Katzenberg e il mondo del cinema: 25 anni dopo

JeffreyKatzenberg25 anni fa, oltre a essere stato inventato Internet, è successa anche un’altra cosa. Decisamente, non ha avuto lo stesso impatto sull’umanità, ma nel mondo del cinema ha fatto scalpore, oltre ad aver ispirato l’evento dinamico da cui parte Jerry Maguire. Sto parlando della celebre relazione interna (ma che poi è trapelata alla stampa, diventando nota a tutti) scritta da Jeffrey Katzenberg, allora dirigente della Disney, e che metteva in discussione la strada verso cui stavano andando le major, fatta di film sempre più costosi, a livello produttivo e marketing. Vi consiglio di leggerla interamente, ne vale la pena (inutile dire che ogni riferimento – soprattutto alle somme investite – va valutato rispetto a quell’epoca).

Mi sembra interessante riportare e commentare alcuni estratti di quanto scriveva Katzenberg all’epoca, per capire meglio come è cambiato il mondo del cinema in questi 25 anni:

“Il concetto secondo cui l’industria cinematografica sarebbe a prova di recessione è iniziato durante la Grande Depressione. Le persone volevano svagarsi e il cinema permetteva di farlo a basso costo, dieci centesimi a biglietto, il costo di una pagnotta. Oggi, il biglietto per vedere un film costa l’equivalente di sei o sette pagnotte. Inoltre, una famiglia di quattro persone deve spendere 20-30 dollari per vedere un film. Aggiungete il popcorn, il parcheggio, ecc. e il totale arriva a 35-40 dollari o anche di più.

D’altro canto, la stessa famiglia può andare in una videoteca e noleggiare una cassetta per soli due dollari, ossia 50 centesimi a persona, meno del costo di una pagnotta.

Insomma, quando c’è un periodo difficile, non ho dubbi che le persone vorranno ancora svagarsi vedendo un film, ma vogliono farlo spendendo il prezzo di una pagnotta”.

Devo dire che l’argomento è molto interessante e mette fortemente in discussione il discorso che il cinema sia anticiclico (ossia, quando l’economia non va bene, le persone tendono ad andare di più al cinema), spiegando efficacemente perché la regola non sia sempre valida. A scanso di equivoci, Katzenberg non sta certo dicendo che il cinema in sala sia troppo caro. Solo mette in discussione il fatto che sia anticiclico, quindi non provate a usarlo come argomento per dimostrare che il biglietto dovrebbe costare meno (anche perché, come ho scritto più volte, il cinema in sala rimane ancora il divertimento più a buon mercato in circolazione).

“‘High concept’ doveva descrivere un’idea unica, la cui originalità poteva essere espressa con poche parole. L’attenzione doveva andare su ‘originale’, ma si è spostata su ‘breve’. Quindi, oggi si pensa che ‘high concept’ indichi un’idea che può essere riassunta in una frasetta, magari da utilizzare per una guida televisiva”.

Altro discorso molto interessante. Se pensiamo ai primi film di Simpson e Bruckheimer, come Flashdance, Beverly Hills Cop o Top Gun e li confrontiamo a tanti blockbuster moderni, la differenza (in termini di storia, sceneggiatura, personaggi) è enorme.

“Un tempo, c’era un criterio affidabile per valutare il successo di un film: se aveva o meno ‘gambe’ (‘legs’). Gli studio studiavano diverse strategie per aprire un film, tutte con l’intento di aiutarlo a dargli le ‘gambe’ grazie a un passaparola positivo. Ora il termine ‘gambe’ è quasi scomparso dal dizionario di Hollywood. Grazie alla mentalità dei blockbuster, la vita di molti film è diventata più breve di quella di un pomodoro al supermercato”.

In effetti, è vero che le ‘gambe’ di un film sono diventate importanti quasi solo per i titolo a basso costo, ma il discorso è sempre utile. Solo che mentre prima le ‘gambe’ potevano portare a moltiplicatori enormi tra il primo weekend e l’incasso totale (Titanic, per fare un esempio, ha avuto un moltiplicatore di più di 20), ormai, per i blockbuster enormi, si festeggia quando si fanno 3-4 volte i dati di apertura. In questo senso, andrebbero ripensati certi criteri, per cui spesso si parla di fallimento per film che perdono oltre il 65%, non comprendendo che (ovviamente) questo calo dipende anche da esordi spettacolari. Certo, poi è meglio perdere il 46% come Alla ricerca di Dory e arrivare a incassare negli Stati Uniti 479 milioni (record di quest’anno)…

“Ponendo una grande enfasi sugli incassi del primo weekend, gli studios producono dei film ad alto budget e con una forte promozione. La logica è che questo tipo di pellicole sarebbero la scommessa più sicura per ottenere un grande affluenza di persone nel weekend di apertura del film.

Il risultato è paradossale. Nel tentativo di realizzare film ‘senza rischi’, Hollywood ha deciso di investire decine di milioni di dollari per ogni uscita importante”.

Il paradosso rimane concettualmente tale, ma va detto che, in un panorama in cui il merchandising, i diritti collaterali e i mercati esteri sono esplosi, può essere ‘paradossalmente’ ragionevole spendere tanto per ottenere tantissimo.

“E’ impossibile creare lavori nuovi e originali (e quindi accattivanti) senza accettare che si possa anche fallire. Ricordatevi che, prima di Pretty Woman, abbiamo avuto cinque insuccessi di fila”.

Questa lezione, più che i produttori, la dovrebbero imparare i giornalisti, che urlano all’apocalisse o al fallimento assoluto quando uno o due film vanno male…

“La straordinaria popolarità di film come Pretty Woman, Ghost e Mamma, ho perso l’aereo, ci fornisce la vera lezione del 1990: nonostante tutto il bailamme promozionale, alla fine il pubblico cercherà i film che vuole veramente vedere. E questi film, molto spesso, saranno basati su due elementi fondamentali: una buona storia, ben raccontata”.

Nel vorticoso mondo del cinema, non dobbiamo farci distrarre da un concetto fondamentale: l’idea regna sovrana”.

Tutto verissimo e indiscutibile. Però dobbiamo pensare che, in un mercato cinematografico sempre più globale, lavorare con property già note e/o con idee ‘high concept’ (in questo caso, lo intendo nel senso negativo, insomma un’idea facilmente vendibile a tutti), è molto importante e proficuo. Le belle storie efficaci funzionano sempre, che sia con un horror, un dramma o un film sportivo. Ma per i blockbuster si tende a prendere meno rischi, per quanto riguarda un’idea/soggetto/sceneggiatura…

“Le persone non vogliono vedere quello che hanno già visto. Quindi, dobbiamo essere sufficientemente coraggiosi da superare i limiti, esaltare la creatività e seguire i nostri cuori e non solo i nostri cervelli. Quando falliamo, dobbiamo farlo perché abbiamo cercato di innovare, non di emulare. In questo modo, sono convinto che continueremo a ottenere successo”.

Su questo, purtroppo, non sono molto d’accordo. Per quanto questa estate si urli al fallimento dei sequel, nei primi venti posti della classifica mondiale continuano a esserci una proliferazione di idee non originali (solo quattro titoli possono definirsi ‘originali’ e ne potremmo anche discutere)…

“Se l’idea e la sceneggiatura sono forti, allora è possibile assumere una star e un regista meno famosi e, come risultato, essere meno ostaggi del mercato. D’altro canto, un’idea e una sceneggiatura posso essere talmente efficaci da attirare talenti importanti, che saranno talmente eccitati da concordare termini contrattuali che siano accettabili per noi.

In un mondo in cui possiamo creare la nostra idea e ingaggiare un giovane sceneggiatore per 50-70.000 dollari o uno sceneggiatore affermato per 250.000 con l’obiettivo di svilupparla, è difficile giustificare le somme che vengono pagate per delle sceneggiature già terminate. I dirigenti creativi degli studios dovrebbero essere nel business dello sviluppo delle idee, non dell’acquisto delle idee”.

Credo che su questo punto (e alcuni fallimenti di titoli a metà degli anni novanta) sia avvenuto un cambiamento ed è veramente difficile trovare l’equivalente dei pagatissimi (all’epoca) Shane Black e Joe Eszterhas. Ora magari si spendono somme importanti, ma per libri già popolarissimi…

“E’ quello che possiamo definire ‘sovrapprezzo dovuto alla celebrità’, che dobbiamo pagare quando ingaggiamo delle stelle importanti. E, sempre di più, stiamo lavorando con le maggiori star in circolazione. E’ difficile dire di no ad attori come Steve Martin, Bill Murray, Dustin Hoffman e Sylvester Stallone. Ma, quando diremo di ‘sì’ in futuro, dovremo sviluppare questi rapporti in modo che funzionino sia per noi che per loro”.

E’ curioso e paradossale, ma credo che i film da 200 milioni di dollari di oggi abbiano reso le star quasi ‘economiche’, tutto sommato. Non ho modo di fare analisi precise, ma temo che sia più conveniente (parlo di percentuale sul budget) oggi prendere Jennifer Lawrence per un film da 180 milioni di dollari che una star degli anni ottanta per una pellicola da 50 milioni. E spesso sono le star che fanno la differenza tra un blockbuster e l’altro…

“La tradizione della Disney possiede un valore incalcolabile. Ma non ha ottenuto questi risultati facendo film ‘per ragazzi’. Ci è riuscita facendo film ‘per famiglie’.

Ma anche questo è un termine ingannevole. Infatti, fa venire alla mente immagini di film che possono essere apprezzati solo dalla tipica famiglia americana che sta seduta al cinema e mangia popcorn insieme.

