrare squisitamente commerciale, legato solo agli incassi e non all’arte. Tuttavia, per ottenere certi risultati, la realtà è che bisogna essere artisti veri e capaci di creare opere forti e che coinvolgono il pubblico. Soprattutto, se vuoi avere successo per più di cinquant’anni. Questo weekend, American Sniper ha aperto col botto negli Stati Uniti, ottenendo 90 milioni nei tre giorni. E dire che domenica c’erano le due semifinali del campionato di football, che hanno ovviamente tolto una bella fetta del target maschile al film. Per capire il risultato straordinario ottenuto il primo giorno, lascio la parola a David Poland:

Quanto è imponente questo giorno d’esordio? E’ il migliore giorno d’esordio nella storia del cinema per un film drammatico puro. Non lo giudicate un film drammatico puro perché ci sono i conflitti a fuoco? Allora è la 57° miglior giornata d’esordio nella storia e la 9° per quanto riguarda i titoli che non sono dei sequel. E quali sono gli altri titoli non sequel? Avengers, The Hunger Games, Alice in Wonderland, Spider-Man, Guardiani della galassia, Twilight, Iron Man e I Simpson – Il film.

Insomma, sembra (come ha commentato un addetto ai lavori a Deadline) che sia uscito un prodotto Marvel. E arriviamo al punto dell’articolo: Clint Eastwood è la maggiore star di tutti i tempi? Assolutamente sì. Mi ricordo, quando ho letto “Adventures in the Screen Trade” di William Goldman, di essere rimasto impressionato di scoprire che Clint Eastwood fosse l’unico attore a essere presente in un sondaggio delle star più importanti secondo gli esercenti americani, dal 1971 al 1981. Tra gli altri in quel periodo, c’erano Burt Reynolds o Alan Alda (che sostanzialmente ci ricordiamo noi addetti ai lavori/appassionati), così come nomi storici (Dustin Hoffman e Robert Redford), che però adesso non possiamo più definire delle star perché non reggono film dai grandi incassi. D’altronde, Eastwood era esploso negli anni sessanta con i film di Sergio Leone. Negli anni novanta, la consacrazione agli Oscar per Gli spietati. Negli anni zero-zero, il trionfo agli Oscar di Million Dollar Baby e il maggiore incasso di sempre per un suo film, grazie a Gran Torino. Risultato economico che adesso verrà nettamente superato da American Sniper, film in cui è ‘solo’ regista, ma un realizzatore star a cui il pubblico si è affezionato.

Forse, i due attori più longevi che mi vengono in mente sono Jack Nicholson e Harrison Ford, rimasti sulla cresta dell’onda dai settanta all’inizio di questo millennio (una trentina d’anni, insomma), una costanza comunque invidiabile. Durata simile per un attore come Cary Grant, ma lì stiamo parlando decisamente di un’altra epoca.

A livello personale, sono cresciuto negli anni ottanta con la certezza che la maggiore star di quel periodo fosse Tom Cruise. Ma quanto è durato a quei livelli altissimi? Direi dal 1983 (Risky Business) al 2006 (il terzo Mission Impossible). Poi sono arrivati tanti risultati deludenti, a parte il quarto capitolo di MI.

Ecco, se pensiamo che la maggiore star della mia generazione è durata poco più di vent’anni, capiamo quanto sia straordinaria la longevità di Eastwood, che dura dal 1964 (Per un pugno di dollari) fino a oggi, quando a 84 anni suonati sta ottenendo il suo trionfo maggiore. 51 anni sempre sulla cresta dell’onda (anche con dei flop, per carità, come capita a tutti), sei decenni di enorme notorietà e grandi incassi. Risultato, nel mondo del cinema, assolutamente incredibile e ottenuto continuando a prendersi dei rischi, realizzando film diversi (alcuni anche brutti), ma continuando a mettere tutto se stesso nelle pellicole in cui era impegnato (cosa che non mi viene da dire per altri registi acclamati negli anni settanta e che ora sembra che facciano film solo per pagarsi le case in giro per il mondo). Insomma, Clint Eastwood è la maggiore star cinematografica di tutti i tempi. E se lo merita…