Un ‘film per famiglie’ non significa un film che può essere apprezzato soltanto da una famiglia tutta assieme. Significa che un film può essere apprezzato dai componenti di una famiglia a livello individuale. Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi è stato un successo perché era divertente per gli adulti, anche quando i figli non erano con loro. La sirenetta è andato benissimo con gli spettatori dell’ultimo spettacolo serale. E il film che è stato il maggiore successo del 1990, Mamma, ho perso l’aereo, non avrebbe potuto ottenere questo traguardo senza l’apporto fondamentale dei genitori, simile a quello fornito dai figli”.

Da quello che so, anche Inside Out è andato benissimo nelle proiezioni serali. Segno che, evidentemente, il concetto di “film per famiglie” può essere maledettamente fuorviante. E anche banalizzante, pensando che qualsiasi cosa stupidamente zuccherosa, sia per famiglie…

“Purtroppo, c’è la tendenza a pensare che quando un film funziona bene, è perché è un ottimo film. Ma quando va male, il risultato dipende da un marketing mediocre. Anche se questa logica è comoda, può essere smentita empiricamente.

Uno sguardo agli incassi internazionali dimostra che i film americani quasi sempre ottengono risultati all’estero in linea con quelli americani. I film che ‘non hanno funzionato a causa del marketing’, non ottengono mai risultati sostanzialmente migliori all’estero, dove le campagne di marketing sono decisamente diverse.

Il marketing è uno strumento importante. Nel caso di Dick Tracy, è stato decisamente importante. Può anche diventare un capro espiatorio, ma è ingiusto”.

Qui devo ammettere di essere un po’ in difficoltà. Non so sinceramente quanto, all’inizio degli anni novanta, i materiali di marketing per gli Stati Uniti e il resto del mondo fossero diversi, oggi credo che non sia più così (anche per una semplice ragione: rispetto a 25 anni fa, i film escono più spesso in day and date – o comunque a breve distanza – in tutto il mondo). Ovviamente, attualmente i mercati internazionali sono molto più importanti, ma non credo sia il caso di mettere troppo in discussione il fatto che un film che funziona bene in America poi funzionerà bene anche nel resto del mondo (o viceversa, per i titoli che sono andati male)…

“Proprio come il marketing, anche le proiezioni di prova possono risultare sopravvalutate. In effetti, possono essere pericolose, portandoci ad avere più fiducia in queste proiezioni che nei nostri istinti.

Quante volta un film ha ottenuto risultati fantastici in queste proiezioni e poi è andato male al botteghino? Uno dei punti deboli di questi screening, è che i film piacevoli e inoffensivi possono ottenere valutazioni molto alte. Le persone apprezzano questi film. Scrivono delle reazioni positive. Noi ci eccitiamo… e poi questi non riescono a ottenere risultati degni delle nostre aspettative eccessive.

Le proiezioni di prova posseggono un alone di scienza che le circonda. Ma non c’è niente di scientifico nel business cinematografico”.

Giusto. Credo però che il problema di tante proiezioni di prova sia nel tipo di pubblico. Mi ricordo che Pulp Fiction e Seven erano andati malissimo in questi test, ma la ragione è semplice: non erano per un pubblico generalista (almeno, in quell’epoca, oggi le cose sono molto cambiate), ma per delle nicchie. Testarli con spettatori che non avrebbero accettato quella violenza, non rendeva possibile un giudizio efficace…

“I mercati secondari sono magnifici. Migliorano i benefici di un film di successo. Ma pensiamo al termine. ‘Secondario’ significa che c’è un ‘primario’. Quindi, dobbiamo porci la domanda: qual è il primario dei mercati secondari? Risposta: il mercato delle sale americane”.

Ovviamente, ora il mercato primario è quello internazionale, ma l’importanza delle sale rimane tale…

“Dal 1984, ci siamo spostati lentamente dalla nostra visione originale di come gestire il business cinematografico. Un tempo, avevamo una strategia decisamente rigorosa e di successo, che chiamavamo la nostra ‘filosofia delle singole e doppie’ (nota mia, è un linguaggio del baseball, per indicare che non si puntava sul fuori campo, ossia sul successo enorme). A un certo punto, sembrerebbe proprio che l’abbiamo sostituita con una strategia che potremmo chiamare la “filosofia sì, ma…’, come in “sì, è costoso, ma è una grande opportunità per noi’ o ‘sì, dobbiamo spendere molto nel marketing, ma c’è troppo in gioco per non farlo’ o ‘sì, il sequel richiederà un budget notevole, ma è un potenziale franchise’. Ci deve essere sempre spazio per l’eccezione alle regole, ma ultimamente le eccezioni sembrano essere diventate la regola. E non è quindi sorprendente che sia diventato sempre più difficile controllare il nostro destino”.

In generale, è interessante proprio parlare della Disney. L’ex società dove lavorava Katzenberg ormai ha rinunciato quasi completamente a quello che non sono gli home run, grazie alle property Marvel/Pixar/Star Wars/Classici Disney da rifare in versione live action. Il pericolo è che molti li seguano, senza però avere queste property enormi e di grande interesse, con conseguenze di fallimenti pesanti.

Insomma, direi che i discorsi di Katzenberg, anche se vecchi di 25 anni, rimangono molto attuali. Diverse cose sono cambiate, ma i concetti di fondo sono ancora validi. E faremmo bene a tenerli a mente…


Come è andata l’estate 2016 nei cinema italiani? Sorpresa…

Visto che d’estate si parla sempre del cinema d’estate, ho pensato che fosse il caso di studiare meglio i dati di incasso in questo periodo e valutarli su un arco temporale un po’ più ampio, ossia gli ultimi dieci anni. Ho preso come periodo di riferimento undici settimane, incominciando dal primo giovedì di giugno e arrivando al mercoledì che chiude l’undicesima settimana.

thelegendoftarzanHo così calcolato i seguenti dati: l’incasso totale di quelle undici settimane; i cinque titoli che hanno ottenuto i migliori dati; l’incasso del decimo in classifica (utile per avere un riferimento su come va un film ‘medio’ e se quindi gli incassi dipendono molto dai primi in classifica o anche dagli altri titoli); le quote del cinema americano e di quello italiano; e la quota dei primi due film rispetto al totale (anche qui, per capire quanto sono importanti certi film rispetto all’incasso generale).

Avvertenza: i dati di incasso segnalato sono relativi al periodo estivo indicato e quindi potrebbero non essere (e, molto spesso, non sono) quelli complessivi e assoluti dei film in questione..

2016
Incasso periodo 02/06 – 17/08: 59,8M
Film di maggiore successo: The Legend of Tarzan (4,3M), Suicide Squad (3,9M), Alice attraverso lo specchio (3,6M), Warcraft (3,1M), Angry Birds (3,1M)
Incasso decimo posto: Ghostbusters (2,1M)
Quote cinema americano/italiano: 69,8% / 8,89%
Percentuale primi due/totale: 13,7%

2015
Incasso periodo 04/06 – 19/08: 60,2M
Film di maggiore successo: Jurassic World (14,6M), Ted 2 (4M), Fury (3,6M), Pixels (2,9M), Terminator Genisys (2,8M)
Incasso decimo posto: Torno indietro e cambio vita (1,4M)
Quote cinema americano/italiano: 81,9% / 7,1%
Percentuale primi due/totale: 47,5%

2014
Incasso periodo 05/06 – 20/08: 50,7M
Film di maggiore successo: Transformers 4 – L’era dell’estinzione (8,6M), Maleficent (6,7M), Apes Revolution (4,2M), Dragon Trainer 2 (3,5M), Anarchia – la notte del giudizio (2M)
Incasso decimo posto: Le origini del male (1,1M)
Quote cinema americano/italiano: 63% / 4%
Percentuale primi due/totale: 30,1%

2013
Incasso periodo 06/06 – 21/08: 57,9M
Film di maggiore successo: World War Z (5M), L’uomo d’acciaio (4,7M), Wolverine: L’immortale (4,6M), Una notte da leoni 3 (4,5M), After Earth – Dopo la fine del mondo (4,4M)
Incasso decimo posto: La grande bellezza (1,8M)
Quote cinema americano/italiano: 83,4% / 6,1%
Percentuale primi due/totale: 16,7%

2012
Incasso periodo 07/06 – 22/08: 47M
Film di maggiore successo: The Amazing Spider-Man (11,5M), Biancaneve e il cacciatore (8,3M), Il dittatore (2,7M), I mercenari 2 (2,5M), La leggenda del cacciatore di vampiri (1,6M)
Incasso decimo posto: Il cavaliere oscuro – Il ritorno (858k)
Quote cinema americano/italiano: 83,1% / 1,5%
Percentuale primi due/totale: 42,1%

2011
Incasso periodo 02/06 – 17/08: 84,6M
Film di maggiore successo: Harry Potter e i doni della morte – parte 2 (22M), Cars 2 (10,4M), Transformes 3 (8,6M), Captain America – Il primo vendicatore (6M), Una notte da leoni 2 (4,8M)
Incasso decimo posto: Paul (1,6M)
Quote cinema americano/italiano: 63,2% / 1,3%
Percentuale primi due/totale: 38,2%

2010
Incasso periodo 03/06 – 18/08: 63,7M
Film di maggiore successo: Twilight – Eclipse (15,7M), Toy Story 3 (13,1M), Sex and the City 2 (3M), A-Team (2,4M), Prince of Persia: le sabbie del tempo (2M)
Incasso decimo posto: Tata Matilda e il grande botto (1,4M)
Quote cinema americano/italiano: 81% / 4,2%
Percentuale primi due/totale: 45,2%

2009
Incasso periodo 04/06 – 19/08: 61M
Film di maggiore successo: Harry Potter e il principe mezzosangue (17,7M), Transformers – la vendetta del caduto (8,1M), Un’estate ai Caraibi (3,7M), Una notte da leoni (3,7M), Terminator Salvation (3,5M)
Incasso decimo posto: La rivolta delle ex (1,9M)
Quote cinema americano/italiano: 53,5% / 8,3%
Percentuale primi due/totale: 42,3%

2008
Incasso periodo 05/06 – 20/08: 57,8M
Film di maggiore successo: Il Cavaliere oscuro (8,1M), Un’estate al mare (5M), L’incredibile Hulk (4M), Wanted – Scegli il tuo destino (3,8M), Sex and the City – Le ragazze sono tornate (3,6M)
Incasso decimo posto: E venne il giorno (2,4M)
Quote cinema americano/italiano: 71,5% / 19%
Percentuale primi due/totale: 22,6%

2007
Incasso periodo 07/06 – 22/08: 61,5M
Film di maggiore successo: Harry Potter e l’ordine della fenice (18M), Transformers (7,9M), I fantastici 4 e Silver Surfer (6,9M), Ocean’s Thirteen (5,7M), Pirati dei Caraibi – Ai confini del mondo (3M)
Incasso decimo posto: I Robinson – Una famiglia spaziale (728k)
Quote cinema americano/italiano: 57,2% / 2,5%
Percentuale primi due/totale: 42,1%

Qui sotto, la classifica dei distributori che hanno lanciato i primi 5 titoli di ogni estate e il numero complessivo di film che hanno portato in sala in questi dieci anni:

Universal e Warner: 16
20th Century Fox e Walt Disney: 6
Medusa: 2
01 Distribution: 1
Lucky Red: 1
Eagle: 1
Sony: 1

Facciamo quindi alcune considerazioni generali. I migliori incassi complessivi si ottengono grazie a dei film fenomeno. Basti vedere che nel 2010 e nel 2011 si sono ottenuti i dati più alti, grazie al fatto che la somma (non la percentuale) degli incassi dei primi due titoli era la più alta.

I Vanzina sono gli unici italiani (con due titoli) a essere entrati in una top five estiva. Non a caso, i dati migliori per il cinema italiano d’estate negli ultimi anni sono legati ai loro due titoli più fortunati, Un’estate ai caraibi e Un’estate al mare. Inutile dire che certe percentuali non sono più sostenibili dalla nostra industria (ma se proprio volete trovare un ‘colpevole’, di solito è dei registi/produttori che non hanno nessuna voglia di uscire in estate con i loro prodotti, anche quando non sono commercialmente potentissimi e potrebbero beneficiare di una bella tenuta nei mesi caldi). Per quanto riguarda il 2016, ringraziamo comunque La pazza gioia/Paolo Virzì/Lotus/01, considerando che il film ha raccolto 2,5 milioni nel periodo preso in esame e ha portato la quota del cinema italiano vicina al 9% (sempre bassa, ma non così atroce come in altre occasioni).

Per chi se lo chiedesse, quando leggete quote del cinema americano sotto il 70%, la ragione è da ricercare negli Harry Potter, considerati (produttivamente parlando) inglesi. A proposito di Harry Potter, difficile non notare l’importanza di questa serie per aumentare gli incassi estivi (e il fatto che manchino grandi prodotti family negli ultimi anni, mi sembra un elemento fondamentale).

Negli anni dispari, d’estate si sono incassati in media 65 milioni, negli anni pari 55,8 milioni. Ovviamente, è il classico dilemma dell’uovo e della gallina: negli anni pari non si incassa per colpa dei titoli meno forti proposti dai distributori o i film incassano meno del dovuto per colpa del calcio/Olimpiadi? Io personalmente propendo per la seconda ipotesi.

A questo proposito, sarà un caso, ma i peggiori risultati estivi arrivano nel 2006 (48,8M, non ho inserito nell’analisi completa quell’anno, ma mi sembra interessante almeno segnalare il totale) e nel 2012 (47 milioni). Nel 2006 l’Italia ha vinto i mondiali di calcio, nel 2012 è arrivata in finale agli Europei. Sono i due migliori risultati per la nostra nazionale dal 2001 in poi. E’ probabile (ma ammetto di non avere statistiche in merito) che una nazionale italiana che va avanti non solo porta via pubblico quando gioca, ma rende più interessanti anche le partite delle altre nazionali, come sembra sia accaduto anche per gli ultimi Europei.

Insomma, in generale (e parlo di 4-5 anni) è evidente che i risultati della stagione estiva stanno peggiorando. Basti pensare che nei primi cinque anni presi in esame (2007-2001), solo una volta non si sono superati i 60 milioni di incasso, nei cinque anni più recenti (2012-2016) solo una volta si sono superati i 60 milioni. Non faccio medie, perché in un caso ci sono tre anni dispari (e nell’altro due), ma sembra ormai evidente che, dopo aver dato vita a estati ‘solide’ dal punto di vista economico, culminate con i risultati del 2010 e 2011 (84,6 milioni, record assoluto), qualche problema sembra esserci e non di poco conto.

Detto questo, come sono i risultati del solo 2016? A mio avviso, tutto considerando, buoni. Mi spiego, così non mi prendete per pazzo. Se vedete i primi cinque titoli in classifica, nessuno di questi ha superato i 4,5 milioni. Da questo punto di vista, è il peggior dato degli ultimi dieci anni. Eppure, il 2016 è stato il miglior dato negli anni pari dal 2010 e ha fatto molto meglio del 2012 e del 2008 (gli altri anni recenti in cui c’erano Europei di calcio e Olimpiadi), superando anche i risultati del 2013. Insomma, considerando che il prodotto non era esattamente fortissimo e che la concorrenza di Europei e Olimpiadi è stata importante, ho l’impressione che questi risultati facciano capire che il pubblico italiano si stia lentamente abituando ad andare al cinema d’estate, anche se l’offerta non è straordinaria. Un segnale positivo.

D’altro canto, è indubbio che la mancanza di molte proposte forti sia un problema. Per fare un confronto, prendiamo il Paese europeo a cui veniamo spesso accostati: la Spagna. Questo il programma dei titoli importanti dell’estate 2016 da loro:

The Conjuring – Il caso Enfield (17/6)
Tartarughe ninja – Fuori dall’ombra (17/6)
Alla ricerca di Dory (24/6)
Independence Day: Rigenerazione (1/7)
Io prima di te (1/7)
Il grande gigante gentile (8/7)
L’Era Glaciale: in rotta di collisione (15/7)
Now you see me 2 (22/7)
The Legend of Tarzan (22/7)
Jason Bourne (29/7)
Pets – Vita da animali (5/8)
Suicide Squad (5/8)
Ghostbusters (12/8)

Come si vede, l’estate spagnola (a differenza della nostra) ha potuto contare soprattutto su grandi titoli per famiglie, come Alla ricerca di Dory, L’Era Glaciale: in rotta di collisione, Pets – Vita da animali e Il grande gigante gentile. Insomma, genitori e bambini hanno avuto moltissimo da vedere, a differenza di quelli italiani. Da notare anche la presenza di Independence Day fin dal primo luglio e di un importante titolo per il pubblico femminile, Io prima di te (uscito ieri nelle sale italiane).

A mio avviso, andrebbe fatta anche una riflessione sulle arene. Senza demonizzare nessuno (anzi, le arene sono piacevolissime d’estate), va considerato che un pubblico generalista e che non va al cinema più di 1-2 volte al mese (ossia, quasi tutti), le arene sono perfette per recuperare tutte le cose importanti che si sono perse durante l’anno e quindi rappresentano una concorrenza (a livello di titoli) fortissima per le nuove uscite (soprattutto se quest’ultime, come detto, non sono di grande impatto). Se poi alcune manifestazioni sono anche gratuite, la concorrenza diventa problematica…

Insomma, la strada per un’estate italiana forte è ancora lunga. Ma bisogna vedere quanto si ha voglia di impegnarsi. E quanto vale la pena farlo. L’unica cosa sicura, è che tra dodici mesi parleremo ancora di questo tema…


Ma cosa vuole il pubblico?

In queste ultime settimane, diversi mass media (americani ed europei) hanno parlato di una disaffezione/rifiuto del pubblico verso i sequel e in generale verso l’attitudine di Hollywood a tornare su idee già sfruttate. Ma è proprio così?

Vediamo la classifica dei 20 maggiori incassi mondiali del 2016 (ho giusto tolto un paio di film cinesi, che il loro incasso lo hanno fatto quasi esclusivamente in patria):

captainamericacivilwarCaptain America: Civil War (sequel)

Zootropolis (originale)

Il libro della giungla (remake)

Batman v Superman (sostanzialmente sequel, anche se non in senso stretto, ma di sicuro due personaggi che abbiamo visto al cinema)

Alla ricerca di Dory (sequel)

Deadpool (originale, anche se all’interno dell’universo Marvel)

X-Men Apocalisse (sequel)

Kung Fu Panda 3 (sequel)

Warcraft (adattamento di un videogioco)

Pets – Vita da animali (originale)

Independence Day: Rigenerazione (sequel)

The Angry Birds Movie (adattamento di un gioco per cellulari)

The Conjuring – Il caso Enfield (sequel)

The legend of Tarzan (reboot di un personaggio su cui a Hollywood lavorano dagli anni trenta)

Now You See Me 2 (sequel)

Alice attraverso lo specchio (sequel)

L’era glaciale: in rotta di collisione  (sequel)

Tartarughe ninja: fuori dall’ombra (sequel)

Una spia e mezzo (originale)

Attacco al potere 2 (sequel)

Insomma, almeno 11-12 sequel, più un reboot, un remake e due adattamenti da videogiochi. 4 i titoli originali, ma con qualche asterisco (Deadpool è un personaggi già apparso, anche se la sua visione dei supereroi è stata probabilmente la cosa più originale capitata al genere negli ultimi tempi; Una spia e mezzo punta su formule comiche già note, ecc.). Ci sono un paio di cartoni ‘originali’, ma, soprattutto per quanto riguarda Pets, non proprio con storie innovative e rivoluzionarie.

Se vogliamo fare un confronto con gli Stati Uniti, direi che alcuni sequel considerati particolarmente bolliti (i nomi potete desumerli facilmente) hanno ottenuto in patria risultati (proporzionalmente) peggiori che nel resto del mondo (dove raccolgono più del 70% dei loro incasso totale). Segno forse che gli spettatori americani sono un po’ più attenti del resto del pianeta a non vedere sempre e solo le stesse storie e/o a dare a questi film un appoggio forte. Abituati come siamo a considerarli un pubblico non particolarmente sofisticato, i dati reali ci fanno capire che forse dovremmo rivedere questi preconcetti.

Altro discorso, i cartoni. E’ normale trovare in queste classifiche, sia cartoni originali che sequel. I secondi lavorano bene sul merchandising, i secondi servono per fare ricambio, visto che (quasi) tutto, a un certo punto, stanca. Ma è un discorso generale. Quando crei un franchise, vedi i soldi veri soprattutto nel merchandising. Per farlo, ogni tanto devi pure portare al cinema qualche idea ‘originale’ (o presunta tale), visto che ovviamente le saghe non durano in eterno e c’è bisogno di un ricambio.

In tutto questo, per chi si chiede ancora come mai non vengono fatti più film ‘originali’ (e/o perché i titoli più costosi non lo siano) è normale che, quando si investono magari 400 milioni (tra produzione e promozione), si cerchi di avere delle ‘garanzie‘. Che possono essere fare un sequel di un film di successo, adattare un libro che ha venduto venti milioni di copie nel mondo, portare al cinema un videogioco che ha decine di milioni di fan, ecc. Insomma, qualcosa che sia già un brand e che non debba essere venduto da zero. Che, in tutto questo, le eccezioni fortunate esistano è ovvio ed è normale che siano apprezzatissime. Per esempio, Chris Meledandri è diventato il nuovo re di Hollywood grazie al fatto che i suoi film magari incassano un miliardo di dollari nel mondo e, grazie agli sgravi fiscali francesi, ne costano 75…

Visto tutte le cose dette, da dove è nata l’idea che la gente voglia cose nuove? Credo sia molto semplice: come spesso succede, esce qualche articolo statunitense sul tema e viene ripreso in Italia. L’idea dell’articolo è: prendiamo qualche sequel che ha funzionato meno bene del previsto, mettiamoci qualche film che è andato in maniera più che accettabile ma ha fatto qualcosa in meno del predecessore ed ecco la CRISI, la gente vuole idee originali!!! Ma se avessimo preso Alla ricerca di Dory (diventato il maggiore incasso negli Stati Uniti per un cartone) e/o Il libro della giungla (un trionfo, ma pensate se fosse andato male: sarebbe diventato la prova che a Hollywood non hanno idee e massacrano i classici del passato, ottenendo meritatamente un flop), avremmo avuto tutta un’altra visione dei gusti del pubblico. E, d’altronde, vi ricordo che meno di due anni fa si dicevano le stesse cose. E, anche in quel caso, i dati e la realtà non erano d’accordo…


I registi italiani di maggiore successo

Quali sono i realizzatori italiani che incassano di più? Per scoprirlo, ho deciso di prendere in considerazione gli ultimi quattro film di fiction (no a documentari o progetti particolari) che hanno fatto i nostri registi, per poi calcolare la media di questi titoli. Ho anche inserito un’altra media, quella dei migliori tre film, dando così la possibilità di ‘scartare’ un titolo meno fortunato.

Avvertenza. Prendete questo elenco (non la voglio chiamare classifica) come un punto di partenza. Non è certo detto che un realizzatore che ha una media migliore di un altro abbia portato maggiori profitti ai suoi produttori, che ovviamente dipendono sia dai costi che dagli altri sfruttamenti (al di là della sala). E poi ci sono casi molto diversi: registi d’autore che magari non incassano cifre strabilianti, ma con dei risultati che comunque dipendono in larga parte dal loro nome. E registi più commerciali, che però sono legati magari a un unico comico di grande successo (beninteso, è anche importante essere stati talmente bravi da avere la sua fiducia e/o da essere riusciti a valorizzarlo, quindi non la vedete come una nota negativa da parte mia, non lo è). O realizzatori che si dirigono da soli e che quindi sono in una duplice veste. Insomma, un panorama molto variegato, che non è del tutto corretto mettere assieme in un’unica ‘classifica’ (e per questo, ancora una volta, vi invito a non vederla come tale). Considerando che ho inserito, per ciascun regista, le loro pellicole in ordine (da quella più recente a quelle più vecchie), può anche essere interessante notare chi sta ottenendo i risultati migliori ultimamente e chi invece sembra essere in fase calante.

Giusto qualche nota: manca Siani (che ha realizzato due film da regista e che sicuramente, quando arriverà al quarto, sarà ai piani alti di questo elenco) e i realizzatori dei film più recenti di Aldo, Giovanni e Giacomo (che ultimamente sono cambiati spesso). Nel prossimo elenco, magari tra un annetto, ci sarà sicuramente anche Edoardo Leo, che in autunno porterà al cinema il suo quarto film. C’è invece Carlo Mazzacurati e mi sembra anche un modo per ricordarlo. Insomma, mi sembra un articolo molto completo e che contiene registi che hanno almeno un milione di media (spero di non essermi perso nessuno, nel caso segnalatemelo!). Il primatista lo trovate ovviamente in fondo…

Francesco Patierno
La gente che sta bene 1,6M
Cose dell’altro mondo 1,5M
Il mattino ha l’oro in bocca 1M
Pater familias 46k

Media: 1M
Media dei migliori 3: 1,4M

Ugo Fabrizio Giordani
Sharm El Sheik – Un’estate indimenticabile 3,2M
Troppo belli 725k
Teste di cocco 228k
Il sindaco 193k

Media: 1,1M
Media dei migliori 3: 1,4M

Saverio Costanzo
Hungry Hearts 517k
La solitudine dei numeri primi 3,4M
In memoria di me 503k
Private 327k

Media: 1,2M
Media dei migliori 3: 1,45M

Roberto Andò
Le confessioni 1,5M
Viva la libertà 2,4M
Viaggio segreto 482k
Sotto falso nome 499k

Media: 1,2M
Media dei migliori 3: 1,5M

Ermanno Olmi
Torneranno i prati 1,4M
Il villaggio di cartone 404k
Centochiodi 2,4M
Cantando dietro i paraventi 1,1M

Media: 1,3M
Media dei migliori 3: 1,6M

Maria Sole Tognazzi
Io e lei 1,8M
Viaggio sola 1,9M
L’uomo che ama 1,4M
Passato prossimo 262k

Media: 1,35M
Media dei migliori 3: 1,7M

Pupi Avati
Un ragazzo d’oro 720k
Il cuore grande delle ragazze 1,7M
Una sconfinata giovinezza 1M
Il figlio più piccolo 2,2M

Media: 1,4M
Media dei migliori 3: 1,6M

Sergio Rubini
Dobbiamo parlare 650k
Mi rifaccio vivo 982k
L’uomo nero 1,6M
Colpo d’occhio 2,6M

Media: 1,45M
Media dei migliori 3: 1,7M

Marco Bellocchio
Sangue del mio sangue 406k
Bella addormentata 1,3M
Vincere 2,1M
Il regista di matrimoni 2M

Media: 1,45M
Media dei migliori 3: 1,8M

Giuseppe Piccioni
Il rosso e il blu 1,4M
Giulia non esce la sera 876k
La vita che vorrei 1,5M
Luce dei miei occhi 2,3M

Media: 1,5M
Media dei migliori 3: 1,7M

Carlo Vanzina
Miami Beach 782k
Torno indietro e cambio vita 1,4M
Un matrimonio da favola 1,8M
Sapore di te 1,9M

Media: 1,5M
Media dei migliori 3: 1,7M

Marco Tullio Giordana
Romanzo di una strage 2,1M
Sanguepazzo 611k
Quando sei nato non puoi più nasconderti 1,5M
La meglio gioventù 2,1M

Media: 1,6M
Media dei migliori 3: 1,9M

Carlo Mazzacurati
La sedia della felicità 1,5M
La passione 2,4M
La giusta distanza 957k
L’amore ritrovato 2,3M

Media: 1,75M
Media dei migliori 3: 2,1M

Michele Placido
La scelta 1,1M
Il cecchino 193k
Vallanzasca – Gli angeli del male 2,9M
Il grande sogno 3,2M

Media: 1,85M
Media dei migliori 3: 2,4M

Lucio Pellegrini
È nata una star? 2,9M
La vita facile 2,7M
Figli delle stelle 1,5M
Ora o mai più 403k

Media: 1,9M
Media dei migliori 3: 2,4M

Francesca Archibugi
Il nome del figlio 3M
Questione di cuore 2,7M
Lezioni di volo 1,7M
Domani 264k

Media: 1,9M
Media dei migliori 3: 2,5M

Gianni Amelio
L’intrepido 1,3M
Il primo uomo 816k
La stella che non c’è 2,3M
Le chiavi di casa 3,8M

Media: 2,1M
Media dei migliori 3: 2,5M

Marco Ponti
Io che amo solo te 3,4M
Cardiofitness 307k
A/R: andata+ritorno 1,6M
Santa Maradona 3M

Media: 2,1M
Media dei migliori 3: 2,7M

Mario Martone
Il giovane favoloso 6,4M
Noi credevamo 1,5M
L’odore del sangue 464k
Teatro di guerra 293k

Media: 2,2M
Media dei migliori 3: 2,8M

Silvio Soldini
Il comandante e la cicogna 1,3M
Cosa voglio di più 1,9M
Giorni e nuvole 3,8M
Agata e la tempesta 2,1M

Media: 2,3M
Media dei migliori 3: 2,6M

Luca Lucini
Nemiche per la pelle 973k
La donna della mia vita 2,8M
Oggi sposi 3,3M
Solo un padre 2,2M

Media: 2,3M
Media dei migliori 3: 2,8M

Enrico Oldoini
I mostri oggi 2M
La fidanzata di papà 7,2M
13dici a tavola 161k
Un bugiardo in paradiso 60k

Media: 2,35M
Media dei migliori 3: 3,1M

Alessio Maria Federici
Tutte lo vogliono 1,9M
Fratelli unici 2,2M
Stai lontana da me 4,1M
Lezioni di cioccolato 2 1,4M

Media: 2,4M
Media dei migliori 3: 2,7M

Massimo Venier
Aspirante vedovo 4,4M
Il giorno in più 3,9M
Generazione mille euro 1,3M
Mi fido di te 686k

Media: 2,6M
Media dei migliori 3: 3,2M

Iginio Straffi
Winx Club: Il mistero degli abissi 1,8M
Gladiatori di Roma 3,3M
Winx Club 3D: Magica Avventura 2M
Winx Club: Il segreto del Regno Perduto 4,6M

Media: 2,9M
Media dei migliori 3: 3,3M

Alessandro D’Alatri
Sul mare 416k
Commediasexi 5,5M
La febbre 3,1M
Casomai 3,1M

Media: 3M
Media dei migliori 3: 3,9M

Bernardo Bertolucci
Io e te 1,7M
The Dreamers – I sognatori 4,9M
L’assedio 778k
Io ballo da sola 5,4M

Media: 3,2M
Media dei migliori 3: 4M

Cristina Comencini
Latin Lover 2,2M
Quando la notte 537k
Bianco e nero 5M
La bestia nel cuore 5M

Media: 3,2M
Media dei migliori 3: 4,1M

Paolo Costella
Matrimonio al Sud 3,7M
Baciato dalla fortuna 2,5M
A Natale mi sposo 8,2M
Amore con la ‘S’ maiuscola 262k

Media: 3,65M
Media dei migliori 3: 4,8M

Daniele Luchetti
Chiamatemi Francesco – Il Papa della gente 3,7M
Anni felici 1,5M
La nostra vita 3,4M
Mio fratello è figlio unico 6,4M

Media: 3,75M
Media dei migliori 3: 4,5M

Vincenzo Salemme
Se mi lasci non vale 2,3M
… E fuori nevica! 3,9M
No Problem 3,8M
SMS – Sotto mentite spoglie 5,3M

Media: 3,8M
Media dei migliori 3: 4,3M

Riccardo Milani
Scusate se esisto! 5,5M
Benvenuto Presidente! 8,5M
Piano, solo 673k
Il posto dell’anima 620k

Media: 3,8M
Media dei migliori 3: 4,9M

Matteo Garrone
Il racconto dei racconti – Tale of Tales 3M
Reality 2,1M
Gomorra 10,2M
Primo amore 546k

Media: 3,90M
Media dei migliori 3: 5,1M

Gabriele Salvatores
Il ragazzo invisibile 4,7M
Educazione siberiana 4,4M
Happy Family 4,7M
Come Dio comanda 3,4M

Media: 4,3M
Media dei migliori 3: 4,6M

Fausto Brizzi
Forever Young 1,8M
Indovina chi viene a Natale? 7,7M
Pazze di me 2M
Com’è bello far l’amore 6,9M

Media: 4,6M
Media dei migliori 3: 5,5M

Ferzan Ozpetek
Allacciate le cinture 4,7M
Magnifica presenza 3,2M
Mine vaganti 8,4M
Un giorno perfetto 3M

Media: 4,8M
Media dei migliori 3: 5,4M

Massimiliano Bruno
Gli ultimi saranno ultimi 2,6M
Confusi e felici 3,9M
Viva l’Italia 5,3M
Nessuno mi può giudicare 8M

Media: 4,9M
Media dei migliori 3: 5,7M

Giovanni Veronesi
Una donna per amica 3M
L’ultima ruota del carro 2M
Manuale d’am3re 6,6M
Genitori & figli:) – Agitare bene prima dell’uso 8,5M

Media: 5M
Media dei migliori 3: 6M

Sergio Castellitto
Nessuno si salva da solo 3,4M
Venuto al mondo 5,1M
La bellezza del somaro 3,5M
Non ti muovere 8,5M

Media: 5,1M
Media dei migliori 3: 5,7M

Paolo Virzì
La pazza gioia 5,8M
Il capitale umano 5,8M
Tutti i santi giorni 2,1M
La prima cosa bella 6,6M

Media: 5,1M
Media dei migliori 3: 6,1M

Nanni Moretti
Mia madre 3,6M
Habemus Papam 5,9M
Il caimano 6,8M
La stanza del figlio 6,2M

Media: 5,6M
Media dei migliori 3: 6,3M

Volfango De Biasi
Natale col boss 7,5M
Un Natale stupefacente 6M
Iago 2M
Come tu mi vuoi 7,1M

Media: 5,65M
Media dei migliori 3: 6,9M

Federico Moccia
Universitari – Molto più che amici 625k
Scusa ma ti voglio sposare 6,8M
Amore 14 3,2M
Scusa ma ti chiamo amore 12,7M

Media: 5,8M
Media dei migliori 3: 7,6M

Paolo Sorrentino
Youth – La giovinezza 6,1M
La grande bellezza 7,3M
This Must Be the Place 6,1M
Il divo 4,6M

Media: 6M
Media dei migliori 3: 6,5M

Alessandro Genovesi
Ma che bella sorpresa 5,3M
Soap Opera 1,9M
Il peggior Natale della mia vita 7,9M
La peggior settimana della mia vita 9,7M

Media: 6,2M
Media dei migliori 3: 7,6M

Giulio Manfredonia
La nostra terra 216k
Tutto tutto niente niente 8,6M
Qualunquemente 15,9M
Si può fare 1,9M

Media: 6,65M
Media dei migliori 3: 8,8M

Giuseppe Tornatore
La corrispondenza 3,3M
La migliore offerta 9,3M
Baarìa 10,6M
La sconosciuta 3,9M

Media: 6,8M
Media dei migliori 3: 7,9M

Gabriele Muccino
Padri e figlie 3,2M
Quello che so sull’amore 4,5M
Baciami ancora 9,2M
Sette anime 11,3M

Media: 7,05M
Media dei migliori 3: 8,3M

Ficarra e Picone
Andiamo a quel paese 8M
Anche se è amore non si vede 6M
La matassa 7,6M
Il 7 e l’8 7,7M

Media: 7,3M
Media dei migliori 3: 7,8M

Paolo Genovese
Perfetti sconosciuti 17,2M
Sei mai stata sulla luna? 2,8M
Tutta colpa di Freud 7,9M
Una famiglia perfetta 3,4M

Media: 7,8M
Media dei migliori 3: 9,5M

Neri Parenti
Vacanze ai Caraibi 7,4M
Ma tu di che segno 6? 3,9M
Colpi di fortuna 11M
Colpi di fulmine 10,1M

Media: 8,1M
Media dei migliori 3: 9,5M

Leonardo Pieraccioni
Il professor Cenerentolo 6M
Un fantastico via vai 9,1M
Finalmente la felicità 10,3M
Io & Marilyn 13,2M

Media: 9,65M
Media dei migliori 3: 10,9M

Carlo Verdone
L’abbiamo fatta grossa 7,7M
Sotto una buona stella 10,3M
Posti in piedi in paradiso 9,3M
Io, loro e Lara 15,8M

Media: 10,8M
Media dei migliori 3: 11,8M

Luca Miniero
Benvenuti al sud 29,8
Benvenuti al nord 27,1
Un boss in salotto 12,3M
La scuola più bella del mondo 6M

Media: 18,8M
Media dei migliori 3: 23,1M

Gennaro Nunziante
Quo Vado? 65,3M
Sole a catinelle 51,9M
Che bella giornata 43,4M
Cado dalle nubi: 14M

Media: 43,65M
Media dei migliori 3: 53,5M


2016: come va il cinema italiano

Non c’è dubbio che quest’anno le pellicole tricolori stiano brillando maggiormente rispetto a quanto fatto nel 2015. Ma, esattamente, quali sono i risultati più significativi? Intanto, questi i primi 30 incassi italiani, dal 1 gennaio al 12 giugno 2016:

quovado
Quo vado? (Medusa) – 65,2M
Perfetti sconosciuti (Medusa) – 17,1M
L’abbiamo fatta grossa (Filmauro/Universal) – 7,6M
La pazza gioia (01 Distribution) – 5,1M
Lo chiamavano Jeeg Robot (Lucky Red) – 4,8M
La corrispondenza (01 Distribution) – 3,2M
Se mi lasci non vale (Warner) – 2,2M
Veloce come il vento (01 Distribution) – 2,1M
Tiramisù (Medusa) – 2M
Forever young (Medusa) – 1,7M
Assolo (Warner) – 1,6M
Vita, cuore, battito (Tunnel Production) – 1,6M
Un paese quasi perfetto (01 Distribution) – 1,5M
Troppo napoletano (01 Distribution) – 1,4M
Le confessioni (01 Distribution) – 1,4M
Natale col boss (Filmauro/Universal) – 1M
Nemiche per la pelle (Good Films) – 961k
Fuocoammare (01 Distribution) – 945k
Vacanze ai Caraibi (Medusa) – 864k
Zeta – una storia hip-hop (Koch Media) – 712k
Miami beach (01 Distribution) – 688k
Onda su onda (Warner) – 636k
Un bacio (Lucky Red) – 596k
Vasco – tutto in una notte: live kom 015 (Qmi) – 595k
The pills – sempre meglio che lavorare (Medusa) – 551k
La coppia dei campioni (Notorious) – 412k
On air – storia di un successo (Medusa) – 394k
Il professor Cenerentolo (01 Distribution) – 290k
San Pietro e le Basiliche Papali di Roma (Nexo Digital) – 257k
Astrosamantha (Officine Ubu) 235k

Come già capitato in passato, non inserisco Il piccolo principe tra i film italiani, anche se effettivamente c’è una quota produttiva italiana. Detto questo, analizziamo le cose più interessanti. La differenza di risultati per i film italiani è evidente. Al 12 giugno il cinema italiano ha raccolto 132,5 milioni, con una quota del 36,2%. Nello stesso periodo del 2015, eravamo al 22,9%. Insomma, possiamo veramente sperare che, a fine anno, si finisca con una quota intorno al 30% e che sarebbe straordinaria rispetto agli altri Paesi europei (Francia, come sempre, su un altro pianeta e quindi non confrontabile). Consideriamo anche che, in tutto il 2015, solo un titolo italiano è finito tra i primi 10 in assoluto. Quest’anno, comunque vada, saranno almeno due (i primatisti Quo vado? e Perfetti sconosciuti), mentre nei primi venti figurano al momento comunque cinque film nostrani.

Per quanto riguarda la tipologia di film, circa 115 milioni di incasso (su 132,5M) arrivano dalle commedie, il che significa che circa l’87% del botteghino nostrano deriva da questo genere. Inutile dire che, quando un genere porta l’87% degli incassi, c’è poco da discutere, soprattutto perché si conferma (ancora una volta, a parte rarissime eccezioni) che solo la commedia può portare determinati risultati (dai 6 milioni in su) per un prodotto italiano. Comunque, l’anno scorso c’erano 13 commedie nei primi venti film italiani a metà anno, nel 2016 sono diventate 14.

Per quanto riguarda il cinema d’autore, nei primi 30 figurano solo tre titoli (Virzì non l’ho inserito perché, come faccio sempre, le commedie le metto in quel genere, anche quando passano a Cannes): La corrispondenza (3,2 milioni), Le confessioni (1,4M) e Fuocoammare (quasi un milione), per un totale quindi di 5,6 milioni portati da questo genere. Mancano chiaramente i titoli passati in concorso a Cannes l’anno scorso, quelli di Moretti, Garrone e Sorrentino, che avevano raccolto complessivamente 12,1 milioni (mentre tutto il cinema d’essai in quel periodo aveva fatto 17,3 milioni), quindi la differenza è veramente notevole (meno di un terzo, insomma). Personalmente, ho sottolineato più volte come questo genere (sia per quanto riguarda la produzione di film, che il loro sfruttamento in sala) viva una fase molto complicata, ma credo sia evidente come il problema sia il fatto di dover puntare su pochi nomi importanti e riconosciuti. Quando, in un determinato anno, non ci sono i loro titoli, la situazione (che già non è rosea) diventa particolarmente problematica. Forse, bisognerà fare una valutazione generale sulla disparità tra numero (alto) di film prodotti e numero (basso) di titoli che funzionano al botteghino (non si chiedono i numeri di Zalone, beninteso), cosa che peraltro è già in atto da tempo nell’ambiente. O proviamo a dare un altro punto di vista: Nanni Moretti, 63 anni. Marco Bellocchio, 76 anni. Paolo Sorrentino, 46 anni. Matteo Garrone, 47 anni. Gianfranco Rosi, 51 anni. Mario Martone, 56 anni. Sergio Castellitto, 62 anni. Cristina Comencini, 60 anni. Se volete, metteteci pure Stefano Sollima (50 anni), che comunque fa genere, più che essai. Tutto questo per dire che (sperando di non essermi dimenticato qualcuno) registi italiani d’essai sotto i 45 anni e che abbiano un rapporto forte con il pubblico non sembrano esserci (e sarà il caso di valutare come mai).

Mi sembra interessante notare che quello che manca dall’essai italiano nel 2016, sembra sia (in parte) recuperato da alcuni prodotti di genere, che mettendo assieme film come Lo chiamavano Jeeg Robot, Veloce come il vento e Zeta, danno vita a un gruzzoletto niente male (quasi 8 milioni). Prima di vederla però come una chiara inversione di tendenza ed essere sicuri che il pubblico italiano voglia assolutamente cinema di genere, aspettiamo almeno i risultati di questa seconda parte del 2016 e di tutto il 2017, altrimenti si rischia di scambiare fatti occasionali (e legati a singoli progetti) per delle certezze. Interessante anche che ben tre contenuti alternativi siano in questa classifica, a dimostrazione che i giusti prodotti possono trovare il loro pubblico e dar vita a operazioni redditizie (considerando anche le uscite evento di 2-3 giorni)…


I pronostici del weekend

Con quasi 500 sale a sua disposizione, Warcraft promette di essere il vincitore del weekend. A contrastarlo, le due commedie (decisamente diverse) The Nice Guys e Miami Beach. Questi i pronostici*:

warcraftWarcraft – L’inizio (490 sale)
Media:    2.000.000
Mediana: 2.100.000
Media ponderata: 2.050.000

Non è facile trovare un punto di riferimento per un titolo come Warcraft, che mette assieme gli adattamenti dei videogiochi e il fantasy. Il film intanto ha esordito ieri con 380.888 euro, un debutto notevole e che promette di portare dati importanti nel fine settimana. I pronostici variano da 1,7 a 2,5 milioni.

The Nice Guys (370 sale)
Media: 950.000
Mediana: 900.000
Media ponderata: 950.000

Siamo sicuramente su generi diversi, ma l’ultimo titolo con protagonista Russell Crowe, Padri e figlie, aveva incassato circa un milione nel primo fine settimana e quasi 3,2 milioni nel suo intero sfruttamento. Ieri la pellicola ha aperto con 124.354 euro, mentre le opinioni variano da 700.000 a 1,2 milioni.

Miami Beach (oltre 350 sale)
Media: 500.000
Mediana: 550.000
Media ponderata: 500.000

L’ultimo film dei Vanzina, Torno indietro e cambio vita, uscito il 18 giugno dell’anno scorso con 67.835 euro, aveva raccolto poco più di 500.000 euro nel primo weekend ed era arrivato a un totale di circa 1,4 milioni. Miami Beach ha iniziato la sua avventura ieri con 54.211 euro. I pronostici spaziano da un minimo di 400.000 a un massimo di 670.000.

* I pronostici del weekend vengono realizzati grazie alle ipotesi fatte da una ventina di addetti ai lavori, che non sono obbligati a partecipare tutti i weekend, così come non bisogna per forza esprimere un pronostico per tutti i film (peraltro, già di base non chiedo i pronostici su tutte le uscite del fine settimana, ma mi limito a quelle più importanti).
Prendendo tutti questi pronostici che mi vengono inviati, ogni giovedì mattina faccia la media e la pubblico sul mio blog. C’è un limite di voti (almeno 4) per pubblicare la media, altrimenti non la considero molto affidabile e non verrà resa pubblica. Ovviamente, per quanto riguarda gli addetti ai lavori che partecipano e che sono direttamente interessati a un film, non viene conteggiato il loro pronostico. Inoltre, pubblico la mediana e una media ponderata (da cui elimino dei pronostici estremi).


I pronostici del weekend

Non c’è dubbio che Alice attraverso lo specchio sarà il vincitore di questo weekend al botteghino italiano, non solo per le 760 sale in cui sbarca, ma anche e soprattutto per i risultati record del suo predecessore, che aveva raccolto più di 30 milioni. Direttamente dal concorso di Cannes arriva invece il nuovo film di Pedro Almodovar, Julieta. Questi i pronostici*:

alicettraversolospecchioAlice attraverso lo specchio (760 sale)
Media: 2.450.000
Mediana: 2.400.000
Media ponderata: 2.400.000

Alice in Wonderland, il primo capitolo di questo adattamento Disney dei celebri romanzi di Lewis Carroll, in quell’occasione firmato da Tim Burton, grazie anche alla spinta del biglietto più caro dovuto al 3D, aveva ottenuto 10,7 milioni nel suo primo weekend lungo, con un primo giorno da quasi 1,3 milioni e un totale di oltre 30 milioni. Alice attraverso lo specchio ha esordito ieri con 210.668 euro e i pronostici spaziano da 2.150.000 a 2,8 milioni.

Julieta (310 sale)
Media: 850.000
Mediana: 850.000
Media ponderata: 875.000

L’ultimo film di Pedro Almodovar, Gli amanti passeggeri (va detto, molto diverso da Julieta), aveva ottenuto circa 900.000 euro nel primo weekend e un risultato finale di 1,9 milioni. In questo caso, i pronostici variano da un minimo di 650.000 a un massimo di 980.000 euro.

* I pronostici del weekend vengono realizzati grazie alle ipotesi fatte da una ventina di addetti ai lavori, che non sono obbligati a partecipare tutti i weekend, così come non bisogna per forza esprimere un pronostico per tutti i film (peraltro, già di base non chiedo i pronostici su tutte le uscite del fine settimana, ma mi limito a quelle più importanti).
Prendendo tutti questi pronostici che mi vengono inviati, ogni giovedì mattina faccia la media e la pubblico sul mio blog. C’è un limite di voti (almeno 4) per pubblicare la media, altrimenti non la considero molto affidabile e non verrà resa pubblica. Ovviamente, per quanto riguarda gli addetti ai lavori che partecipano e che sono direttamente interessati a un film, non viene conteggiato il loro pronostico. Inoltre, pubblico la mediana e una media ponderata (da cui elimino dei pronostici estremi).


I pronostici del weekend

Dopo un aprile che ha incassato meno di quanto avvenuto nel corrispondente mese del 2015, ecco arrivare il film che riporterà in alto gli incassi. Si tratta di Captain America: Civil War, che sbarca in circa 900 sale e si appresta a dominare il fine settimana, dopo aver già ottenuto un milione ieri. A contrastarlo, ci sarà la pellicola con la miglior media copia dello scorso fine settimana, The Dressmaker. Questi i pronostici*:

captainamericacivilwarCaptain America: Civil War (900 sale)
Media: 6.000.000
Mediana: 6.200.000
Media ponderata: 6.450.000

Avengers 2, uscito mercoledì 22 aprile 2015, aveva raccolto 1 milione il primo giorno e altri 7,1 milioni da giovedì a domenica (il periodo che, come sempre, pronostichiamo). Captain America: The Winter Soldier, arrivato nelle sale il 26 marzo del 2014, aveva raccolto 2,6 milioni nei primi cinque giorni e 330.795 euro nel primo mercoledì. Considerando l’esordio di ieri (un milione preciso preciso) è chiaro che, come incassi, siamo di fronte a un nuovo Avengers. Nei pronostici, si passa da 4,3 a 7 milioni.

The Dressmaker (secondo weekend)
Media: 600.000
Mediana: 510.000
Media ponderata: 550.000

Il film con Kate Winslet, lo scorso weekend, ha ottenuto la miglior media per copia, incassando 708.637 euro. Per questo fine settimana, è quindi lecito prevedere una buona tenuta, come dimostrano le opinioni raccolte, che spaziano da 420.000 a un milione di euro.

* I pronostici del weekend vengono realizzati grazie alle ipotesi fatte da una ventina di addetti ai lavori, che non sono obbligati a partecipare tutti i weekend, così come non bisogna per forza esprimere un pronostico per tutti i film (peraltro, già di base non chiedo i pronostici su tutte le uscite del fine settimana, ma mi limito a quelle più importanti).
Prendendo tutti questi pronostici che mi vengono inviati, ogni giovedì mattina faccia la media e la pubblico sul mio blog. C’è un limite di voti (almeno 4) per pubblicare la media, altrimenti non la considero molto affidabile e non verrà resa pubblica. Ovviamente, per quanto riguarda gli addetti ai lavori che partecipano e che sono direttamente interessati a un film, non viene conteggiato il loro pronostico. Inoltre, pubblico la mediana e una media ponderata (da cui elimino dei pronostici estremi).


I pronostici del weekend

Considerando quanto è andato bene lo scorso weekend, è molto probabile che Il libro della giungla rimarrà in testa anche questo fine settimana. Comunque, a sfidarlo arrivano La coppia dei campioni, The Dressmaker e Fuga dal pianeta terra. Questi i pronostici*:

lacoppiadeicampioniLa coppia dei campioni (350 sale)
Media: 670.000
Mediana: 695.000
Media ponderata: 720.000

L’ultimo film con protagonista Massimo Boldi, Matrimonio al sud, uscito il 12 novembre scorso, ha incassato quasi 1,3 milioni nel primo weekend e 3,7 milioni complessivi. Inutile dire che è molto diverso uscire a novembre o a fine aprile. I pronostici spaziano da 350.000 a 800.000 euro.

The Dressmaker (280 sale)
Media: 690.000
Mediana: 720.000
Media ponderata: 700.000

Difficile trovare paragoni accettabili con film recenti che vedono protagonista Kate Winslet. Viene facile pensare a Le regole del caos, che aveva ottenuto solo 114.570 euro nel primo weekend, ma quel titolo era andato male ovunque e peraltro è uscito in Italia a giugno. Qui si va da un minimo di 450.000 a un massimo di 900.000.

Fuga dal pianeta terra (270 sale)
Media: 400.000
Mediana: 420.000
Media ponderata: 380.000

A parte un’ipotesi di 250.000 euro, gli altri pronostici stanno tutti tra i 400 e i 500.000 euro.

* I pronostici del weekend vengono realizzati grazie alle ipotesi fatte da una ventina di addetti ai lavori, che non sono obbligati a partecipare tutti i weekend, così come non bisogna per forza esprimere un pronostico per tutti i film (peraltro, già di base non chiedo i pronostici su tutte le uscite del fine settimana, ma mi limito a quelle più importanti).
Prendendo tutti questi pronostici che mi vengono inviati, ogni giovedì mattina faccia la media e la pubblico sul mio blog. C’è un limite di voti (almeno 4) per pubblicare la media, altrimenti non la considero molto affidabile e non verrà resa pubblica. Ovviamente, per quanto riguarda gli addetti ai lavori che partecipano e che sono direttamente interessati a un film, non viene conteggiato il loro pronostico. Inoltre, pubblico la mediana e una media ponderata (da cui elimino dei pronostici estremi).


I 100 maggiori incassi italiani degli ultimi 10 anni

Sono sempre convinto che, per giudicare un’industria, sia necessario fare analisi accurate e a largo raggio, anche solo per evitare di confondere i propri gusti e soprattutto di vedere tendenze dove spesso c’è solo un film isolato di successo (e sul fatto di spacciare un fenomeno unico con uno spostamento di tutto il cinema italiano in un’altra direzione rispetto a quella dominante, ci sarebbe da fare un articolo intero). Così, ho deciso: prendo i 100 maggiori incassi italiani, dal 1 gennaio 2006 fino al 20 aprile 2016, così da capire cosa ha funzionato e cosa meno. Eccoli, in ordine di incasso:

quovado1          QUO VADO? (Medusa)  65.289.909

2          SOLE A CATINELLE (Medusa)    51.948.550

3          CHE BELLA GIORNATA (Medusa)    43.475.840

4          BENVENUTI AL SUD  (Medusa)   29.872.735

5          BENVENUTI AL NORD  (Medusa)  27.194.010

6          NATALE A RIO  (Filmauro) 24.678.792

7          NATALE A NEW YORK (Filmauro) 23.569.676

8          NATALE IN CROCIERA  (Filmauro) 23.461.758

9          LA BANDA DEI BABBI NATALE (Medusa) 21.480.873

10        NATALE A BEVERLY HILLS (Filmauro) 20.983.634

11        UNA MOGLIE BELLISSIMA  (Medusa) 20.030.324

12        MANUALE D’AMORE 2 – CAPITOLI SUCCESSIVI (Filmauro)  19.031.590

13        NATALE IN SUDAFRICA (Filmauro) 18.654.579

14        IL MIO MIGLIOR NEMICO (Filmauro) 18.596.201

15        PERFETTI SCONOSCIUTI (Medusa) 16.398.143

16        QUALUNQUEMENTE  (01 Distribution) 15.883.662

17        IO, LORO E LARA (Warner) 15.789.256

18        SI ACCETTANO MIRACOLI (01 Distribution) 15.474.480

19        IMMATURI (Medusa) 15.181.181

20        IL PRINCIPE ABUSIVO (01 Distribution) 14.349.822

21        CADO DALLE NUBI (Medusa) 14.084.248

22        HO VOGLIA DI TE (Warner) 13.806.066

23        MASCHI CONTRO FEMMINE (01 Distribution) 13.615.599

24        IO & MARILYN  (Medusa) 13.167.299

25        IL RICCO, IL POVERO E IL MAGGIORDOMO (Medusa) 13.143.893

26        IL COSMO SUL COMO’ (Medusa) 13.128.317

27        GRANDE, GROSSO E…VERDONE (Filmauro) 12.940.795

28        SCUSA MA TI CHIAMO AMORE (Medusa) 12.670.074

29        NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI (01 Distribution) 12.467.727

30        UN BOSS IN SALOTTO  (Warner) 12.311.441

31        NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI – OGGI (01 Distribution) 12.160.146

32        ITALIANS (Filmauro)  12.159.598

33        IMMATURI – IL VIAGGIO (Medusa) 11.821.434

34        VACANZE DI NATALE A CORTINA    (Filmauro) 11.726.137

35        FEMMINE CONTRO MASCHI (Medusa)  11.610.417

36        COLPI DI FORTUNA  (Filmauro/Universal) 10.946.767

37        I SOLITI IDIOTI  (Medusa) 10.773.898

38        EX (01 Distribution)  10.654.418

39        BAARIA (Medusa) 10.550.058

40        FINALMENTE LA FELICITA’     (Medusa) 10.329.472

41        SOTTO UNA BUONA STELLA (Filmauro/Universal) 10.312.789

42        GOMORRA (01 Distribution) 10.186.852

43        COLPI DI FULMINE (Filmauro/Universal) 10.055.670

44        MATRIMONIO ALLE BAHAMAS (Medusa) 9.814.655

45        LA PEGGIOR SETTIMANA DELLA MIA VITA (Warner) 9.699.210

46        TI AMO IN TUTTE LE LINGUE DEL MONDO (Medusa) 9.577.273

47        POSTI IN PIEDI IN PARADISO (Filmauro) 9.324.039

48        LA MIGLIORE OFFERTA (Warner) 9.304.015

49        BACIAMI ANCORA (Medusa) 9.189.308

50        UN FANTASTICO VIA VAI (01 Distribution) 9.052.073

51        I 2 SOLITI IDIOTI (Medusa) 8.770.789

52        TUTTO TUTTO NIENTE NIENTE (01 Distribution) 8.577.737

53        BENVENUTO PRESIDENTE! (01 Distribution) 8.533.576

54        GENITORI & FIGLI – AGITARE BENE PRIMA DELL’USO (Filmauro) 8.497.692

55        MINE VAGANTI (01 Distribution)  8.359.453

56        OLE’ (Medusa) 8.276.158

57        A NATALE MI SPOSO (Medusa) 8.233.926

58        ANDIAMO A QUEL PAESE (Medusa) 8.040.832

59        NESSUNO MI PUO’ GIUDICARE (01 Distribution) 7.974.093

60        TUTTA COLPA DI FREUD (Medusa) 7.928.847

61        IL PEGGIOR NATALE DELLA MIA VITA (Warner) 7.871.111

62        SATURNO CONTRO (Medusa) 7.749.553

63        IL 7 E L’8 (Medusa) 7.742.348

64        INDOVINA CHI VIENE A NATALE? (Medusa) 7.726.914

65        L’ABBIAMO FATTA GROSSA (Filmauro/Universal) 7.668.378

66        L’ALLENATORE NEL PALLONE 2 (Medusa) 7.651.558

67        LA MATASSA (Medusa) 7.564.831

68        NATALE COL BOSS (Filmauro/Universal) 7.533.576

69        PARLAMI D’AMORE (01 Distribution) 7.490.984

70        VACANZE AI CARAIBI (Medusa) 7.437.514

71        LA GRANDE BELLEZZA (Medusa) 7.324.050

72        LA FIDANZATA DI PAPA’ (Medusa) 7.168.446

73        COME TU MI VUOI (Medusa) 7.094.748

74        ECCEZZZIUNALE VERAMENTE CAPITOLO SECONDO…ME (01 Distribution)   6.921.984

75        COM’E’ BELLO FAR L’AMORE (Medusa) 6.894.807

76        SCUSA MA TI VOGLIO SPOSARE (Medusa) 6.827.188

77        IL CAIMANO (Sacher Distrib. S.R.L.) 6.797.780

78        MANUALE D’AMORE 3 (Filmauro) 6.630.321

79        LA PRIMA COSA BELLA (Medusa) 6.619.468

80        ANPLAGGHED AL CINEMA (Medusa) 6.582.265

81        IL GIOVANE FAVOLOSO (01 Distribution) 6.363.824

82        NATALE A MIAMI (Filmauro) 6.347.128

83        THIS MUST BE THE PLACE (Medusa) 6.127.498

84        YOUTH – LA GIOVINEZZA (Medusa) 6.071.404

85        IL PROFESSOR CENERENTOLO (01 Distribution) 6.046.166

86        LA SCUOLA PIU’ BELLA DEL MONDO (Universal) 6.012.850

87        ANCHE SE E’ AMORE NON SI VEDE (Medusa) 6.002.450

88        UN NATALE STUPEFACENTE (Filmauro/Universal)  5.985.854

89        HABEMUS PAPAM (01 Distribution)  5.861.351

90        IL CAPITALE UMANO (01 Distribution) 5.752.228

91        MAI STATI UNITI (01 Distribution) 5.539.002

92        SCUSATE SE ESISTO! (01 Distribution) 5.479.993

93        COMMEDIASEXI (01 Distribution) 5.477.401

94        CAOS CALMO (01 Distribution) 5.380.138

95        VIVA L’ITALIA (01 Distribution) 5.334.001

96        SMS – SOTTO MENTITE SPOGLIE (Medusa) 5.282.854

97        MA CHE BELLA SORPRESA (Medusa) 5.264.679

98        FUGA DI CERVELLI (Medusa) 5.126.157

99        VENUTO AL MONDO (Medusa) 5.063.704

100      EX: AMICI COME PRIMA! (01 Distribution) 5.009.325

 

LA COMMEDIA
Non ci vuole un genio per capire che la commedia è il genere per eccellenza e che produce i maggiori incassi nel cinema italiano. Ma quello che forse è più interessante, soprattutto su una scala di dieci anni, è vedere che, a raggiungere certi risultati (diciamo sopra i 10 milioni, soglia superata soltanto da tre titoli ‘non divertenti’) in sostanza può essere solo la commedia. I dati parlano chiaro. I primi 21 titoli degli ultimi 10 anni sono tutte commedie, così come 37 dei primi 38 titoli, 46 dei primi 50 e 65 dei primi 69. E 86 dei primi 100, con gli altri 14 che stanno tutti (tranne 4 casi) dalla 69esima posizione in giù, senza dimenticare che qualcuno di questi (i film di Sorrentino e Habemus Papam, per esempio) presenta degli elementi comici non indifferenti.
Tutto questo spiega anche perché i produttori amano realizzare questo tipo di pellicole: una commedia ti può far svoltare la carriera e il bilancio aziendale stabilmente (chiedere non solo a chi produce Zalone, ma anche e soprattutto a chi ha prodotto i vari Verdone, Troisi, Nuti, Pieraccioni, Benigni, Aldo, Giovanni e Giacomo, Ficarra e Picone, Boldi e De Sica, Albanese, Siani nei momenti migliori del loro percorso), cosa che praticamente nessun autore può fare (direi che l’unica eccezione costante è Sorrentino, che ha permesso alla Indigo delle belle e importanti produzioni di livello – e cast – internazionale, oltre che un Oscar).
A parte ovviamente Zalone (che ricopre tutte le prime tre posizioni, ma anche la 21esima con Cado dalle nubi), i più forti sono la coppia Boldi e De Sica (soprattutto quando stavano insieme, ma anche con film in cui erano da ‘soli’), Verdone, Siani e Aldo, Giovani e Giacomo.
Dei registi, a parte il caso di Gennaro Nunziante (sarà molto interessante vederlo all’opera con il film di Luis Prieto per capire dove può arrivare senza Zalone), è importante notare come i due grandi autori comici (che sono stati in grado di fare la differenza senza lavorare esclusivamente con una grande star) siano Luca Miniero e Paolo Genovese, che figurano rispettivamente con 4 e 5 titoli in questo elenco.
C’è poi un aspetto molto interessante… ma questo lo affronterò con un articolo a parte.

IL CASO
C’è un autore che compare spesso in questa classifica, intanto con il miglior risultato per un film non comico di questi ultimi dieci anni (Ho voglia di te, che anche se non diretto da lui, deve il successo soprattutto alla popolarità del romanzo da cui è tratto) e poi con altri titoli (comico/sentimentali). Sì, qualcuno storcerà il naso, ma è indubbio che Federico Moccia abbia le caratteristiche di un autore (anche se non esattamente di quelli che passano a Venezia o Locarno). Di sicuro, per diversi anni è stato la gallina dalle uova d’oro del cinema italiano, anche se forse uno dei più odiati dell’ambiente. Un’esagerazione ideologica, visto che, come regista, era sicuramente più bravo di certi autori pretenziosi. E soprattutto, è stato la dimostrazione di una certa malafede di chi parla (informato o meno) di Mercato: tutti a esigere un aumento del cinema di genere che ci piace (horror, azione, ecc.), ma nessuno che osa dire che il cinema sentimentale per adolescenti è fondamentale per il botteghino. Ma da noi questo, più che un genere, è una vergogna. Insomma, continuo a pensare che al cinema/industria italiano/a manchi molto la forza commerciale e la capacità di parlare a un pubblico di under 20 che aveva Moccia. Peccato…

GLI AUTORI
Non c’è dubbio che, negli ultimi dieci anni, siano stati tre gli autori italiani (non comici) a ottenere i risultati più importanti: Ferzan Ozpetek (16 milioni tra Saturno contro e Mine vaganti), Paolo – è il cinema che mi manda – Sorrentino (con Youth, This Must Be The Place e La grande bellezza) e Giuseppe Tornatore (Baaria – pur con un budget decisamente importante – e La migliore offerta). Seguono Moretti (Il caimano e Habemus Papam, ma anche la fondamentale partecipazione come attore a Caos calmo) e Virzì (la commedia La prima cosa bella e il thriller Il capitale umano). Da non dimenticare – of course – l’accoppiata Garrone/Saviano di Gomorra. Interessante il caso (isolato) di Silvio Muccino, che con il dato di Parlami d’amore ha fatto meglio di quasi tutti gli Autori da festival nostrani…

LE DISTRIBUZIONI
A livello di distribuzioni, sono 47 i film Medusa in questo elenco, 25 quelli 01 Distribution, 20 Filmauro (con 6 titoli tra questi distribuiti da Universal), 6 Warner, 1 a testa Sacher e Universal. Si conferma che le major italiane (con Warner parziale eccezione) investono poco o nulla sul cinema italiano, oltre ovviamente all’importanza di Medusa, 01 e Filmauro per la produzione nostrana e i proventi derivanti dal cinema di casa nostra.

Insomma, spero di avervi fatto un quadro chiaro dei generi e di cosa funziona meglio al botteghino. E magari anche di avervi convinto un po’ sul fatto che produttori e distributori non sono proprio folli a continuare a investire pesantemente sulle commedie…